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sabato 18 giugno 2022

PUNTO & VIRGOLA

16 giugno 2022
 
UN FRATE DI PAROLA

"Diamoci appuntamento alla fine della stagione, ti dirò tutto quello che vuoi sapere". Questa affermazione è tua, esattamente risale al 3 maggio, se neanche i frati mantengono la parola ...
Non ho ancora firmato il contratto per la prossima stagione, non posso certo tirarmi indietro. Da dove vuoi cominciare?
S. Martino e Cento hanno guardato la finale dalla tribuna. Un terremoto?
Non me l'aspettavo, soprattutto dalla Rinascita, un cedimento inaspettato, nella stagione regolare l'Havana, negli scontri diretti, aveva raccolto un punto su dodici, al palazzetto cambiano molte cose, ma ...
Ma?
Credo abbiano inciso fattori interrni alla squadra, oltre ovviamente alla grande prestazione dei cubani. Diverso il discorso sul Paolo, la discontinuità per i centesi è stata una costante, poi il Cona alla corta è molto, molto forte.
Infatti, per un pelo non eliminava l'Olimpico ...
Non me me voglia chi c'era, ma più che il pelo, ha pesato l'assenza di Poli (R. Fogli Iseppe. ndr).
Torniamo allo scudetto, trovi giusto che una squadra che ha concluso la stagione al sesto posto, con una ventina di punti di ritardo vinca il titolo?
Capita di rado, ma i play off sono stati inventati per questo, garantiscono interesse e spettacolo.
Così però la stagione regolare è quasi inutile....
Se ne parla da sempre, a Rimini credo facciano alla "vecchia" maniera, io preferisco questa formula. Il Quadrifoglio quest'anno è stato uno spettacolo.
Tutti promossi allora?
Se ti riferisci all'organizzazione, non posso che esprimere apprezzamento, bella la sala, un po' scomoda la tribuna, ma l'esperienza é sicuramente da ripetere.
L'anno prossimo?
Non ho la sfera di cristallo, ma non credo ci saranno grandi differenze, molto dipenderà dal ... virus. La seconda parte di stagione è marciata via liscia.
Si vocifera, anche se sono solo voci, di un solo girone anche di A/2, sei favorevole?
Assolutamente si, il biliardo si gioca per passione, ma non tutti hanno lo stesso approccio, c'é chi gioca al venerdì e poche altre occasioni, chi invece lo interpreta quasi da "professionista". La soluzione citata, coglierebbe molte di queste differenze, soprattutto se le squadre dovessero calare ancora. 
Questo però significa aumentare le squadre di serie B, non credi che alla lunga ci possa essere un livellamento al basso?
No, due gironi (A/1 e A/2), se possibile a 14 squadre, alzano il livello, soprattutto se si considera l'età media degli iscritti, magari si potrebbe favorire l'inserimeno degli under 30, ma sono discorsi che si fanno da sempre.
Tu non credi che il biliardo possa correre il rischio di un forte ridimensionameno?
No, anche se sarebbe bello verificare la possibilità di una collaborazione effettiva tra le tante sigle, mettendo un po' d'ordine.
A questo proposito, l'Uisp rischia di perdere Corradini, Galli ...
Non lo so, sarebbe un brutto colpo, campioni come Fabio sono uno spot per il biliardo, ma non ho elementi per rispondere alla tua domanda.
Qualcuno dice che si gioca troppo, troppi scudetti, troppi campioni nazionali. Sei d'accordo?
Materia scivolosa, ci sono pro e contro, bisogna sostenere chi investe nel biliardo, soprattutto in momenti tanto difficili, magari andrebbe lasciato qualche spazio in più ai gestori, ancor meglio se si riesce a "lavorare" in sinergia.
Cosa intendi?
La gara di domenica a Riccione aveva l'etichetta "nazionale", il vincitore infatti parteciperà di diritto ai campionati nazionali, ho visto però un grande coinvolgimento dell'Incontro (una gara arrivata alla quarta edizione ...), una visibilità e una partecipazione importanti. Questa può essere una strada.
Ha vinto Daniel Destino, può esserre il nuovo Corradini?
Ero certo che ci saresti ricascato ... comunque non saprei, stiamo parlando di un fuoriclasse, vincerà molto, moltissimo, a mio parere Fabio ha qualcosa in più, compresa una capacità di controllo, quasi sovrumana. 
A Ferrara?
Ferrara di giocatori di valore assoluto ne ha avuti un paio, Gianluca Dolzani é stato il primo anche se giocava all'estero, sullo stesso livello, oggi perfino più forte, forse .... Massimo Callegari, anche se non ama le trasferte. Per mezzi tecnici citerei anche Marco Cerchiari, ferrarese in esilio. Le mie conoscenze però sono limitate, e fare classifiche non è il mio forte. Ho sempre sentito parlare di Maranin e Mangiabirilli, ma a quei tempi (nelle loro stagioni migliori) non seguivo molto il biliardo.
Azzarda un nome per il futuro ...
Ho visto un paio di ragazzi bocciare alla grande, mi ha impressionato il conense Vincenzo Battaglia, bisogna vedere se .... spero che Roberto Fogli Iseppe riesca a emergere anche fuori dai confini provinciali. E ... visto che siamo sul blog del Centrale, aggiungo che Andrea Zanzi e Alex Faggioli con qualche ora in più di allenamento potrebbero stupire. Di giocatori forti ce ne sono tanti anche a Ferrara, i titoli nazionali vinti ne sono la prova.
Direi che basta così, passa in amministrazione a firmare il contratto per la prossima stagione. Ci vediamo a settembre.
 
Uuuuh, che noia qui al bar, che noia la sera, la sera vedersi qui al bar
Che noia qui al bar […]
Ma per fortuna che c’è il Riccardo
che da solo gioca a biliardo
non è di grande compagnia
ma è il più simpatico che ci sia.
(Giorgio Gaber)

mercoledì 4 maggio 2022

PUNTO & VIRGOLA

3 maggio 2022

Ferrara ha raggiunto un livello molto alto, solo che non lo sa ....

Due chiacchiere con Frà Pallino ...

Eccoci, dopo tanti dubbi, timori, seppure con un po' d'ansia siamo arrivati alla fine. Ci credevi?

Il Dalai Lama ripeteva spesso: "Io sono un semplice monaco, niente di più, niente di meno", che tradotto, significa, ho avuto dubbi e paure come tutti, per fortuna ce l'abbiamo fatta, anche se è doveroso fare gli scongiuri, del virus non si parla quasi più, ma i numeri sono ancora considerevoli.

Torniamo al biliardo, altrimenti si rischia di avventurarsi in terreni limacciosi. Ti sembra sia cambiato qualcosa dopo il lungo lockdown?

Si, e non poteva essere diversamente, la crisi ha colpito pesantemente molti settori, circoli e bar non sono stati risparmiati, tutto sommato però mi pare abbia prevalso la passione, qualche squadra in meno, ma il movimento resiste.

Cosa ti ha colpito in particolare in questa stagione?

La voglia di ripartire, un clima diverso, più consapevole, meno rissoso. Banalmente la voglia di normalità ... non ho seguito molto le competizioni fuori da Ferrara, mi sono limitato a leggere quello che scrivi nel blog, mi pare ci siano importantoi conferme sulla crescita di La Spezia, Pisa, sta arrivando anche Genova. Pesaro e Rimini sono una realtà da tempo. A livello individuale, se devo citare qualcuno, dico Andrea Costantini, gioca bene da anni, ma non credevo fosse in grado di vincere un titolo nazionale individuale; la gestione della finale contro il suo capitano, uno dei mostri sacri del biliardo, credo abbia sopreso anche lui.

Ferrara?


Tu hai titolato "Meraviglia Estense", il post che riportava la vittoria del campionato delle provincie (a me piaceva di più rappresentative di Lega) di 1° categoria, mi pare una sintesi azzeccata. Le gare sono state tutte molto partecipate, La Rinascita ha dominato la stagione regolare, ma i play off sono una storia a parte. Forse il vero limite è la partecipazione all'attività regionale e nazionale, ma è una storia vecchia.

Restiamo per un attimo alle rappresentative, Ferrara ha vinto il titolo che richiamavi, ma non è riuscita a difendere quello più prestigioso che aveva vinto per due anni consecutivi. Innegabile la delusione ...

Delusione che non condivido, anzi, credo sia miope, molti stanno ore con gli occhi puntati sul biliardo, ma ricordano solo chi vince e chi perde, il biliardo è molto, molto di più. Provo a spiegarmi, é arrivata una sconfitta contro Modena (non perdo tempo a tesserne le lodi ...), partite quasi tutte giocate allo stesso livello, alla fine arriva una sconfitta, che tutto è fuorchè uno scandalo. Si parla solo della sconfitta. In realtà si dovrebbe esaltare la vittoria del giorno precedente, per certi versi ancora più importante perché sottolinea che Ferrara ha qualità, non é soltanto li magic team dei due titoli.

Avresti fatto altre scelte? 

Mi avresti fatto questa domanda se avessero vinto il terzo titolo? Dai ... scrivi di biliardo tutti i giorni, sai bene che non esistono controprove, le polemiche servono per alimentare le discussioni, per riempire qualche serata di stanca. Certo non mi sarei sorpreso di vedere Andrea Zanzi vincere anche nei master, altri (Meneghini, Marani, Antonioni) hanno fatto spesso parte della squadra master, ma stiamo parlando di niente. Magari con convocazioni diverse tornavamo a casa a bocca asciutta.

Un pronostico per le finali che cominciano oggi al Palazzetto?

Non sono bravo a fare pronostici, ho visto le quote dei bookmaker inglesi, danno favorita La Rinascita, quasi a ruota il Paolo, penso che una delle due arriverà sicuramente in finale. Mi dispiace per il Centrale Dogato che non potrà schierare Daniele Nava, ma sarà comunque competitivo. Attenti a quelle due ... Cona non ha nulla da perdere. Restano i cubani, non credo vinceranno il titolo ma guai a sottovalutarli.

Vabbé, dovevo immaginarlo ...

Diamoci appuntamento alla fine della stagione, ti dirò tutto quello che vuoi sapere.

A proposito ... Fabio Corradini approda nei master Fibis vincendo tutte le prove di qualificazione, 22 partite senza perderne una, Alex Galli lo segue vincendo il titolo italiano di 1° categoria. Cosa ne pensi?

Quello che pensano tutti, chi fort i vinz dapartùt ...  

Con questa pillola di saggezza ci salutiamo dandoci appuntamento alla fine delle competizioni al Quadrifoglio, chissà che non ci regali qualche chicca.

giovedì 24 marzo 2022

PUNTO & VIRGOLA

rubrica di approfondimento
del 25 marzo 2022
di Frà Pallino
SPECCHIO, SPECCHIO DELLE MIE BRAME ....
Ecco i primi verdetti, il biliardo di mezza stagione ha incoronato principi e principesse in attesa di eleggere la regina. Nessuna sorpresa, passano le quattro che da tempo occupano la parte alta della classifica, I dieci punti che dividono La Rinascita (che vince il girone anche con la squadra di A/2) dal Paolo Cento sottolineano la forza di una squadra che non sembra appagata nemmeno dopo tutti questi anni di successi e di grande biliardo. Due sole sconfitte, una media di 4,57 punti a partita. Oggi sembra tutto scontato, ma erano in molti a pronosticare una stagione difficile, soprattutto dopo la partenza di Maci Callegari. Non é detto che la sua assenza non si faccia sentire da qui in poi (le montagne sono ancora tutte da scalare), ma per adesso ... le voci di mercato potrebbero creare qualche fastidio, ma vale per tutti, e comunque si tratta di giocatori in grado di reggere ogni tipo di pressione. Voci che riguardano anche i centesi, all'inizio di stagione, indicati da tutti gli addetti ai lavori come i grandi favoriti; oggi chiudono questa prima parte un po' ridimensionati, soprattutto per gli alti e bassi mostrati. Hanno deluso? Il mio parere è che per loro, l'impegno vero arriva adesso, un po' come nel calcio, quando c'è un derby, l'allenatore non ha problemi a motivare i suoi, la concentrazione è garantita, non è molto diverso nel biliardo: Dolzani, Asnicar, Garutti, Baricordi, ecc., quando sentono l'aria del palazzetto... Terzo posto per i campioni in carica, squadra rinnovata, una grande partenza (hanno battuto entrambe le favorite), un ritorno in sordina, 11 punti in meno rispetto all'andata, qualche giocatore in difficoltà, ma anche conferme importanti, in particolare Andrea Zanzi, per rendimemnto, il migliore singolo di annata, solamente due partite perse delle venti giocate, il 90% di vittorie, un livello di gioco altissimo. Peccato non abbia potuto partecipare alle gare, un giocatore così avrebbe fatto comodo anche a ... Roberto Mancini. A completare il poker, l'Havana Fusion, che non ha risentito granché del cambio di location, il gruppo è solido, esperto, granitico, con qualche pedina potrebbe colmare il gap con le migliori, ma per ora non credo possa competere per il titolo.
La lotta per il titolo é ristretta a due? Le mie percentuali sono 45% Rinascita, 35% Paolo, 20% Centrale Dogato. 
Le sorprese sono sempre possibili, ma non ci credo molto, non sottovaluterei il gruppo di Sebastiano Fiorini, né l'altro Cona che da anni si diverte a smentire i pronostici, entrambe però hanno mostrato lacune difficilmente nell'immediato, e senza nulla togliere al loro valore, non sono ancora da prima fascia.
 
Il biliardo è un gioco di precisione e abilità, di cervello e metodo, ma non è matematica pura: ci sono molti altri fattori che influiscono: il corpo, il temperamento, l’ambiente. E soprattutto l’avversario.
(Maria Duenas)

lunedì 21 febbraio 2022

PUNTO & VIRGOLA

rubrica di approfondimento
del 21 febbraio 2022

di Frà Pallino
 
IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE
 
Mancano quattro giornate al termine della stagione regolare, i giochi sono ormai fatti, tre dei primi quattro posti (passaggio diretto alla fase finale) sono già di fatto assegnati, resta un piccolissimo dubbio per la quarta posizione L'Havana Fusion ha cinque punti di vantaggio sull'ARCI Due Cona e salvo cedimenti clamorosi, alla fine dovrebbe completare il poker d'assi. E' presto per avventurarsi in pronostici, ovvio che le prime tre siano favorite, la capolista sta dominando la stagione regolare, prima del pareggio con i dogatesi aveva vinto sei partite consecutive, nonostante ciò, qualche vulnerabilità l'ha mostrata, Mister Brunelli lo sa e studierà sicuramente qualcosa, anche se le maggiori preoccupazioni sono rivolte alla prossima stagione. Il Paolo non ha solamente nomi altisonanti come spesso leggo, ma campioni veri, non sempre però mette in campo la determinazione necessaria, i campioni in carica (ormai da troppo tempo) sono imbattuti negli scontri diretti (tre vittorie e un pari), ma i bookmaker ancora non sembrano accreditarli come favoriti, almeno per ora. Sono d'accordo con chi sostiene che sono più forti dell'anno del titolo, gli inserimenti si stanno dimostrando all'altezza e la loro abitudine a giocare sfide decisive, è un valore aggiunto per tutto il gruppo. Non sottovaluterei il Cona di Sebastiano, nelle giornate disputate nel ritorno hanno realizzato otto punti in più dell'andata (disastrosa), gli stessi del Paolo, cinque in più del Centrale. Sarei sorpreso se vincessero il titolo ma sicuramente hanno ritrovato forma e soprattutto voglia, il potenziale c'è.
La stagione sta procedendo abbastanza spedita, facciamo gli scongiuri, ma il peggio sembra essere alle spalle, speriamo sia di buon auspicio per il futuro. Un futuro che va valutato attentamente per evitare un ulteriore impoverimento del movimento ferrarese, non è in discussione la sopravvivenza del biliardo, la sua storia parla chiaro, ma qualche piccola crepa la si nota, meno squadre, meno esercizi, alcuni di questi di grande tradizione, poco ricambio. Non vale solo per Ferrara, ma intanto partiamo da qui. Non ci sono soluzioni automatiche, una buona organizzazione aiuta ma i fattori che incidono sono tanti, compresi quelli economici, soprattutto per gli esercenti. Questo é uno degli aspetti da indagare e tenere in considerazione anche nella stesura dei calendari, le tante vituperate gare private, aiutano a sostenere l'intera stagione.
Anche l'aspetto competitivo va valutato, osservando le classifiche (sempre in territorio estense ...) ci si accorge che, soprattutto nella serie A/2 sono "spaccate" in due tronconi, una situazione che si notava già prima della conclusione del girone di andata, forse, ripeto forse, si potrebbe pensare a qualche aggiustamento, partendo dall'esperienza del girone unico master (che oggi nessuno mette più in discussione), anche lì ci sono squadre più competitive delle altre, ma l'equilibrio e soprattutto la competitività è alta, le partite hanno un esito meno scontato, perché non pensare a un esperimento simile anche in A/2, un girone unico a 12/14 squadre e tre (o più) gironi di serie B. Qualche chilometro in più, ma un interesse maggiore. Non è un proposta, tanto meno una crociata, solo un'idea.

Per essere il primo devi innanzitutto tagliare il traguardo.
Stirling Moss

sabato 25 dicembre 2021

PUNTO & VIRGOLA

rubrica quindicinale di approfondimento
del 26 dicembre 2021

di Frà Pallino

SIAMO AGLI AUGURI ...

Siamo arrivati alla sosta, con qualche affanno ma ci siamo ... le competizioni ufficiali si fermano, il biliardo no, a conferma della sua "invulnerabilità". Questo primo scorcio di stagione, nonostante i problemi, ha confermato che il movimento é vivo, regge, qualche defezione, non poteva che essere così, dopo l'annus horribilis che abbiamo alle spalle. Soprattutto i gestori sono stati messi a dura prova, anche le regole (indispensabili) in qualche modo hanno condizionato, ma, come canta Fiorella Mannoia, siamo ancora qui.
Stando ai risultati è cambiato poco, le competizioni di recupero (finali Elite e campionati nazionali) sono state vinte da Corsano (4), Corradini (2) e Affinito (1), il campionato nazionale femminile ha premiato la splendida ostinazione di Marianne Piaser. Alex Monti e Arianna Labanti hanno vinto il Lui & Lei. Nell'Elite 2021/2022 ritroviamo Daniel Destino (niente da aggiungere a quanto già scritto ...), Jack Pacini, M. Semprucci, il sempre presente Alessandro Montanari, che sembra aver fatto un salto di qualità importante. Poco o nulla sembrerebbe cambiato. In realtà però, non è del tutto vero, sono spariti nomi illustri, Lorenzo Cardinali, Andrea Messori, Davide Degli Esposti, Davide Andreotti, Omar Carlotto, Marco Cristiani, poche apparizioni per Cip Copelli, M. Rovinetti, Diego Malaspina, Nando Arduini, la lista sarebbe lunga ... probabilmente qualcuno si è preso una pausa, altri hanno un approccio più "morbido". Nel biliardo il talento è importante, ma per rimanere ai vertici non basta, serve altro: voglia, determinazione, fame ....
A livello di competizioni a squadre, si è sentita moltissimo la mancanza dei campionati nazionali: lega, club, 5 giocatori, confronti tra scuole diverse, scontri durissimi, spesso decisi sul filo di lana da un episodio; competizioni che la diretta ha esaltato. Se il virus ci darà un po' di tregua, se le persone rispetteranno le regole, il calendario prevede tutto e di più.
A Ferara siamo più o meno in linea con l'andamento generale, il campionato sembra rispettare i pronostici, le eccezioni non mancano, ma ci sarebbe da meravigliarsi del contrario. La Rinascita S. Martino (ingran parte l'ex Star City) ha chiuso in testa, una lunghezza sul Paolo Cento, le favorite, entrambe sconfitte però dai campioni in carica negli scontri diretti, i dogatesi sono terzi a cinque punti di distanza con una gara da recuperare a Cona con la squadra di M. Bolognesi, che insieme all'Havana formano il gruppetto di testa. La delusione è stata senza dubbio il Cona di Sebastiano Fiorini, inizialmente tra le più accreditate, probabilmente le previsioni non tenevano conto di alcuni fattori: cambio di sede, diverse realtà da assemblare, ecc., c'è ancora tutto il girone di ritorno e un recupero è possibile, magari non per le posizioni di vertice, ma potrebbe servire ad arrivare alla fase finale in buone condizioni. Le gare sono partecipate, molte le conferme, con qualche giovane che sembra emergere, il clima è sereno, l'anno di isolamento "forzato" sembra aver stemperato le polemiche.

E la luna è una palla
ed il cielo è un biliardo
quante stelle nei flippers
sono più di un miliardo
(Lucio Dalla)


La chiusa la lasciamo a Lucio.

mercoledì 8 dicembre 2021

PUNTO & VIRGOLA

rubrica quindicinale di approfondimento
 
8 dicembre 2021
 
di Frà Pallino

E' SOLO BILIARDO, MA ....


Non ci sono fatti particolari da commentare, le favorite viaggiano in coppia, entrambe hanno conosciuto la sconfitta, La Rinascita ha pareggiato due volte, i centesi non hanno mai impattato ma ne hanno perso un paio. Il Centrale Dogato, campione in carica, le ha sconfitte entrambe di misura, è ancora imbattuto, ma è terzo distaccato di tre lunghezze. Coincidenze o c'é di più? Nel biliardo non ci sono certezze, ma siamo al 40% della stagione regolare ed è logico essersi fatti un'idea; con qualche azzardo, la mia è che la classifica dice la verità sul valore delle squadre, almeno per la parte alta, squadre forti, solide ma nessuna arriva ai livelli dello Star City di qualche anno fa, il titolo non ce l'ha in tasca nessuno ... bella scoperta direte voi, vero, ma non c'è molto da scoprire di questi tempi. Scorrendo la classifica, si coglie altro, cubani, conensi e l'altro Paolo devono recuperare un turno, soprattutto l'Havana ha le carte in regola per rientrare nel lotto di testa, anche se l'impressione (sempre azzardando) è che soffra un po' gli scontri diretti. In difficoltà il Cona di Seba Fiorini che sembrava in ripresa, ma è bastato un rinvio per ricacciarlo al penultimo posto, il recupero casalingo con l'Antonioli Team pesa molto per entrambe. In difficoltà il Porto Tolle, che ha perso qualche pedina importante, in particolare Alessandro Pozzati, un giocatore di rendimento, in grado di condizionare la resa di una intera squadra, ma hanno passione e tasso tecnico per risollevarsi, non vinceranno lo scudetto, ma sapranno riscattarsi.

Fuori dalle mura, tutto sembra procedere, anche se l'ansia del periodo si tocca con mano, nelle gare nazionali la partecipazione è buona, l'organizzazione quasi sempre ineccepibile, le dirette sono seguitissime, a testimonianza della voglia di ribellarsi, di non cedere alle difficoltà. Sul piano tecnico sembra esserci un ricambio (parola da utilizzare con le molle), le conferme non mancano, ma da tempo non si leggono i nomi di Andrea Messori, Lorenzo Cardinali, davide Degli Esposti, Omar Carlotto, ecc., lo stesso Fabio Corradini (dopo le prestazioni stratosferiche nelle finali dell'Elite ...), sembra privilegiare gli internazionali. E' un terreno impervio da esplorare, non ho conoscenze aggiornate, mi limito a dire che sono assenze pesanti, anche se la New Generation ha qualità e voglia. Raymond Chandler sosteneva che "Un bar senza biliardo è nudo come una bistecca senza patate fritte", mi pare un bel modo per salutarci.


mercoledì 17 novembre 2021

PUNTO & VIRGOLA

rubrica quindicinale di approfondimento
17 novembre 2021

di Frà Pallino

L'OBIETTIVO E' LA SICUREZZA

Due soltanto sono rimaste le squadre imbattute, la capolista e i campioni in carica, il Paolo, che sopravanza il Centrale di due lunghezze, ha già perso due volte. Costruire un'analisi su questo, significherebbe pretendere di prosciugare il mare, ma qualche spunto lo si può trovare: la solidità di squadra da una parte, individualità più spiccate dall'altra. Il primo quarto di stagione sembrerebbe confermare questa considerazione, anche se le scarse informazioni non aiutano, spesso infatti il risultato non dice sempre la verità. Il Cona di Mauro Bolognesi e l'Havana dopo una partenza sprint si ritrovano ad occupare le posizioni pronosticate, probabilmente il loro obiettivo è questo, una regular season tranquilla per poi giocarsi le loro chance nella poule finale. Dopo sei giornate tra la prima e l'ultima ci sono già 14 punti di differenza, più del doppio. Molti dicevano che sarebbe stato un campionato più equilibrato, ed è vero, i confronti dall'esito scontato sono pochi, ma alla lunga le differenze emergono, il problema va ricercato nella qualità media del movimento ferrarese (non che dalle altre parti sia molto diverso...), e nelle regole, con quelle attuali si possono allestire tre, quattro squadre al massimo livello, non di più. E' un vecchio discorso che non ha mai trovato soluzioni, e non è certo questo il momento di tornarci sopra. La stagione promette bene, accontentiamoci.

L'Arci Cona di Sebastiano Fiorini ha vinto due partite di seguito dopo la partenza disastrosa, tre sconfitte (quella traumatica nel derby) e un pareggio, troppo poco per dire che la crisi è passata, ma abbastanza per un sospiro di sollievo, non mi meraviglierei di ritrovarlo a ridosso delle prime già alla fine del girone di andata. 

La pandemia ... resta l'incognita più grande, la vera avversaria da battere, ho già assistito a numerosi appelli per garantire il rispetto delle regole, il presidente nazionale ha perfino minacciato di fermare una gara, per l'utilizzo scorretto della mascherina. Nelle ultime settimane l'attenzione è calata e i numeri sono aumentati, entrare nel merito in uno spazio come questo sarebbe ridicolo, ma credo che si debba fare di tutto per evitare un ritorno al passato.

lunedì 1 novembre 2021

PUNTO & VIRGOLA

rubrica quindicinale di approfondimento
di Frà Pallino

L'unica competizione degna di un uomo saggio è quella con sé stesso. Washington Allston

LA MAGIA? BISOGNA RICOSTRUIRLA ...

Sono bastate tre giornate per ri-comporre un quadro abbastanza completo della situazione, alcune risposte sembrano già convincenti, per altre servirà un supplemento, non mancano le sorprese, nè i motivi di interesse. Partiamo dalla vetta, il Fusion era partito con ambizioni dichiarate, un campionato di vertice a ridosso delle prime (che Antonioli indicava nel Paolo e Rinascita) per poi giocarsela nella poule finale. Per ora le cose vanno anche meglio, hanno vinto l'unico scontro diretto e questo inizio sfavillante gli regala punti e fiducia. L'altra squadra che merita una citazione particolare è il Cona di Mauro Bolognesi, da anni, a torto, considerato un team di seconda fascia, ha perso di misura all'Havana, ha inflitto una sconfitta dolorosissima ai "cugini" nel derby, hanno battuto il Paolo Cento, probabilmente un inizio che più impegnativo non poteva essere, ciò nonostante occupa il terzo posto a due lunghezze dalla vetta. Non é male ... le conferme sono La Rinascita, tre vittorie su tre, e il Centrale Dogato che nessuno, salvo Fogli Iseppe che conosce bene l'ambiente, aveva citato tra le possibili protagoniste. Di Maci Callegari e C. si è parlato anche troppo, avranno bisogno di tempo, manca ancora Garutti ma saranno presenti al momento giusto, ne riparleremo tra qualche mese.

Le delusioni: se dopo tre partite, una formazione che può contare su R. Fogli Iseppe, i fratelli Fiorini, Rossano Meneghini, Gibo, per citarne alcuni, occupa il penultimo posto (5 punti sui 18 disponibili), non si può che considerare un insuccesso, il tempo c'é, il pareggio con i dogatesi è incoraggiante, ma la strada resta in salita. Colpisce anche l'ultimo posto dei veneti, una squadra di grandi tradizioni che da qualche tempo fatica, quest'anno deve fare a meno di Alessandro Pozzati, uno che di punti ne portava parecchi. Interessante il cammino del Paolo Due (nonostante la sconfitta di venerdì) e La Ferrarese, nove punti non sono male, ma prima di sbilanciarsi è meglio attendere qualche turno.

Ultima considerazione sul clima, l'impressione è che il lockdown abbia abbassato la "cattiveria" agonistica, almeno per ora, sembra prevalga il sollievo di aver potuto riprendere. Non é un fattore negativo, o almeno non del tutto, ma il biliardo è competizione, tensione, voglia di vincere. E' solo un gioco, ma obbliga chi decide di praticarlo a misurarsi con sé stessi ... un confronto spesso più impegnativo di qualsiasi avversario.

lunedì 18 ottobre 2021

PUNTO & VIRGOLA

rubrica quindicinale di approfondimento
di Frà Pallino

Le graduatorie servono a farvi capire a che punto siete, non chi siete. David Foster Wallace

FINALMENTE ...

Mi ero ripromesso di non parlare della prima giornata, non è mai, o quasi mai indicativa, figuriamoci quest'anno dopo la ruggine accumulata dopo oltre un anno di lockdown, il derby di Cona però mi obbliga a non sorvolare. E' un fatto che la cronaca non può ignorare. Un cappotto inaspettato per i valori in campo, anche se  il Team di Mauro Bolognesi ha dimostrato di saper fornire grandi prestazioni, soprattutto nelle occasioni importanti. In questa credo abbiano giocato fattori diversi, l'ambiente, la solidità del gruppo, la "fragilità" di qualche giocatore di Sebastiano, che dovrà lavorare parecchio per trasformare gli indiscutibili valori individulai in squadra vera. Il racconto della serata narra di una vittoria larga, quasi una resa, a parte qualche eccezione, tutte le partite sono sembrate segnate fin dalle prime battute. Michele Fiorini, Meneghini, Fogli Iseppe, Mattia Giberti (tutto l'organico è di spessore) non si discutono ma i nomi non bastano, servono molte altre componenti e loro lo sanno. Un passo falso come questo può perfino essere salutare, ma è un campanello d'allarme da non minimizzare. 

Un girone a dodici squadre accorcia la classifica, i valori sono meno equilibrati di quanto ho letto, ma ci saranno meno risultati scontati. Concordo anch'io sul fatto che il Paolo parte qualche centimetro davanti alle altre, ma non dovrà dare niente per scontato, ha giocatori dal passato importante, dovranno dimostrare di avere la stessa voglia, nessuno gioca per perdere ma la concentrazione gioca spesso brutti scherzi (e per un po' dovrà fare a meno di Garutti). Da non sottovalutare anche l'ex Star, hanno perso il Monellino (oggi il più forte giocatore di Ferrara), non sono più lo squadrone di qualche anno fa, ma Brunelli ha a disposizione un gruppo di tutto rispetto, qualche giovane interessante (Daniele Marchetti crescerà ancora perché ha l'atteggiamento giusto) e Galimberti, Stefani, Roma, Frati, Adami sono una garanzia. Li ho visti negli ultimi campionati provinciali (vero che sono stati un po' snobbati ...), hanno ancora voglia di vincere. Difficile valutare dove può arrivare il Centrale, i nuovi possono far fare un salto di qualità, ma l'assenza di Alex Faggioli (credo sia ancora libero ...) si farà sentire. Non partono favoriti, ma a Dogato il biliardo é una cosa seria ... delle altre parlerò in seguito, anche perché non ho le conoscenze per un approfondimento serio. Non ho scordato il Fusion Havana, è una squadra tignosa, difficile da affrontare, una squadra "operaia" nell'accezione più nobile del termine, giocatori che trasformano i loro limiti in cattiveria agonistica, non credo possano vincere il titolo ma li troveremo, come sempre, lì a un passo.

Il biliardo poi si incaricherà di fare il resto, guai dare per scontato qualcosa, ma non ho bisogno di andare oltre, chi legge non avrà il saio ma sicuramente conoscerà questo universo come e più di me. L'importante è essere tornati in campo, confesso che ho atteso con un po' d'ansia la lista delle iscrizioni, poi ho letto New Porto Tolle, Donzella, Oca Marina e avuto la certezza che nessun virus riuscirà a vincere sulla passione.