RILEGGERLO MI HA FATTO PENSARE
Lo ripropongo senza cambiare nemmeno una virgola ...
Mi arrivano molti messaggi e altrettanti commenti che mi invitano a dire la mia sul dibattito in corso. Evidenziare le priorità dell'universo biliardo a Ferrara é impresa complessa e soprattutto non voglio rischiare di peggiorare un clima già di per sé non idilliaco. Premetto pertanto che lo spirito é di contribuire a fare sintesi senza avere la presunzione di pontificare.
Lo ripropongo senza cambiare nemmeno una virgola ...
Provo a mettere in fila quelle che mi sembrano priorità e gli argomenti che hanno tenuto banco nel dibattito:
TROPPI GIOCATORI FORTI CONCENTRATI IN POCHISSIME SQUADRE
Questo é sicuramente il più sentito dei problemi, per avere conferma basta far scorrere il blog all'indietro. Tutto ciò rischia di far diventare tutto più scontato e noioso. Vincono sempre quelli e alla fine dell'andata tutto é già deciso. E' un'analisi che condivido solo in parte ma non si può negare che ci sia molto di vero. Per risolvere la situazione ognuno mette in campo la sua ricetta ... e ci troviamo di fronte a due posizioni diametralmente opposte: chi vuole abbassare il tetto dei punti (mettere un limite alle squadre al tesseramento dei master e dei giocatori di 1° categoria, ecc.) e chi al contrario liberalizzerebbe tutto, togliendo anche il limite attuale che a essere onesti non é che condizioni molto.
Che fare? La mia convinzione (legittima ma senza velleità di pensare che si tratti della verità) é che il problema non va affrontato in questo modo o almeno non solo in questo. Qui si incrociano e spesso si scontrano due modi diversi di vivere il biliardo (analisi più volte proposta da molti ma mai affrontata seriamente), c'é chi lo considera un passatempo e si comporta di conseguenza e chi invece spende gran parte del suo tempo anche a costo di sacrifici (cambi turno, permessi, km., ecc.) perché pratica questo sport in modo diverso. C'é qualcosa di sbagliato in questo? A sbagliare sono quelli che si divertono giocando solo il venerdì o quasi? No. Hanno entrambi ragione e soprattutto il biliardo ha bisogno di tutti. I primi per farlo vivere ed espanderne i confini, gli altri (che sono di meno) per garantirne la qualità e perché no, lo spettacolo. Il problema non é irrisolvibile ma bisogna che tutti si mettano a disposizione per contribuire a risolverlo. Come? Non sono il Mago Merlino ma comincerei dal mettere insieme i soggetti interessati (o chi li rappresenta). Faccio un esempio: un master non può lamentarsi delle distanze, non é obbligato da nessuno, se é in grado di farlo, benissimo, altrimenti si accontenta di una squadra più modesta ma vale anche il contrario nel caso opposto. Insomma bisogna trovare un equilibrio di sistema, non una soluzione a tutti i casi singoli che si presentano.
E' POSSIBILE FAR CONVIVERE TUTTE LE SERIE CON LA STESSA DIGNITA'?
Non solo é possibile ma auspicabile anche rispetto al primo punto. Se il girone unico sarà a quattordici, dovranno essere dello stesso numero anche serie A e B (la 5 giocatori e l'Over sono un discorso a parte). Valuterei anche la possibilità di introdurre promozioni e retrocessioni (qualcuno lo fa già ...) sapendo che é difficile farle convivere con la regola dei punteggi ma nulla é impossibile.
ISCRIZIONI, RISORSE E PREMI
Si parte dall'assunto che questo non é un gioco ricco né lo diventerà a breve. Attualmente molto del ricavato delle iscrizioni viene restituito attraverso i premi che ovviamente considerando il gran numero di squadre diventano poca cosa (se si dovesse dividere per il numero dei giocatori, spesso la cifra non supera i 10, 15 euro a testa ...). Perché non valutare la possibilità di cambiare registro: niente premi a fine anno (non sarebbe una gran rinuncia), si potrebbero investire in altro modo: assoluta priorità la soluzione per la fase finale, o per organizzare qualche gara senza quota di iscrizione o con quote molto basse, ecc. Non sono certo ma credo che in altre federazioni (Modena mi pare) si sia scelta questa strada e i risultati non sembrano peggiori dei nostri.
RAPPORTO CON LA FEDERAZIONE
Non é più rinviabile un chiarimento. Si potrebbe discutere un calendario di incontri (una cosa snella, non particolarmente impegnativa) a cui possano partecipare capitani o qualcun altro in rappresentanza dei team per condividere percorsi e decisioni, almeno le più importanti. A fine giugno (le premiazioni sono una cosa a parte) dovrebbero già essere pubbliche scelte e indirizzi ed entro luglio un'assemblea provinciale dovrebbe poterle discutere. Mentre scrivo so già che qualcuno mi dirà che a partecipare sarebbero in pochi. Può darsi, chi manca però ha sempre torto, al contrario non promuovendoli tutti finiscono per avere qualche ragione.
RAPPORTO CON L'UISP NAZIONALE
Oggi registriamo che molte regole sono diverse tra una federazione e l'altra, alcune potrebbero invece essere uguali (punteggi, serie, ecc.). Un nostro impegno in questa direzione potrebbe aiutare.
POSTFAZIONE
Quasi tutto quello che ho scritto é stato detto o scritto nei commenti al blog. Non ho la presunzione di fare proposte, non avrei motivo, nè ruolo per farlo ma penso possa essere un utile contributo per affronatre la discussione evitando polemiche e contrapposizioni.
ISCRIZIONI, RISORSE E PREMI
Si parte dall'assunto che questo non é un gioco ricco né lo diventerà a breve. Attualmente molto del ricavato delle iscrizioni viene restituito attraverso i premi che ovviamente considerando il gran numero di squadre diventano poca cosa (se si dovesse dividere per il numero dei giocatori, spesso la cifra non supera i 10, 15 euro a testa ...). Perché non valutare la possibilità di cambiare registro: niente premi a fine anno (non sarebbe una gran rinuncia), si potrebbero investire in altro modo: assoluta priorità la soluzione per la fase finale, o per organizzare qualche gara senza quota di iscrizione o con quote molto basse, ecc. Non sono certo ma credo che in altre federazioni (Modena mi pare) si sia scelta questa strada e i risultati non sembrano peggiori dei nostri.
RAPPORTO CON LA FEDERAZIONE
Non é più rinviabile un chiarimento. Si potrebbe discutere un calendario di incontri (una cosa snella, non particolarmente impegnativa) a cui possano partecipare capitani o qualcun altro in rappresentanza dei team per condividere percorsi e decisioni, almeno le più importanti. A fine giugno (le premiazioni sono una cosa a parte) dovrebbero già essere pubbliche scelte e indirizzi ed entro luglio un'assemblea provinciale dovrebbe poterle discutere. Mentre scrivo so già che qualcuno mi dirà che a partecipare sarebbero in pochi. Può darsi, chi manca però ha sempre torto, al contrario non promuovendoli tutti finiscono per avere qualche ragione.
RAPPORTO CON L'UISP NAZIONALE
Oggi registriamo che molte regole sono diverse tra una federazione e l'altra, alcune potrebbero invece essere uguali (punteggi, serie, ecc.). Un nostro impegno in questa direzione potrebbe aiutare.
POSTFAZIONE
Quasi tutto quello che ho scritto é stato detto o scritto nei commenti al blog. Non ho la presunzione di fare proposte, non avrei motivo, nè ruolo per farlo ma penso possa essere un utile contributo per affronatre la discussione evitando polemiche e contrapposizioni.
22 giugno 2013 11:05
RispondiEliminaIncisivo,sintetico,costruttivo questi aggettivi definiscono la qualità delle proposte avanzate nella pubblicazione riportata quest'oggi sul blog.Credo sia giusto affrontare gli argomenti sottolineati con l'idea di scolarizzare e informare tutto il movimento boccettaro con la possibilità non più remota di avvicinare la passione all'organizzazione che a mio avviso non comprende il fatto che tra i giocatori ci sono anche teste pensanti. Ovviamente la metafora trasuda chiarimenti.
Campi MIchele.
NB. Il commento postato da Michele é in un altro post (quello riferito alla Berco). Ho ritenuto di riportarlo qui sotto per renderlo più visibile.
Grazie per il contributo.
un riassunto preciso ed equilibrato delle tematiche da affrontare con il dovuto equilibrio nelle prossime riunione della ns Lega e col Nazionale
RispondiEliminaSi, lo spirito é questo. Equilibrio e impegno di tutti per rilanciare uno sport bellissimo ma complesso. Partecipazione e non contrapposizione per riuscire a dare risposte o almeno provarci.
RispondiEliminacodivido pienemente quello che hai scritto nel post! Ci vuole equilibrio e buon senso nell'apportare modifiche al regolamento, poi ci saranno sempre le teste calde alle quali non andrà mai bene niente. Ogni decisione presa nel bene e nel male creerà sempre motivo di discussioni o diverbi, ma bisogna andare oltre, non fermarsi ed essere convinti che ciò che si fà, sia giusto per il bene del mondo biliardistico. Un passaggio riguardo alle composizione delle squadre, lo devo fare. Qui da noi a la spezia ad esempio ( non sò se ne siete già al corrente ), le squadre che partecipano al campionato di serie A, non possono schierere più di tre giocatori di 1 cat, questo fà si che si ha un campionato più equilibrato e allo stesso tempo si evita di formarsi tre o quattro super squadre che ammazzerebbero il campionato. Ripeto questa è una mia considerazione, e stiamo parlando di una realtà inferiore alle altre leghe, però dalla quale si potrebbere prendere spunto.
RispondiEliminaQuindi a La Spezia siete dei cattivoni con le squadre forti e gli fate i dispetti :-)
RispondiEliminaScherzi a parte Stefano, sono d'accordissimo con te e lo dico da parecchio. Quello che molti sostengono qui è che il girone unico ha dati risultati meno scontati e da questo si evince un riequilibrio. Quello invece che affermo io è che quest'anno la Sampdoria ha vinto 2 a 0 a Torino contro la Juventus, ma dire che la Sampdoria in campionato ha dato filo da torcere alla Juventus mi sembra una cavolata.
Il riequilibrio lo vedremo ancora meglio il prossimo anno, quando le squadre forti saranno ancora più forti e il divario nei confronti delle altre aumenterà a dismisura. Pertanto, se vogliamo un riequilibrio paletti e limiti tipo come quelli messi a La Spezia sono necessari a differenza del girone unico che aumenta i divari; diversamente possiamo lasciare le cose tranquillamente come sono ma, per cortesia, piantiamola di dire che cerchiamo di rendere più combattuti i campionati con il girone unico. Come Ivan mi ha già ricordato in un altro post, i risultati a sorpresa ci sono già stati in passato e di certo non sono da imputare al girone unico.
Se poi, nonostante questo, si vuole sostenere il contrario ignorando i fatti (e non le opinioni che sempre legittime!) allora penso diventi anche difficile avere un dialogo onesto su certe "problematiche": se qualcuno vuole sostenere che un muro bianco in realtà è nero, scusatemi, ma non gli dico che ha ragione! ;-)
Si, dire che la Sampdoria ha dato del filo da torcere alla Juventus è una cavolata ma dire che nel campionato italiano (al più scàrs d'Europa) quasi nessuna partita abbia un esito scontato è vero e di solito lo scudetto lo vincono quelle squadre (... sempre quelle) che sciupano meno punti con le piccole. Però non si può usare il calcio come metro di paragone solamente quando è utile ... al colore del muro. Ho giocato in campionati molto equilibrati, esempio quelli dell'Uisp quando i giocatori e i team più forti giocavano nell'Abis Ferrara (dovresti ricordarlo, voi avete vinto il titolo, noi del Centrale due secondi), non credo ci si divertisse di molto di più. Infatti quando si parla di performance importanti ci si ricorda del Villanova che ha fatto "tremare" lo Star City portandolo allo spareggio o noi che facemmo lo stesso col Sabbioni. E' solo una mia opinione e ovviamente non necessariamente giusta. Non dico che a La Spezia sbaglino, ognuno opera nella sua realtà. Allora perché non prendere a esempio Pisa: promozioni, retrocessioni, ecc., da noi sarebbe complicato, in quella realtà probabilmente no e seppure il campionato a squadre è a 5 giocatori, la qualità è buonissima (l'anno scorso hanno vinto il regionale di A).
RispondiEliminaGiusto Ivan, come mai non prendere ad esempio Pisa con promozioni e retrocessioni? Non vedo dove sia la problematica, basta dire che le squadre devono raggiungere un tetto di punti massimo in base alla categoria che sono OBBLIGATE a fare: chi partecipa al Master può fare una squadra da massimo 1900 punti, ad esempio, chi retrocede il prossimo anno deve fare la serie A con una squadra da massimo 1300 punti (punti messi come esempio!). Non mi pare una cosa complicata. Anzi, rilancio dicendo che in questo modo togli ogni possibile furbata dettata dal prendere le prime 12 in base ai punti per fare il girone unico: l'uso dei punteggi era nato per essere usato così, non per eliminare promozioni e retrocessioni, quella è stata una travisatura del sistema.
RispondiEliminaIl calcio, come tutti gli altri sport, lo porto sempre come esempio e in tutti gli sport ci sono promozioni e retrocessioni che vengono guadagnate sul campo, non in base ai giocatori che si prendono, questo per lo meno è quanto mi risulta a tutt'oggi...
Un saluto a tutti :-)
L' uso dei punteggi è nato per togliere promozioni e retrocessioni e per evitare le furbate che si verificavano anni fà sopratutto nelle categorie inferiori, il sistema funzione dove è applicato interamente ad esmpio a modena nell' ultima stagione nelle prime 4 categorie nessuna delle squadre che aveva terminato il giorone all' italiana al primo posto ha poi vinto il titolo, il sistema dei punti applicato con la semplice somma delle partite vinte senza tenere conto di quante partite sono state giocate crea anomalie
RispondiEliminaCordiali saluti
Vanni Bertacchini
Dimenticavo Nella NBA NON CI SONO PROMOZIONI E RETROCESSIONI
RispondiEliminaVANNI BERTACCHINI
Vabbé Vanni ma la NBA vive di pubblicità, miliardi, ecc., mi sembra un paragone un tantino azzardato.
RispondiEliminaEra soltanto una constatazione riferita alla affermazione che in tutti gli sport ci sono promozioni e retrocessioni
RispondiEliminaVanni Bertacchini
Ma la NBA è la Nazional Boccett Association ???
RispondiEliminaNon ho capito l'esempio fatto da Bertacchini sui vincitori dei Campionati a Modena....Quali sarebbero i vantaggi e i miglioramenti sulle sconfitte nei play-off di chi era arrivato primo nel girone ??? Mi risulta anche che a Modena non è che i "regolamenti" vengano applicati alla lettera vero....????? Ma tanto Bertacchini dirà che non risponde agli anonimi......
RispondiEliminacaro presidente bertacchini, se accetti di partecipare alle discussioni di un forum, devi accettare di rispondere a quesiti ( posti in maniera educata ) anche se anonimi, dato che
Elimina- il succo del discorso non cambia se firmati o no
- lasciarli anonimi o firmarli falsamente differenza non ne passa a chi li fa
Mi fa estremo piacere che altrove questo sistema funzionani: mi chiedo allora perchè, così come imponete cose molto molto molto discutibili, non imponete anche alle leghe territoriali di applicare le regole che permettono di non dar vita alle anomalie delle quali si sta parlando.
RispondiEliminaSe secondo voi é bello che chi arriva ultimo in serie B l'anno dopo possa partecipate ai Master fai bene a dirlo ma permettimi di dire che non mi piace x niente, visto che c'é la possibilità tecnica di fare diversamente e di dare valore al merito sportivo guadagnato sul campo.
Per quanto riguarda il confronto con l'NBA mi permetto di dire che non c'é una serie b dell'NBA: paragonato al biliardo si propone forse di togliere le categorie?
Grazie.
però complimenti avete paragonato NBA con le boccette forse anche nella lapponia esiste una federazione del CURLING che non applica PROMOZIONI e RETROCESSIONI..........
RispondiEliminaSai Alessio nemmeno eliminare le serie è una novità. Mi risulta che una volta ci fossero raggruppamenti zonali che unificavano tutto.
RispondiEliminaLo so bene Ivan. Se lo si vuole fare ancora va benissimo, tanto non ero d'accordo nemmeno sul girone unico e vedo che invece ha portato dei grandi miglioramenti e fatto bene al movimento... o no?
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