lunedì 30 marzo 2026

RIFLESSIONI LIBERE

La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario. Albert Einstein

IL FUTURO E' GIA' COMINCIATO
S
tiamo entrando nella fase cruciale della stagione, certo il bello comincia adesso, ma i sei mesi di attività che abbiamo alle spalle offrono più di uno spunto, cominciamo col dire che vincono quasi sempre i più forti. Una banalità? Si, ma l'affermazione ha una sua logica, perché in tanti pensano sia un male. Procediamo però con ordine, le gare nazionali hanno offerto un livello di gioco molto alto, i nomi sono più o meno gli stessi di sempre, con qualche eccezione, le competizioni a squadre sono ancora in corso, ma basta dare un'occhiata alle classifiche e abbiamo la conferma di quanto stiamo affermando: Olimpico a Bologna, Piumazzo a Modena, Paolo a Ferrara, Termo a La Spezia, non è detto che si confermino tutte dopo le fasi finali, ma sempre di eccellenze si tratterà: Equipe Charlot, Big Star, S. Vito, Sarzana, insomma gira e rigira a vincere é sempre una cerchia ristretta. Funziona così in quasi tutti i campi. 
E' un disastro? E' così negativo? Per quanto mi riguarda no, nel nostro mondo, la priorità é riuscire ad aggregare migliaia di appassionati, che vivono il rapporto con il biliardo in modi molto diversi, c'é chi gioca solo il venerdì, chi si sposta malvolentieri, chi gioca da mezzo secolo sempre in quel circolo, poi c'é la fascia che ho appena citato, un numero ristretto di giocatori che al rettangolo verde riserva risorse, una gran parte del proprio tempo, che percorre migliaia di chilometri per misurarsi al massimo livello. Senza esagerare, si può affermare che per loro, il biliardo é una priorità.
Ricchezza o problema? Sono compatibili con lo spirito di una associazione come l'Uisp? Assolutamente si, sempre che, da parte di tutti, ci sia la consapevolezza che gli uni, completano gli altri, che la presenza di tante sensibilità é la forza del movimento. Credo anzi che i campioni siano un traino, una vera e propria promozione. Basta dare un'occhiata al numero sempre in aumento dei collegamenti al Canale YouTube che trasmette gli eventi principali: Élite, campionati nazionali, o anche semplicemente gare locali. Vale lo stesso ragionamento per le competizioni a squadre, per i campionati provinciali, che sono e devono rimanere la base solida da cui partire. Tutto questo crea problemi al resto del movimento? Non credo, il problema delle regole e degli equilibri c'é, ma va affrontato senza imposizioni, cercando di cogliere le tante esigenze, individuando soluzioni diversificate, che non significa anarchia, ma flessibilità. Per renderlo possibile bisogna distinguere e definire in modo chiaro i ruoli e i compiti dei vari livelli, responsabilizzando maggiormente quello territoriale, che avendo una conoscenza diretta del suo ambito, può intervenire con maggior cognizione di causa, si eviterebbe così di dover introdurre troppe eccezioni, che finiscono per rendere il tutto poco gestibile e spesso anche contraddittorio. 
Come arrivarci? Bisogna porre mano a un sistema, che ha prodotto tantissime cose di pregio, ma rischia di non reggere, cosa non semplice per un mondo che si sostiene quasi esclusivamente sul volontariato. Non semplice, ma possibile, bisogna cercare la massima condivisione, coinvolgere più persone possibili, invogliarle a mettersi a disposizione, favorire la collegialità, il biliardo non ha il peso di altre discipline, ma da anni smentisce le cassandre che pronosticano la sua fine, almeno a livello competitivo. Un'associazione di promozione sociale, che ha l'ambizione (giusta) di migliorare la vita delle persone, non può non apprezzare una disciplina che coinvolge, come nessun'altra, tante generazioni diverse.

In questi giorni l'attenzione di migliaia di praticanti, é più attenta a ciò che succede fuori dal rettangolo verde, che non alle competizioni, molti sono in apprensione, vivono questa fase con una certa preoccupazione, che spero non venga sottovalutata. Il biliardo tradizionale profuma di storia, l'Uisp é una componente decisiva di questa storia e questo consegna ai dirigenti, a tutti  i livelli, la responsabilità di non disperderla.

10 commenti:

  1. Grande articolo..Bravo IVAN !!!

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  2. Da ingenuo non posso non pensare che gli spostamenti di tanti giocatori di alto livello siano ricompensati solo dalla gloria . Mi sbaglierò , ma il dubbio mi rimane e non so se sia sempre compatibile con l'associazione o meglio con quello che vuol fa vedere . Preferisco libera competività e al diavolo i punteggi per la costruzione delle squadre .

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    1. Non ho mai scritto, né pensato che non ci siano rimborsi, le riflessioni riguardavano altro, anche perché non credo che eventuali compensi siano legati solamente agli spostamenti, mi riferivo a regole flessibili che favoriscano l'insieme delle varie "anime" del biliardo. Senza i campioni si perde l'interesse, senza la massa si ferma il circo. Non a caso sottolineavo la necessità di semplificare le regole e di responsabilizzare maggiormente il ruolo dei livelli territoriali, che com'é ovvio sono più vicini alle loro realtà.
      La gloria? Nemmeno alle Olimpiadi basta più, scherzi a parte, non credo che l'Olimpico si sia spostato a Bologna per un tornaconto economico, mi convince più l'idea che misurarsi a quei livelli sia un incentivo per continuare, per essere motivati, per scrivere nuove pagine di storia, la loro ovviamente (é evidente quanto ci tengano ...), ma anche quella del biliardo. Non so se ho risposto, l'argomento é complesso, spero almeno di aver chiarito il mio intento.
      Per questo mi preoccupano gli spifferi che arrivano da Bologna, che non riguarda solo loro, ma tutti. Per questo auspicavo una soluzione condivisa, oggi il biliardo tradizionale ha un suo fascino, ha raggiunto livelli tecnici alti, disperdere questo patrimonio in tanti rivoli significa sminuire l'intero movimento. A Ferrara ho vissuto qualcosa del genere, non é stata una bella pagina.

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  3. E' difficile non essere d accordo con te Ivan, sei sempre molto chiaro e obbiettivo ( a mio parere naturalmente) e sempre grazie per le informazioni che ci dai

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  4. Buongiorno , sono lieto di intervenire sull'argomento e cerchero' , per quello che mi e' possibile , di fare un po' di chiarezza . Rispondo innanzitutto all'anonimo delle 10.58 : chi ha disponibilita' economica puo' "spendere" a Modena , Bologna o in qualsiasi altra provincia . Ognuno di noi spende i propri denari o quelli che gli mettono a disposizione gli sponsor come ritiene piu' opportuno . Ogni giocatore puo' ricevere sino a 7.000,00 euro di compenso , senza dover nulla dichiarare al fisco . Vengo ora all'argomento che piu' mi interessa ; faccio parte di quel gruppo di capitani che a Bologna sta cercando di "destituire" da ogni possibile incarico il signor Vanni Bertacchini all'interno della UISP . Lunedi' 23 marzo si e' svolta a San Lazzaro BO , un incontro dove erano presenti i vertici UISP : Signora Nerini Responsabile nazionale settore UISP Giochi ove il biliardo e' inserito , Paola Paltretti presidente della UISP di Bologna , sig. Casadio segretario UISP Bologna , Marco Zucchelli incaricato di recente a responsabile provinciale biliardo , e Tebaldi nominato a responsabile nazionale biliardo da quando il Sig. Bertacchini e' stato squalificato . Metto a conoscenza tutti coloro non lo fossero , che il nostro gruppo ha raccolto l'adesione di 124 capitani firmatari di squadre di Bologna di varie categoria ; un breve conteggio consente di capire che e' un movimento che vanta un numero stimato di oltre 1.500 TESSERATI. Segnalo che alla riunione erano presenti circa 300 persone , tra firmitari o delegati e proprietari di locali ; a detta della Paltretti non si e' mai vista una sala cosi' gremita in ambito UISP. Il nostro gruppo ha cercato in tutti modi e a tutti i livelli , di portare a conoscenza i dirigenti , dei comportamenti inadeguati tenuti dal sig. Vanni Bertacchini durante la sua "carica" . Non voglio dilungarmi sulle segnalazioni che abbiamo portato ai tavoli , gli atteggiamenti sono "arcinoti" a tutti , Vi rimando alle motivazione della squalifica da parte del collegio dei garanti della UISP ; lo descrivono perfettamente . La situazione gravissima che si e venuta a creare nel post squalifica , preciso che gli era stata revocata anche la tessera da socio , e' che Vanni Bertacchini , ha continuato a svolgere le mansioni come se tale squalifica non fosse mai avvenuta . (Tutti voi lo avrete di certo incontrato nei luoghi dove si svolgevano le gare , e' stato visto piu' volte negli uffici della UISP di Modena ) Questa incongruenza e' stata prontamente segnalata a tutti i livelli , dalla sig. Nerini ai dirigenti provinciali , addirittura alla segreteria nazionale del Presidente ARCI UISP Tiziano Pesce . Preciso che la squalifica e' terminata il 16 marzo c.a. . Informo , che le segnalazioni NON hanno sortito nessun effetto , nessuno ha posto limiti all'esercizio delle funzioni del responsabile sospeso . Alla riunione che si e' svolta lunedi' , abbiamo segnalato anche gravi inadempienze da parte della sig. Nerini ; avrebbe dovuto controllare che la sospensione fosse applicata in modo corretto . Tali consegne sono bene descritte nel REGOLAMNETO UISP.
    Per terminare , mi scuso se mi sono dilungato troppo , lunedi' , a fine riunione , quando tutta la sala (tranne3/4 persone) ha chiesto a Vanni Bertacchini di andarsene definitivamente in quanto persona persona destabilizzante e divisiva per il movimento , lo stesso NON lo ha fatto ; i dirigenti NON lo hanno allontanato ; i toni si sono alzati . Paola Paltretti , prendendo la parola , ha detto che non riconosceva piu' questa UISP . NO signora Paltretti ,siamo NOI che non riconosciamo piu' questa UISP e i loro dirigenti . Spiegate questa ostinatezza nel volere mantenere in carica questa persona ; a noi risulta incomprensibile !!
    Con amicizia
    Iotti Tiziano

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    1. Grazie per la descrizione dettagliata della riunione (e di aver firmato il commento), la speranza di tutti gli appassionati é che tutto si risolva per il meglio, il biliardo deve essere in grado di coniugare tradizione e rinnovamento, per farlo serve coraggio e determinazione.

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    2. Ottimo! Antonio Bachiorri.

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  5. È sempre un piacere leggere le considerazioni di Ivan... Grazie

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