sabato 24 ottobre 2009

SERIE A/1: TERZA GIORNATA

IL C.R.C. COPPARO FA SUL SERIO

Allungano i copparesi sfruttando il mezzo passo falso dello Star City, che vincono, ma lasciano due punti al Maquis. In questa fase i Campioni non sembrano irresistibili, forse un po' di rilassamento, ma é come cercare il pelo nell'uovo .... Si riporta sotto anche il Cona di Pennini che divide la terza piazza con i veneti dell'Arci Donzella (un secco 5 -1 nel derby con i Red Boys). Sfruttano il turno casalingo anche il Centrale Uno (La Corazzata) e l'Arci Sabbioni Due che strapazza l'altro Centrale. Per il momento la parte alta della classifica é questa.
Nel girone due il Paolo Cento tenta la fuga (tre punti di vantaggio), inseguito dall'Arci Uno Cona e Arci Uno Sabbioni a pari merito. Tre giornate però sono troppo poche per azzardare una analisi tecnica.
In casa Centrale c'é da registrare il sorpasso dei Samy boys. Sarà vera gloria ?

14 commenti:

  1. Come si poteva immaginare sarà un campionato monotono, per ora sembra che ci sia equilibrio perchè il calendario si é divertito con gli scontri ... diretti. Il solo avversario dello Star City é il rischio di annoiarsi (non sono uno di loro), non a caso fa notizia una vittoria di ... stretta misura. A fine andata avranno 10/12 punti sulla seconda.
    Bravo Centrale, bravo Ivan. Puoi lottare per arrivare alle spalle dei ferraresi e del Cona dei tuoi amici.
    Ciao.
    Francesco

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  2. ciao Ivan e gli altri risultati li sai??
    Piero

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  3. A Ferrara ci sono pochi giocatori che fanno la differenza, non si possono allestire più di due o tre squadre competitive.

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  4. Bisogna stabilire qual'è il livello di competitività, molti dimenticano che ci sono giocatori che sono quasi dei professionisti e altri che giocano per passione. Chi gioca per hobby non potrà mai competre con un Dolzani o Cristiani, o altri ancora (pochi per la verità) che giocano tutte le sere e fanno tutte le gare. Anche negli altri sport ci sono queste situazioni solo che non ci si fa caso.
    Ivan

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  5. L'Ivan del commento precedente non sono io anche se concordo almeno in parte con l'analisi. Conta molto il talento, ma conta anche la capacità organizzativa e promozionale. Bologna é fuori portata, le stesse dimensioni offrono molte opportunità (il numero dei praticanti non é ininfluente ...), Modena però non ha una realtà molto diversa dalla nostra, eppure il livello é altissimo. Ovvio che le motivazioni sono tante, anche fortuite, ma una analisi approfondita potrebbe contribuire a far crescere ulteriormente il movimento ferrarese. In altra parte del blog ho esplicitato cosa penso a questo proposito: sponsor, impianti, competizioni e altro. Sarebbe utile una sorta di forum che coinvolgesse anche chi dirige il tutto, a livello ferrarese, finora non é stato possibile, ma non dispero ....

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  6. Forse tempo fa non potevano competere, ma adesso parecchi di fe sono competitivi ad alti livelli eccome... aggiornatevi! oppure andate a vedere i regionali al sabato pomeriggio.

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  7. Ancora una volta una gara a 46 coppie con gironi da quattro.. penoso.Fare tutte le gare uno di prima e uno di seconda allora ci saranno più iscritti.E squadre con non più di 4 prima categoria uguale in tutte le città.. ciao

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  8. ... cosi poi ai regionali e agli italiani ci mandiamo della gente che non ne ha un idea... questa è ancora la mentalità dilettantistica, che fa parte almeno della metà dei giocatori di ferrara. complimenti...

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  9. sono d'accordo con l'anonimo che vorrebbe coppie miste (prima e seconda), è molto tempo che lo propongo . e all'anonimo successivo che giudica dilettantasca la proposta rispondo che il problema si risolverà da solo . infatti se hanno fatto la prima gara a 48cp , vuol dire che in febbraio le gare le faranno a 24 cp e noi tutti rideremo dei master che si divideranno 50 euro per vincere una gara............per informazione ricordo che nella fiabs , dal 1988 al 1992 , le gare si facevano cosi' , a coppie miste,anche a livello regionale e nazionale e in provincia le gare erano a 96 coppie di norma e ,tranquillizzatevi , vincevano lo stesso i più forti ,con la differenza che i master facevano crescere i seconda categoria che giocavano con loro , e in questo modo è maturata questa generazione che è competitiva a livello nazionale che , però , si è chiusa in se stessa e non fa più crescere il movimento...........fra qualche anno il problema sarà risolto spontaneamente ,per mancanza di ricambio non esisteranno più giocatori !

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  10. Sono d'accordo con mune,se tutte le città facessero cosi non ci sarebbero più problemi di campionati italiani ecc.. ma vedi mune forse a qualcuno disturba questa proposta perchè certe squadre si sfalderebbero. Allora che giochino fra loro questi tre master.Nella fiabs era 1 spettacolo, e giocatori che vincevano fuori c'erano lo stesso.Ma forse non ricordano....

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  11. Una volta questi "signori" dicono che loro sono pratici un'altra volta danno dei dilettanti alla maggioranza dei giocatori ci vorrebbe più educazione a evidentemente non è di casa.Continuare a fare 40 coppie quando va bene, a quale pro.Forse l'idea di mune e tanti altri non sarebbe male, e tornare ai 64 e più.

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  12. L'argomento non é semplice come sembra, le varie posizioni espresse (quelle intelligenti) hanno tutte pregi e difetti. E' vero infatti che continuando su questa linea molti non si iscrivono alle gare, é altrettanto vero che accoppiando un master con un altro giocatore, il secondo é avvantaggiato, perché é un modo per crescere. Io però penso che le competizioni debbano rappresentare il meglio e il maggior tasso tecnico possibile, é ovvio che due master giocando tutte le gare insieme a livello locale siano poi più competitivi nelle manifestazioni nazionali, che piaccia o no all'anonimo del 27 ottobre delle 14.03, ci vedono quasi sempre soccombere. Ho controllato rispondendo al suo invito ad aggiornarmi: abbiamo vinto solo con Zerbinati e Bruschi la finale dell'Elite 2007/2008. Quest'anno non abbiamo piazzato nessun giocatore nelle finali a sedici nè di coppia nè individuale.
    Anche se andiamo a vedere l'attività a squadre il risultato non cambia, non abbiamo mai vinto un regionale di serie A, tanto mano di eccellenza, ecc.
    Non si tratta però di fare polemica, se ne fa anche troppa, nel precedente commento ho citato molti punti che sarebbe interessante approfondire, magari con un forum (il blog é a disposizione), ma finora chi dirige il movimento a Ferrara ha preferito non intervenire. Non disperiamo, il futuro potrebbe riservarci qualche gradita sorpresa.

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  13. il mio intervento è una semplice riflessione sul fatto che cosi' non si può andare avanti ....trovare poi le modalità più opportune per rilanciare il movimento ( coppie miste,gironi separati , ecc) è una cosa da valutare e da provare .......ad esempio nelle bocce le categorie sono separate ,e non solo nei gironi , ma fino a che non rimane solo un 'prima' questi si incontrano solo fra di loro . e vi garantisco che a fine anno i più forti vincono sempre più di tutti ma con la differenza che fanno delle gare con una partecipazione mostruosa ...........il problema è che il biliardo (non solo a ferrara ma ovunque)non è guidato nè da dirigenti e nè dalla massa dei giocatori, ma è comandato da una ristretta cerchia di giocatori abituati a farsi lo stipendio . e sono abituati a farselo seguendo quello spot che dice : "ti piace vincere facile ? "

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  14. ... non so se é così, e non mi riferivo a te nello specifico, per esempio si possono diversificare le varie attività (la gara sperimentale di Donzella dell'anno é un esempio), concordo sul fatto che bisogna introdurre qualche novità, altrimenti la partecipazione del primo gran prix si ripeterà, nonostante ci ... l'ex Abis.
    Grazie per l'attenzione.

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