domenica 21 giugno 2026

MERCATO: OLTRE CONFINE

giri, rigiri e ...
Le squadre più accreditate hanno praticamente già completato gli organici, anche se qualche spiraglio resta aperto. I tanti cambiamenti avvenuti in stagione, soprattutto a livello dirigenziale hanno portato qualche novità. Ovviamente non conosciamo i dettagli nelle singole realtà, ci limitiamo a riportare le informazioni raccolte, non c'é l'ufficialità, ma le fonti sono di grande affidabilità, come dimostra il lavoro fatto negli anni precedenti.
domenica 21 giugno 2026
d'istà a fa càld ...
Da Modena continua il silenzio, il nuovo gruppo dirigente é al lavoro per preparare la nuova stagione, il termine per le iscrizioni é il 18 luglio. Per la verità ho appena ricevuto la notizia, non confermata, che Diego Ferrari in uscita dal Benassi, si accaserà all'Andrea Costa a Carpi.
Anche da La Spezia non arriva molto, le poche notizie ci giungono dal capoluogo, da dove migrano in parecchi. In settimana dedicheremo uno spazio di approfondimento alla situazione ligure.
BOLOGNA
Poche novità, la riunione dei capitani non é ancora stata convocata, anche se sul sito dell'Uisp Biliardo sono pubblicate le modalità necessarie per iscriversi alla prossima stagione. Seguiremo gli ulteriori sviluppi.
A Bazzano sembra ormai certo che dovranno rinunciare a qualcuno, il limite di 2500 punti non permette la conferma dell'organico, il nostro pensiero é noto, per quanto ci riguarda la scelta di confermare l'organico dell'anno precedente dovrebbe essere un diritto, ma ci limitiamo a questo, nessuna intenzione di avvelenare il pozzo, anche perché ci pare che qualche ritocco in positivo ci sia stato e qualche cautela é comprensibile. I rumors danno in uscita Samuele Cavazzoni, ma si tratta di voci e come tali vanno prese. L'Olimpico gioca su tutti i fronti, una pedina in più avrebbe fatto comodo, ma si muoveranno nel migliore dei modi come sempre.
Grandi trasformazioni a Casalecchio, gran parte del team che ha vinto lo scudetto si sposta a Sasso Marconi, per alcuni é un ritorno, perde qualche pezzo pregiato, Sandro Olimbo (si sussurra S. Lazzaro), Giuseppe Cuoghi (quasi certo il suo ritorno a S. Vito), Tiziano Iotti, Alex Monti, Christian Marchi, al Sole trovano Tiziano Bovo, Omar Carlotto, Mattia Zohu, a cui si uniranno il ferrarese Mattia Giberti e Alessio Benelli, che rientra dopo un anno dedicato solamente alle gare.
Mauro Tinti piazza pochi colpi, ma di pregio: l'arrivo di Alex Monti é noto da tempo, quasi certo anche Christian Marchi, trova conferma la volontà di Alessio Prencipe di fermarsi. Vediamo se ci saranno altri sviluppi.
Lavori di assestamento a Padulle, l'anno scorso presentavano due compagini in A/1, dalle voci che trapelano sembra si stia lavorando per costruirne una, la più competitiva possibile, azzardiamo possa essere così: Giacomo Stagno, Roberto Fogli Iseppe, Fabio Muzzarelli, Pietro Stagno, Cristian Rubini, Omar Homsi, Davide Tesei, Maurizio Bonazza, già tutti in organico, a completare il tutto arriva Gianluca Dolzani (Caserme Rosse). Il cantiere resta aperto, le squadre al Big Star sono parecchie, per avere certezze bisogna attendere qualche settimana. Certa invece la partenza di Franco Bruschi, dopo una stagione importante, anche a livello di risultati individuali, sembra certo si accasi al Magic in A/2, insieme a un manipolo del Trebbo: Spartaco Pirani, Salvatore Caminiti, Emanuele Folli, Franco Toselli, Marco Govoni, William Facchini, Gabriele Fabbiani, Alessandro Andalò.
A S. Giorgio di Piano, nella prima squadra, come d'abitudine, si cambia poco, parte Luca Tommassini, rientra a Pesaro, arriva Riccardo Rubini (Sole Sasso Marconi).
A Imola si sono lasciati alle spalle una buona stagione, la squadra si è espressa su ottimi livelli, ma qualche cambiamento c'é, entrano Andrea Ribani, Martin Rivola e Marco Ragazzi, promosso dalla A/2, escono Nanni, Morgagni e Alessandro Zini, quest'ultimo va a Budrio, unico movimento previsto.
A Castel Maggiore arriva un folto gruppo dalla collina, Lorenzo Paganelli, Fabrizio Ferrari, Marco Antonioni, Cristian Bentivogli, Domenico Desiderio, da Cento: Roberto Asnicar e Marco Galimberti, Davide Foschi da Mercatale e Manuel Savioli da Imola. Difficile sapere se é finita qui.
Da Rastignano non arrivano notizie, ma siamo solo alla prima uscita, il viaggio nel mercato continua.
RIMINI/PESARO
E' un arcipelago tortuoso, anche il navigatore sembra avere qualche difficoltà. Vediamo di comporre il puzzle con pazienza.
Come sempre una precisazione: le fonti sono attendibili, ma le notizie vanno prese con le molle. Iniziamo dall'Incontro, sembra certo il ritorno all'attività di Alberto Quieti, per la verità non é che si fosse allontanato molto, ma rivederlo in divisa, dopo due anni, é tutt'altra cosa. La squadra del Fanano, almeno in gran parte, si sposta al Circolo Caprilino, al gruppo si aggrega Angelo Santangeli, in arrivo dall'Asd Magnum.
Il Circolo Concordia si assicura le prestazioni di Pietro Volponi (foto), l'anno scorso al Caprilino, l'uomo nuovo del biliardo marchigiano e forse non solo, dal Magnum arriva anche Francesco Lorenzi, ma perde Glauco Carloni che giocherà a Misano (Birra di Paolino).
Luca Tommassini rientra da Bologna, dopo una esperienza importante al Magic Blu e si accasa al Circolo Rossini, che si assicura anche Fiorenzo Leonardi dall'Harmony, Davide e Luca Boccarossa, Manuel Morri e Giordano Rossi tutti dal Circolo Caprilino.
A Mercatale arrivano Matteo Urbinati (Incontro Riccione) e Alessandro Gasperini (Circolo Acli Sant'Andrea). Saluta Davide Foschi che va a Castel Maggiore.
Al Circolo MCL di Gabicce verrà allestita, diciamo che é data per certa, una nuova squadra, arrivano: Ermes Matteini, Armandino Brunoni, Marco Pecci (Circolo Magnum), Paolo Caroni (Circolo Concordia), Alessandro Lapi (Nina Fanano 2 Gradara), Mirko Semprucci e Gianluca Galeazzi (Fanano 1), sono i nomi più ricorrenti. Certi anche Paolo Piselli e Claudio Bernabucci (Asd Magnum). Come sempre di questi tempi, riflettori su Cristian Antonelli, seguito da più di una big, bisogna vedere se lui vorrà uscire dalla sua zona confort.
Da questa parti la stagione parte per ultima, pertanto c'é tutto il tempo per fare e disfare. Riusciranno i nostri inviati a districarsi tra un porto e l'altro?
PARMA
Carlo Sandrini, non andrà a Bazzano, l'Olimpico ha difficoltà a rispettare il tetto, qualcuno sostiene che giocherà solo nei "boccioni", noi speriamo di no.
A fare notizia é lo scioglimento del Circolo Filippelli si scioglie dopo aver vinto due scudetti consecutivi, non conosco le ragioni, ma quando si spengono le luci di una realtà "storica", per il biliardo non é mai una bella notizia. Si alza il livello delle altre: Simone Veneri, Alessandro Mattioli, Nicola Veneri si trasferiscono all'Aquila. Luca Tosi, Stefano Vecchi e Luca Beneventi vanno al Castelletto, dove arriva anche Massimo Sala (Bocciofila Aquila). Speriamo di avere qualche notizia anche dalle altre.
GENOVA
Bisognerà attendere che si risolvano o almeno si affrontino i problemi legati alla gestione. Dopo la scelta di non giocare le finali Élite, le turbolenze sono continuate, Genova non ha moltissimi iscritti, ma sul piano tecnico é una realtà importante. C'é solo da augurarsi che si trovi una soluzione che permetta di ripartire normalmente.
Il Cornigliano di Gianni Cadile si sposta in blocco al Santa Zita, dove arriva anche Daniele Malerba, il colpo del mercato, almeno finora. Roberto Giudice, Francesco Lacetera e Francesco Isola migrano a La Spezia, direzione Valdellora. Stagione spezzina anche Alberto Medori e Maurizio Martino, acquistati dal Maxim di Piero Zavettieri.
TOSCANA
Si prospetta una serie A a 12 squadre, una buona notizia, anzi ottima.
La detentrice del titolo, Santa Maria Empoli, conferma tutto l'organico. Il Balalaika Pisa, che ha perso la finale scudetto, si scompone e si ... ricompone: arrivano Luca D'Ambra, Alessio Bartoli, Luca Ferro, che con Marco Stefanini, Nencioni, Buccheri e il capitano Angelo Romanelli, si candidano a essere la prima antagonista dei campioni. La seconda squadra del Balalaika oltre ai giocatori già in forza al gabs, presenta Matteo Antonelli, Luca Gasparello, Gino Antonelli, Nicola Bimbi. Tasso tecnico elevato, arriverà sicuramente nelle posizioni di testa.
Francesco Valeri dopo tanti anni a Cascina, si sposta a Ponsacco con l'intento di allestire un team tutto nuovo, lo accompagnano in questa avventura: Simone Neri, Fabrizio Balascia, Fabrizio Giovannetti, Massimiliano Romano.
Nascono due squadre nuove nel fiorentino e nel senese, una capitanata da Simone "il bambino" Giannoni, l'altra da Massimo Cicali.
A Livorno si cerca di riunire i giocatori migliori e affrontare la serie A. Le altre si presentano più o meno con gli organici della stagione appena terminata, qualche ritocco che, se possibile, seguiremo. Un dinamismo che sa di sviluppo, di un biliardo che cresce, sa di buono.

GLI ANNI PASSANO ...

più d'vìnt an fa ...
Questa é la foto della Rappresentativa Estense ai Campionati Italiani di Lega del 2002/2003, la 12° edizione. Per il titolo abbiamo dovuto aspettare qualche anno, il primo nel 2007/2008, poi la doppietta nel 2017/2018 e subito la stagione successiva.
Siamo giunti alla 35° edizione, anche se adesso é denominata campionato nazionale delle provincie, Bologna ne ha vinte 16, Modena 10, Ferrara 3, a 2 troviamo Cesena e Pesaro. Il totale fa 33, perché due non sono state disputate a causa della pandemia.    
Nella foto: Giorgio Boari, Maci Callegari, Marco Galimberti, l'indimenticabile Maurizio Bottoni, Luca Faccioli, Rossano Meneghini. Nella fila più avanti: Alessandro Ajmone, Ilves Baricordi, Marco Cerchiari, Marco Antonioni, Daniele Nava. in prima fila Davide Tenani e Claudio Graziani.

sabato 20 giugno 2026

PROGRAMMA E RISULTATI GARE LIBERE

ESTATE 2026
 TABELLONE

data gara vincitori
1 02/06/2026  Paninfesta (Massa Fiscaglia)  A. Girardi - D. Baroni
2 07/06/2026  Trofeo d'Estate (Incontro Riccione)  Marco Morelli
3 14/06/2026  Trofeo S. Marino (Ritrovo Dogana)  Daniel Destino
4 29/06/2026  Fuori Provincia - Le Melorie Ponsacco  
5 05/07/2026  Centenario (Confidenza Sestri Levante)  
6 26/07/2026  Guerrieri del Biliardo (Maxim La Spezia)  
7 02/08/2026  Filotto Sotto le Stelle (La Pianta La Spezia)  
8 05/09/2026  Trofeo Enea Mimosa (Cona Ferrara)  
9 11/09/2026  6° Memorial Ottani Angelo (Bentivoglio)  
10 12/09/2026  Linco Lancillotti (Rinascita Budrione)  
11 30/08/2026  Memorial A. Zerbin (London Porto Tolle)  
12 13/09/2026  Memorial Murelli (Bocciofila Fidenza)  
Nel quadro sono comprese le gare che mi hanno chiesto di pubblicare sul blog, che seguiremo in tutte le varie fasi.

3° TROFEO LONDON CAFE'

Via Lorenzo Brunetti, 37/B
Porto Tolle
gara coppie aperta a tutti
MEMORIAL ANDREA ZERBIN
sono previste batterie separate per i 3° categoria
serate di qualificazione:
lunedì 24 (riservata ai 3° categoria), martedì 25, mercoledì 26, giovedì 27, venerdì 28, sabato 29 (2 batterie: alle 14.30 e 20.30, quella serale é riservata ai 3° categoria), domenica 30 agosto 2026, ore 9.00
serata finale:
domenica 30 agosto, alle ore 15.00

tutte le partite serali iniziano alle 20.30, la 2° partita alle 21.15
quota: € 30.00 a coppia 
per informazioni o iscrizioni, contattare:
Max Bonandin: 3478273411 - Mattia Mantovani: 3407101657
regolamento Uisp, batterie da 8, per le qualificazioni solo maglia del gabs, serata finale é obbligatoria la divisa nazionale
panni nuovi, locale climatizzato
i premi saranno proporzionati al numero degli iscritti + 500 punti
la sera della finale sarà offerto un buffet offerto dal locale
albo d'oro
Stefano Malagoli e Emanuele De Pietri (Bologna)
Roberto Fioravanti - Matteo Benvenuti (Ferrara)

giovedì 18 giugno 2026

QUATTRO AMICI ....

Eravamo quattro amici al bar ...
Che volevano cambiare il mondo
Destinati a qualche cosa in più
Che a una donna ed un impiego in banca …

Questi erano gli amici di Gino, altro contesto, altri sogni, altre miserie. La nostra vicenda si svolge in un paesino dell’Emilia Romagna, a pochi chilometri dal mare, a pochi metri dal Po. Una terra difficile, insidiosa, affascinante.

*     *     *     *


Quattro amici che da oltre vent’anni si ritrovano per trascorrere le ferie al paese, un’abitudine consolidata, un appuntamento che nessuno ammetterebbe mai di organizzare puntigliosamente per non mancare a quella che tutti definiscono una noia mortale.
Federico, medico chirurgo, 43 anni, sposato con Donatella, conosciuta ai tempi della scuola, liceo lui, ginnasio lei, un matrimonio annunciato. A quei tempi lei era bellissima, snob e ovviamente ricca, qualche chilo in più ne avevano attenuato il fascino, lasciando intatto il resto. Roberto, laureato in giurisprudenza, praticantato lasciato a metà, ultima occupazione: store manager in un centro commerciale di prodotti Hi-Tech, da sempre, stando ai si dice, innamorato di Donatella, un matrimonio alle spalle con una finlandese che lo aveva lasciato dopo pochi mesi, dimostrando che i nordici sono davvero intelligenti come dicono. Lui in quel buco ci abitava, non si era mai trasferito in città, nonostante possedesse uno splendido appartamento in centro storico a cui non aveva mai rinunciato, nemmeno nei momenti difficili, superati soprattutto grazie a Francesco che aveva acquistato alcuni terreni tutt’altro che appetibili, per lo più pioppeti in golena, eredità di famiglia. Maurizio, amministratore delegato di una società che si occupava di logistica a livello internazionale, probabilmente l’unico ad aver realizzato il suo sogno, anche se non amava sentirselo dire. Single più per pigrizia che per vocazione, aveva accumulato una fortuna investendo in terreni agricoli ai margini della città, per poi rivenderli non appena un piano urbanistico o una variante li avesse destinati ad area fabbricabile. Di umili origini, aveva abbandonato eskimo e rivoluzione per dedicarsi a qualcosa di più redditizio, si era tenuto distante dalla politica, non dai politici con cui intratteneva rapporti piuttosto stretti, senza distinzioni di appartenenza. Viaggiava molto, spesso all’estero, viveva in un appartamento nel quartiere più prestigioso della città, al paese non lo si vedeva quasi mai, sebbene avesse acquistato e ristrutturato una vecchia costruzione, che gli esperti facevano risalire al periodo estense, riportandola al suo antico splendore.
Francesco, non si era mai mosso dal paese, due figli, una moglie perennemente scontenta, qualche centinaio di ettari di terreno che gli permettevano di vivere senza affanni. Non aveva terminato gli studi, a vent’anni coltivava progetti che sapeva non avrebbe mai realizzato, aveva cominciato ad occuparsi dell’azienda dopo la morte del padre, in attesa di decidere il da farsi, non aveva più smesso. In gioventù aveva avuto problemi con la giustizia, era stato fermato durante una manifestazione, aveva reagito a quello che secondo lui era un sopruso e l’avevano arrestato, se l’era cavata con poco, abbastanza però per imparare la lezione. Erano trascorsi quasi venticinque anni, ogni tanto la storia saltava fuori, la politica era rimasta la sua passione, ma l’aveva sempre tenuta a debita distanza. Era lui ad ospitare la loro notte bianca, una cena luculliana consumata in quello che una volta era il fienile a ridosso dell’abitazione, la ristrutturazione lo aveva trasformato in una meraviglia. Al piano terra una cucina che non aveva nulla da invidiare a quella di un ristorante stellato: friggitrice, griglia, piano cottura con piastre modernissime, non mancava nemmeno il forno a legna. Tutto intorno un parco ricco di ogni tipo di vegetazione a poche centinaia di metri dal fiume che tagliava a metà l’azienda. La laurea in architettura di Delia si percepiva in ogni dettaglio, nessuno sfarzo, una sobrietà studiata ed elegante che faceva sentire tutti a proprio agio. La cena durava quasi tutta la notte, la preparazione era difficile perfino da descrivere. I compiti erano definiti, ognuno portava a termine il proprio senza interferenze, il menù veniva deciso collegialmente, quasi sempre da Zia Concetta, che per l’occasione preparava il suo pregiatissimo risotto con le rane, preceduto da un tortino di zucca con rosmarino, per concludere con rane in guazzetto e la sua celeberrima crostata di prugnoli, la vera attrazione della trattoria. Roberto che si vantava di avere uno zio nel team di Luigi Veronelli, aveva il compito di occuparsi dei vini, nessuno aveva mai verificato, ma si era sempre dimostrato all’altezza delle aspettative.

A Donatella, Francesco piaceva molto, un contadino colto, concreto, educato, una delle poche persone con cui si sarebbe confidata, erano diventati amici in età adulta, ai tempi della scuola non si erano mai frequentati, al contrario di Delia, la moglie, che conosceva fin dalle scuole elementari. Quando aveva saputo della loro relazione era rimasta sorpresa, quasi delusa, non riusciva proprio a vederli insieme, c’era qualcosa di stonato, lei rampolla di una delle famiglie più in vista della zona; il nonno, un gerarca fascista, aveva accumulato una fortuna, che dopo la caduta di Mussolini si era un po’ assottigliata, ma ne rimaneva abbastanza da permettere di vivere di rendita a un paio di generazioni, la madre dopo essere rimasta vedova si era rintanata in una villetta sulla costa, lei era rimasta in città per terminare gli studi. Quella di Francesco era una famiglia solida, da sempre identificata con il luogo, anzi con la terra, frutteti, vigna, prodotti orticoli, serre. Una famiglia benvista da tutti perché dava lavoro a molte persone, la madre maestra, aveva smesso di insegnare per dedicarsi all’attività della fattoria, soprattutto amministrazione e commerciale. Era quello che si pensava avrebbe fatto la nuora, ma lei non aveva mostrato nessun interesse, si era limitata a crescere i figli, a occuparsi della casa, non era la vita che desiderava, ma si era adattata. Non si era mai del tutto integrata nemmeno nella combriccola, non lo diceva apertamente ma si considerava sprecata per quella vita, forse anche per Francesco, la pensava così anche Federico, che sembrava tenerla in grande considerazione, il grande chirurgo aveva sempre trattato Checco, come lo chiamava lui, con sufficienza, a dire il vero, non erano molte le persone apprezzate dal luminare, nel suo campo era geniale, ma lontano dalla sala operatoria era un uomo arido, egoista, piuttosto superficiale. I suoi interessi erano i motori, e soprattutto le donne, utili più che altro a compiacere sé stesso. Donatella lo sapeva, ma non sembrava soffrirne, pensava spesso al divorzio, non avevano figli, nessuna preoccupazione di carattere finanziario, era sicura che anche lui rimuginasse le stesse cose, non avevano mai affrontato l’argomento, forse per pigrizia, per il fastidio di dover ricominciare, per il frastuono che la cosa avrebbe provocato.

La cena era fissata per le 22.00 precise, tutto veniva predisposto per rispettare la regola principale: si cuoceva tutto al momento, solo crudità, salse e contorni venivano preparati prima. A Roberto era affidata la carta dei vini, che seguiva quasi fosse un parto: luce, temperatura, bicchieri. Il giorno dell’evento arrivava ore prima, ed era intrattabile fino al primo assaggio. Elide l’anziana domestica, l’unica, oltre a loro, ad aver accesso alla cucina, preparava la pasta, la leggenda dice utilizzi lo stesso manganello da quarant’anni, un regalo del nonno di Francesco … ovviamente con le uova delle galline del cortile, la farina del mulino locale e olio di oliva, una volta glielo portava la sorella da Brisighella, adesso che la sorella non c’era più, ci pensava Francesco, ma l’olio era sempre lo stesso. Se avesse avuto voce in capitolo avrebbe preparato un buon ragù di carne per le tagliatelle e un sugo d’anatra per i fusilli al torchio, ma quest’anno aveva prevalso il partito del pesce, e anche se un po’ risentita si era tirata in disparte, quasi …, una parmigiana di melanzane l’aveva preparata comunque, magari a qualcuno piace ancora mangiare bene, ha sogghignato tra sé mentre la infornava. Con l’avvicinarsi dell’orario il fienile si animava, Francesco e Maurizio si sarebbero occupati della griglia, Delia e Donatella del forno e dei primi. Federico dirigeva la sala, da dirigere non c’era niente, tutto era già stato predisposto in precedenza, lui lo sapeva e apprezzava, d’altronde era stato così, fin dalle festicciole da ragazzini, lui aveva sempre e soltanto dato giudizi. Quando il brusio cessava, il rito aveva inizio. Tempi calcolati, sincronismo perfetto.

Ricordava ogni dettaglio di quella giornata, erano partiti tutti, sarebbero rientrati soltanto in serata. Era stata lei ad avere l’idea del bagno, il fiume era poco distante, lo raggiunsero in bicicletta. Aveva indossato un costume intero, lui dei calzoncini un po’ fuori moda che teneva nella sacca della palestra. Il sole non dava tregua, il caldo e l’umidità in questi luoghi possono arrivare a livelli inimmaginabili, non si tuffarono subito, si sdraiarono in una zona della golena parzialmente riparata dagli alberi. Era sempre stato affascinato dal fiume, da quella vegetazione disordinata, salici, frassini, olmi, pioppi neri, una boscaglia parallela al corso del fiume. Aveva trascorso molti pomeriggi in quei luoghi, non aveva mai dimenticato quella ragazzina, quel sorriso, una compagna di scuola, una famiglia poverissima, un futuro segnato. Lui già allora aveva altri progetti, voleva evadere da quella realtà, si sentiva soffocare all’idea di ereditare la vita del padre, guardava i muri dell’officina e sudava freddo. Non aveva più ritrovato quello sguardo, quella serenità. Sdraiata a pochi metri da lui però non c’era quella ragazzina, continuare a ripetersi che era la moglie del suo migliore amico non cancellava quel desiderio improvviso, imprevisto, non era mai stato attratto da quella donna, in quel momento però non poteva fare a meno di ammirare quel corpo, il desiderio di accarezzarla era forte quanto il disagio, decise che doveva reagire, si alzò, prese la rincorsa gridando “mi butto”, e si tuffò. Lei annuì senza aprire gli occhi. L’acqua era piacevole, qualche bracciata e si rilassò divertendosi a fare il morto. Sentì la sua mano sulle spalle, si girò e si baciarono. Risalirono quasi subito, ripresero la strada del ritorno in silenzio.

Roberto sta guidando verso la fattoria, continua a negarlo anche a sé stesso, ma queste serate sono una sofferenza, la conferma dei suoi fallimenti, laurea inutile, matrimonio fallito, per non parlare del lavoro, si era potuto permettere una vita agiata sacrificando una parte consistente dell’eredità di famiglia, era sempre stato insicuro, aveva sempre fatto le scelte più facili, anche con gli amici era così, non si era mai sentito a suo agio. Sua moglie era tornata in Finlandia dopo pochi mesi, nessun litigio, mai uno screzio, semplicemente non aveva funzionato. Bastarono poche settimane per capire che era stata la scelta giusta per entrambi, nonostante tutto, la percezione del fallimento era sempre forte. Non si erano più sentiti fino alla richiesta di divorzio. Molti erano convinti che la causa fosse Donatella, un’idiozia, che non valeva nemmeno una smentita, anche perché da smentire non c’era niente, nessun passato, nessuna storia, un bacio durante una gita scolastica in montagna, ed era stata lei a prendere l’iniziativa e sempre lei a raccontarlo alle amiche. Non era innamorato, ma era pur sempre la più ammirata della scuola, la ragazza che tutti avrebbero voluto, gli piaceva incrociare sguardi carichi di invidia, era finito tutto in fretta, anzi, non era nemmeno cominciato. Una volta lei lo aveva raccontato durante una cena, demolendo anche quel poco di piacevole che conservava. Adesso c’era Dania, una ragazza albanese che lavorava al centro commerciale, due esami e si sarebbe laureata in agraria, era spaventato dall’idea che avrebbe potuto andarsene, con lei si sentiva al sicuro, non gli era mai successo, vivevano la loro storia di nascosto senza una ragione precisa, forse a frenarlo era l’età, vent’anni di differenza sono tanti, ma il vero problema era sempre la sua insicurezza, aveva anche pensato di invitarla alla cena, presentarla, era facile immaginare le reazioni, giovane, bella, anzi bellissima, albanese. Sai che spasso, soprattutto Federico si sarebbe dato subito da fare, Maurizio non avrebbe fatto una piega, Francesco al contrario si sarebbe prodigato per farla sentire a proprio agio. Delia e Donatella? Forse un po’ di invidia. Sorrise … bloccò l’auto, digitò il numero “Mi accompagni stasera?” La risposta fu un’esplosione di gioia.

Era diventato un pensiero fisso, un attimo sfuggito alla ragione. Avrebbe voluto cancellarlo ma non ci riusciva. Sentiva che la situazione rischiava di degenerare, aveva sempre suddiviso la sua vita in tre segmenti, il lavoro: priorità assoluta, la famiglia, ormai solo un ricordo, uno spazio riservato a sé stesso: ozio, qualche rimpianto, soprattutto solitudine, spesso vissuta in compagnia. Non si erano rivisti per un lungo periodo, d’altronde le possibilità di incontrarsi casualmente erano poche, un giorno entrando al ristorante la vide, lei era sola, lui con colleghi di lavoro, si era comportata come sempre. Non sapeva se essere contento o rammaricarsi, era confuso, stava spegnendo il computer quando il cellulare iniziò a vibrare. Era lei.

Federico stava leggendo in giardino, ogni tanto guardava Donatella intenta a riordinare la casa, sempre bella, attraente, gli venne naturale chiedersi perché il desiderio si fosse affievolito fin quasi a sparire, non ricordava nemmeno l’ultima scopata, una condizione che sembrava soddisfare entrambi. A lui però le occasioni non mancavano e spesso ne approfittava, si chiese se anche lei … sorprendendosi di non provare nessun sentimento particolare.

Stiamo facendo una vaccata. Lo sai vero? Lei si alza, non risponde, si chiude in bagno, quando torna ha un’espressione distaccata “Non l’ho mai tradito, non mi sono mai pentita di averlo sposato, ma a volte mi sento soffocare. Questi momenti mi servono per sopravvivere”. Non risponde, non saprebbe cosa dire, d’altronde vale un po’ anche per lui, non è innamorato, non fa progetti, quelle poche ore però sono diventate quasi una necessità. Mentre si veste, sente la porta chiudersi, pochi minuti dopo, il rumore dell’auto che si allontana. Inutile continuare a interrogarsi, non ci sono risposte, a irritarlo è quel senso di insoddisfazione che lo accompagna da sempre, non è nemmeno rimorso, è qualcosa di impalpabile. Un malessere che sembra volerlo scortare qualsiasi cosa faccia, in qualsiasi luogo si trovi. Ha sempre rincorso la ricchezza per allontanarsi da quel mondo, ha sempre sognato una vita diversa, una vita che non saprebbe nemmeno definire, credeva bastasse, invece si ritrovava sempre al punto di partenza.

La cena è finita, l’alba comincia a stendere i suoi colori, Francesco è rimasto solo, sta scorrendo le foto sull’iPhone, le ha guardate centinaia di volte, Delia che esce dalla casa di Maurizio, l’abbraccia, un bacio veloce sulle labbra. Quell’espressione la conosce bene. Sente una mano sulla spalla, è Maurizio, fa appena in tempo a nascondere le foto, “Vado anch’io, sono stanco, ho bevuto troppo …”. Lo accompagna fino all’auto, si abbracciano. Guarda le luci dell’auto che si allontana, i pensieri si accavallano, non assumono una forma precisa, sa che è inutile farsi domande, conosce già le risposte. Delia lo chiama, lui le fa segno che si ferma ancora un po’, mima un bacio, lei sorride. Torna a sedersi, fa fresco, è piacevole sorseggiare un bicchiere vino, non ha bevuto molto, ripercorre gli episodi della serata, la piacevole sorpresa all’apparire di Dania, l’imbarazzo di Roberto, l’intraprendenza un po’ fastidiosa di Federico, stimolato dalla novità imprevista. Dania si era comportata in modo appropriato, poche parole, molti sorrisi. Erano stati i primi ad andarsene, Roberto si era scusato per non averlo avvertito, la ragazza lo aveva abbracciato e baciato sulla guancia. Poco dopo se n’erano andati anche Federico e Donatella, lei lo aveva abbracciato, ma il bacio era arrivato inaspettato sulle labbra, indugiando più del necessario, aggiungendo “ci vediamo presto”, era rimasto sorpreso, quel contatto, umido, profumato non lo aveva lasciato indifferente.

Quattro amici …

È appropriato parlare di amicizia? Ecco una domanda che non è riuscito a bloccare. Non trattiene più i pensieri, li lascia liberi di frugare nei ricordi, il passato non si presenta mai nello stesso modo, ad affiorare sono spesso episodi di poco conto, porti sulle spalle macigni pesantissimi, ma ti vergogni ancora ricordando la maestra che ti sorprende mentre tenti di sbirciare dentro la scollatura, metti in fila tutte le ansie, piccole e grandi. Non resisti al tentativo di correggere gli errori, un tentativo maldestro che ogni volta ti procura nuove sofferenze.

La vita è stata generosa con loro, fin troppo, eppure nessuno sembra davvero felice, il passare degli anni sembra aver accentuato solamente i difetti, gli egoismi, non che il contesto aiuti, si ricorda una frase che ha letto: il pudore si è arreso, quello che i mascalzoni pensavano di nascosto, ora lo sbandierano senza vergogna. Lo aveva colpito quel termine, mascalzoni, troppo magnanimo …. mascalzoni. E gli altri? C’è forse qualcuno che si ribella a questo degrado? Chissà se il suo professore è ancora ossessionato dall’analfabetismo di ritorno? Tranquillo prof, non si ritorna da dove non si è mai stati e la cultura, oggi è un luogo sconosciuto ai più, forse tra qualche anno gli intellettuali, ammesso che ne resti qualcuno, saranno additati se non addirittura derisi.

Sorride di queste sue ribellioni silenziose, intime, inutili.

Riprende l’iPhone, torna a far scorrere le foto, sua moglie e il suo migliore amico che si baciano, si sorprende a pensare che stanno bene insieme, anche se lei non rinuncia alla sua espressione corrucciata. È quasi sollevato, si sente ridicolo ma non può fare a meno di pensare che se fosse stato Federico …. per un attimo vacilla, sa di non essere cinico, conosce la sofferenza, ma non può fare a meno di scorgere il lato comico, è sempre stato così, distaccato, razionale, qualche volta ha perfino temuto di essere anaffettivo, in realtà è solo uno che accetta le contraddizioni, anche quelle degli altri. Ha scartato subito il pensiero di affrontare l’argomento con loro, sa che si sarebbe spezzato l’equilibrio, che tutto sarebbe cambiato, non si sente tradito, non teme ripercussioni particolari sul loro rapporto, per Delia prova un sentimento forte, vero, ed è certo di essere ricambiato, è proprio questa certezza che teme, perché conferma che si è fatto assorbire dalle miserie che ha sempre rinfacciato agli altri, a suo padre, a sua madre.

Forse è solo paura.

È stanco, guarda gli alberi, i campi, pensa che tra qualche ora arriveranno i primi uomini al lavoro, controlleranno che tutto sia pronto per la raccolta della frutta, donne e uomini che sono cresciuti in quei campi, conoscono ogni centimetro di quella terra, sanno sempre cosa fare, come farlo. A vent’anni era convinto che quella terra spettasse loro di diritto. Oggi gli sembrano pensieri fuori contesto, ma gli sono rimasti appiccicati sulla pelle.

È buono il vino, ripensa a Dania, chissà se Roberto troverà un po’ di pace, le è sembrata una donna intelligente e lo guarda con l’espressione che lui ha smesso di cercare in Delia, ripensa alle labbra di Donatella. Si alza, ha bisogno di una doccia, approfitta di quella della piscina, rientra in casa, evita ogni rumore, sale le scale, apre la porta, Delia ripone il libro, “Bella serata, bella sorpresa Roberto …”, lui risponde con un sorriso, sembra voler dire qualcosa ma resta in silenzio. Lei si avvicina, lo abbraccia, restano così, quasi immobili, entrambi probabilmente con lo stesso pensiero.

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Il paradosso dei sopravvissuti è sentirsi sia invincibili che vulnerabili. Sai che ce l’hai fatta, ma hai il terrore che accada ancora. 
Ginevra Cardinal

Agosto 2022

SOLAMENTE PRODOTTI LOCALI


martedì 16 giugno 2026
bacheca
Il direttivo Uisp Ferrara Ferrara ha convocato la riunione dei capitani, giocatori e gestori per giovedì 18 giugno 2026, alle 20.30, presso il Circolo Buontemponi con il seguente ordine del giorno:
con il seguente Ordine del Giorno:
 Report sulla stagione 2025/26 appena conclusa
 Presentazione regolamento di iscrizione e documentazione relativa per la stagione 2026/27
 Confronto in merito ad alcune proposte di modifica alle norme di partecipazione
 Presentazione e confronto in merito alle norme di partecipazione per il campionato Over 60 a squadre
aggiorniamo i trasferimenti
Asnicar  Roberto  Paolo Cento  Castel Maggiore
Barbieri  Moreno  Libero  Viconovo
Benati  Luca  Centrale Casumaro  Paolo Cento
Bianchini  Andrea  Ragno Azzurro Massa Fiscaglia  New  Centrale Dogato
Blanda  Primo Luca  Arci Cona  Centrale Dogato
Bolognesi  Mirco  Parco Verde Copparo  C.R.C. 2 Copparo
Bombonato  Davide  Parco Verde Copparo  C.R.C. 2 Copparo
Borghi  Luca  Stella 2 Ferrara  Bocciodromo Argenta
Callegari  Edoardo  Rinascita S. Martino  Rinascita  (?) S. Martino
Casellato  James  London Porto Tolle  Jackpot Pontemaodino
Casetti  Valerio  Rinascita S. Martino  Quadrifoglio 3 Pontelagoscuro
Castaldi  Stefano  Rinascita S. Martino  Paolo Cento
Cavallini  Simone  Arci B/1 Cona  Centrale Dogato
Cerchiari  Marco  Rinascita S. Martino  Bocciodromo Argenta
Cestari  Luca  La Fenice Final di Rero  Stella Ferrara
Condurcelli  Raffaele  Libero  Viconovo
Cristofani  Danilo  Fibbs Ravenna  Jackpot Pontemaodino
Dall'Occo  Romano  C.R.C. Copparo  Parco Verde Copparo
Deseri  Richard  Jackpot 2 Pontemaodino  New  Centrale Dogato
Faggioli  Roberto  Ragno Azzurro Massa Fiscaglia  New  Centrale Dogato
Ferraro  Giorgio  Buontemponi  Viconovo
Filippo  Biasioli  Arci 2 Denore  C.R.C. 2 Copparo
Fiorini  Sebastiano  Arci Cona  Stella 2 Ferrara
Forlani  Andrea  New  Centrale Dogato  Viconovo
Galimberti  Marco  Paolo Cento  Castel Maggiore
Gentili  Fabio  Rinascita S. Martino  Rinascita 3 S. Martino
Grandi   Paolo   La Fenice Final di Rero  Arci Cona
Grillanda  Luca  La Fenice Final di Rero  C.R.C. Copparo
Guerzoni  Lorenzo  Rinascita S. Martino  Quadrifoglio 3 Pontelagoscuro
Guidi  Franco  Rinascita 2 S. Martino  Buontemponi
Marani  Massimo  Rinascita S. Martino  Quadrifoglio 3 Pontelagoscuro
Melchiori  Nazario  Paolo Cento  Jackpot Pontemaodino
Meloncelli  Stefano  La Fenice Final di Rero  C.R.C. Copparo
Militello  Simone   Stella 2 Ferrara  Buontemponi Fusion
Militello  Mirko  Stella 2 Ferrara  Centrale Malalbergo
Negri  Paolo  Alice S. Bartolomeo  C.R.C. 2 Copparo
Orlandi  Mirko  Centrale Dogato  Parco Verde Copparo
Parmeggiani  Paolo  Rinascita S. Martino  Jackpot Pontemaodino
Pavanelli  Roberto  C.R.C. Copparo  Parco Verde Copparo
Pennini  Sergio  Parco Verde Copparo  Jackpot Pontemaodino
Rizzati  Paolo   Rinascita S. Martino  Centrale Dogato
Rizzatti  Brendon   Bocciodromo Argenta  Bocciodromo 2 Argenta
Simoni  Christian  Arci Cona  Stella 2 Ferrara
Stagni  Erik  La Fenice Final di Rero  C.R.C. Copparo
Toniolo  Fabio  libero  C.R.C. 2 Copparo
Tosi  Moris  La Fenice Final di Rero  Viconovo
Vandini  Stefano  Bocciodromo Argenta  Lippo Bologna
Vassura  Massimiliano  Rinascita S. Martino  Jackpot Pontemaodino
Vendemmiati  Michele  Jackpot 3 Pontemaodino  Red Devol's Porto Tolle
Verzella  Erik  La Fenice Final di Rero  C.R.C. Copparo
L'avvertenza é sempre la stessa, le fonti sono affidabili, ma capita che ci siano cambiamenti, o errori nella pubblicazione, nel caso, vi preghiamo di segnalarcelo.
cominciamo a contarci ...
Notizie già note e confermate: le tre squadre di Argenta si spostano all'Arty's a Lavezzola, ritorna la Portuense (sicura almeno una squadra), lo stesso per Viconovo (di sicuro ci si sposterà la squadra di M. Bovi). Il C.R.C. Copparo conferma le due squadre, quella di Ugo Romagnoli e l'ex Fenice di Sergio Chendi. Due le squadre anche al Parco Verde, ma lo si sapeva da sempre. A Cona (fonte diretta) si allestiranno quattro squadre, una in meno dell'anno scorso. A San Bartolomeo é data per certo la partecipazione dell'Alice anche il prossimo anno. Il Ragno Azzurro sta tentando di riproporre le due squadre, ma per ora non ci sono certezze. Anche a Oca Marina c'é movimento, non é scontato, ma potrebbe esserci una seconda squadra ai nastri di partenza. 
perché sessanta?
Perché 5 gironi da 12 faciliterebbero la programmazione. A, A/2, B: girone unico, Estense 2 gironi, tornando alla normalità. Se sono di più? Magari!
domanda&offerta
Fabio Petroni torna a giocare, é libero e disposto a valutare offerte serie.
il solito avviso
Reperire notizie é complicato, se i capitani, gli addetti ai lavori, gli stessi interessati vogliono correggere notizie, mi possono contattare qui sul blog, tramite mail: ivanbui@libero.it, messenger, WhatsApp. Contribuirebbero a diffondere più informazioni.