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lunedì 19 agosto 2024

NON TI DIMENTICHEREMO

SO CHE TI SAREBBE PIACIUTO ESSERE ...
ricordato con questa fotografia, eri stato tu a chiedermela, la gara era finita da pochi minuti, sprigionavi una felicità contagiosa: "aiò dit al magàr che a vlèva vinzàrla a tut i cost ...", non scopro certo io le tue qualità, ma in questa occasione avevi giocato un biliardo sontuoso, l'avevo scritto in diretta, lo ripeto salutandoti perché avevo colto quanto ne andavi fiero. Avevi vinto decine di trofei, ma qui non avevi mai combinato molto, mi ripetevi spesso che prima o poi ce l'avresti fatta. Non credo nel destino, ma .... 
Ciao Mauri, sapevamo che la situazione era grave, ogni volta che chiedevo tue notizie a qualcuno dei ragazzi che ti sono stati più vicino, un'ombra attraversava il loro viso, accompaganata da un sorriso amaro, ma non si é mai preparati, speri sempre che quel momento non arrivi.
Marino ricordandoti sul suo profilo, ha scritto "Ciao amico di tutti", prendo in prestito le sue parole, tu e il biliardo, tu e il suo popolo eravate una cosa sola. Oggi é un giorno triste per tutti, ma so che ovunque tu sia, ci stai regalando un sorriso.
 
Jim Morrison diceva di non aver paura della morte perché fa meno male della vita, non so se avesse ragione, so che la tua fa molto male.

venerdì 15 settembre 2023

IL BILIARDO E' SOLO UN GIOCO, MA ....

EDITORIALE

STASERA ... E' SERA
Le stagioni sembrano tutte uguali, il ripetersi delle stesse situazioni, una routine quasi noiosa ……. però (c'è sempre un però) se si va oltre l’aspetto agonistico, ci si accorge che il biliardo continua a vivere anche lontano dal panno verde. La fase estiva, in gran parte caratterizzata dal mercato, si è arricchita di appuntamenti nati quasi per gioco, che col tempo sono diventati eventi sempre più partecipati. Quelle estive non sono più le gare del prosciutto, anche se quelle sono rimaste, se non altro per prendersi in giro, per fotografare l'avversario che si tiene stretta la mortadella di consolazione ... Anni fa, quando il blog ancora non c'era, ci divertivamo a "costruire" l'Annuario, una pubblicazione artigianale quasi interamente dogatese, avevo scritto una sorta di editoriale (mi si passi il termine pomposo ...) che ho ritrovato, ne propongo un pezzetto, perchè anche a distanza di tempo, mi sembra abbia mantenuto il suo significato: 
- osservando con attenzione tutto il contesto, le fasi che precedono l’inizio delle competizioni, i riti propiziatori, i comportamenti dopo una sconfitta, si scopre un mondo complesso, affascinante, ricco di situazioni particolari. Imprenditori, impiegati, operai, disoccupati, ricchi, meno ricchi, poveri, intellettuali, presunti tali, qualche stronzo, il biliardo azzera tutto, sono solamente persone che competono soprattutto con sé stesse, consapevoli (la maggioranza …) che non diventeranno mai degli assi. C’è gente che gioca da decenni e non ha mai vinto una gara, ma è ancora in grado di entusiasmarsi per una partita vinta, o anche solamente per una giocata riuscita. -
Il segreto della "tenuta" del biliardo la ritrovo in gran parte in queste parole, per questo l'inizio di una nuova stagione non é banale, Platone sosteneva (anche se non ho le prove ....) che "si può scoprire di più su una persona in un'ora di gioco, che in un anno di coversazione", non so se il grande filosofo giocasse a biliardo, so che avrebbe saputo coglierne anche gli aspetti più nascosti.
Qualche mese fa, dopo aver guardato, in diretta streaming, una partita di un torneo organizzato a La Spezia, uno dei giocatori era un ragazzino che non conoscevo (ho scoperto successivamente trattarsi di Alessio Acerbi) stavo spegnendo il PC, ma fui incuriosito da una foto, una premiazione: un giocatore ancora in attività, che aveva compiuto novant'anni. Ho sorriso pensando che avrebbero potuto incrociarsi, dando vita a qualcosa di straordinario. Non credo servano parole ... ma fateci un pensierino.
 
Domani inizia il campionato quasi dappertutto, qualche regola nuova, qualche novità nelle formazioni, non mancano le curiosità, a Ferrara c'é qualche rimpianto per aver "perso" giocatori come il Monellino, Mitraglia, Antonioni ...., ma l'entusiasmo non cambierà. 
L'augurio? Una stagione normale come l'ultima, senza restrizioni, senza ansie. 
Pronostici? Lasciamoli a Frà Pallino, sempre che all'ultimo minuto non si rimangi la parola e torni in convento.

l'immagine l'ho presa in prestito dal web (vignetta di P.V.)

venerdì 4 agosto 2023

FERRARA: LES JEUX SONT FAITS

Rien ne va plus

E' stato un mercato movimentato, nonostante l'assenza degli sceicchi, in Arabia Saudita il biliardo non ha ancora raggiunto i livelli che merita, almeno per il momento sembrano più interessati a sport meno affascinanti e meno impegnativi. Ce ne faremo una ragione. Le squadre iscritte per il 2023/2024 sono 65, quattro più della stagione scorsa, nonostante sia stato soppresso il campionato amatori (5 giocatori). Una crescita che trova conferma anche a Modena e Bologna, non ho altri dati, ma direi che si può affermare senza timore di essere smentiti, che il biliardo è in buona salute e nonostante il ricambio vada a rilento, il futuro non è in discussione. Manca ancora un mese e mezzo all'inizio, ma la pubblicazione dei gironi, ha risvegliato ancora di più l'nteresse, per una stagione che si preannuncia di grande interesse.

In premessa ho sottolineato la vivacità del mercato, osservando il girone unico non si può non notare che 4 squadre su 12 sono nuove, manca La Rinascita, presente comunque nelle serie inferiori con ben quattro squadre, Il Paolo non presenta la seconda squadra, il Cona dimezza. Ecco, partiamo da qui, dai campioni in carica che hanno cambiato faccia ... 
 
Caro Sebastiano, per il secondo anno consecutivo partite con lo scudetto sul petto; non c'é il due senza il .... "Non é difficile, ma impossibile, i giocatori che abbiamo perso non sono facilmente sostituibili, ci presenteremo comunque con una squadra competitiva, con l'obiettivo di finire a ridosso del quartetto di testa, proveremo a toglierci qualche soddisfazione". La tua risposta suggerisce la domanda successiva, le tue favorite? "Il girone lo vincerà sicuramente il Paolo", una bella gufata ... "
i centesi nella stagione regolare non hanno rivali, anche se Centrale e Fusion si sono notevolmente rinforzate. Anche i veneti di Porto Tolle hanno allestito una squadra di tutto rispetto, l'anno scorso hanno giocato un grande campionato, ripetersi non é mai facile. Poi al palazzetto ..."
. Al palazzetto può succedere di tutto, voi avete vinto due scudetti, e nessuno vi dava per favoriti. "Vero, essere sottovalutati porta bene. Scherzi a parte, nelle fasi finali si ricomincia da capo, é un dato di fatto, piuttosto é nella stagione regolare che si rischia, di avere una classifica spaccata a metà dopo poche settimane, è un problema noto, ma di difficile soluzione". Comunque sia, le squadre aumentano anche a Ferrara, si è tornati alla normalità e la stagione appena chiusa si é svolta senza grandi scossoni, tu sei nel direttivo, sarai sicuramente soddisfatto? "Sono preoccupato, abbiamo perso due pedine importanti, Fantoni e soprattutto Alessio Sarti che é stato un elemento fondamentale. Comunque il guppo è molto coeso, ha lavorato bene, qualche errore c'é stato, subito sottolineato da critiche che, io ritengo ingiuste, credo che continuerà a lavorare con buoni risultati anche in futuro".


Denis Vaccari uno dei nuovi, a cui è stata affidata la fascia di capitano, dopo il passo indietro di Franco Toselli, mette subito le mani avanti, "sarà un campionato molto equilibrato, le squadre interessate al titolo saranno come minimo quattro, noi compresi. Abbiamo perso Garutti e Maci, ma la squadra è, almeno sulla carta molto competitiva". Quattro, cinque squadre, per il titolo? Ad sta dala bànda dal fùrmantòn ... "No, credo di non sbagliare, il Fusion era già forte, ha aggiunto Giberti, a Dogato sono arrivati Poli e Meneghini, due pezzi da novanta, i veneti di Porto Tolle hanno allestito un vero dream team. E siamo a quattro, non ho citato il Cona, ha cambiato molto, ma hanno esperienza e giocatori di classe, potrebbero essere la mina vagante". Qualche settimana fa mi hai detto che volevi portare lo scudetto a Cento, lo confermi: "ci puoi giurare".
Continuiamo la carellata con Alessandro Antonioli, che come sempre non si nasconde, già qualche tempo fa, avevi dichiarato che vi sentivate pronti a lottare per il titolo, é il Fusion la squadra da battere? "Non sottovalutiamo gli avversari, ma pensiamo di avere la qualità e l'esperienza necessaria". Confermi di considerare il Paolo, la favorita d'obbligo, "Avranno il dente avvelenato per com'è finita quest'anno, aggiungerei il Centrale Dogato. La Fenice potrebbe essere la sorpresa". Ti piace l'eliminazione diretta, otto qualificate, e ...? "Sarà un incentivo per non mollare, con questa formula il piazzamento in stagione diventa ancora più importante". Gli facciamo notare che il rischio di una classifica divisa in due tronconi é piuttosto concreto, conferma, sottolineando che non gli sembra un dramma, "ognuno si batterà per il proprio obiettivo". Si lascia sfuggire qualche perplessità sulla composizione dei gironi, forse cinque a 13 ... si ferma subito, le ultime parole sono: "non ho la competenza per giudicare".

Gian Mario Marangoni sceglie il profilo basso, pur senza nascondere la soddisfazione per il lavoro fatto. Con una campagna acquisti così, il London (ex New Porto Tolle) aumenta le proprie ambizioni? "Siamo la quarta squadra per somma di punti, credo sia questa la nostra dimensione, l'obiettivo è quello di ripetere il campionato dell'anno scorso, poi se nella fase finale ...". Credo che i nuovi inserimenti legittimino qualche ambizione in più, "ci siamo rafforzati, inutile negarlo, abbiamo colmato qualche lacuna, ma nell'ultima stagione, chiusa al terzo posto, abbiamo avuto un rendimento straordinario dei singoli, che non sarà facile ripetere, mentre qualche punto in più con le coppie dovremmo realizzarlo". Prima citavi il palazzetto, quasi tutti sembrano apprezzare il superamento dei gironi, tu cosa ne pensi? "Come hai scritto più volte, uno dei nostri difetti è la discontinuità, questa formula ci obbliga a stare sul pezzo, ben venga l'eliminazione diretta". Le tue favorite? Paolo Cento e Centrale Dogato mi sembrano le più attrezzate, aggiungerei il Fusion sempre molto pericoloso". Un ragionamento che non fa una piega, personalmente però la vedo fortissima, é vero che Daniele Nava sembra aver dato una disponibilità limitata, ma lui, Bianchini, Mattia e Pennini é tanta roba.
A Dogato il clima é quello di sempre, nessuno si sottrae ai pronostici, la consapevolezza della forza della squadtra è palpabile, ma il titolo non é un assillo, da queste parti si gioca da quasi quarant'anni (il primo scudetto risale al 1988/1989) e hanno imparato a convivere con i capricci del biliardo. Capitan Rosatti, in realtà, al Centrale lo chiamano tutti colonello, non avrà un compito facile, le individualità sono eccellenti, ma una squadra è fatta di tanti ingredienti, bisogna essere in grado di mixarli al meglio. 
 
Tra le novità della massima serie, c'é La Fenice, abbiamo raggiunto Daniele Molinari che ha anticipato la nostra domanda, "sarà dura, l'obiettivo é quello di entrare nelle otto, in ogni caso siamo contenti di misurarci a questi livelli". A parte qualche ritocco, avete confermato tutti in blocco ...  "abbiamo pensato fosse la cosa migliore, nonostante molti di noi giochino insieme da poco, il gruppo è stata la nostra forza". L'eperienza non manca, per molti la massima serie è un ritorno, per altri ... "crediamo molto in Simone (Militello ndr), se continuerà con questo impegno farà molta strada, ha carattere e mezzi davvero notevoli". Il mercato ha rivoluzionato un po' tutto, chi vedi favorite? "Il Centrale ha fatto due acquisti straordinari, Meneghini e Al Magàr aumentano il potenziale di una squadra già molto forte. Vedo bene il Fusion, anche se mi pare abbia qualcosina in meno e mi incuriosisce il Paolo che nonostante le cessioni, penso lotterà per il titolo". 
Con Vincenzo Cusumano ho fatto due chiacchiere qualche tempo fa, mi ha ribadito che il loro obiettivo resta quello di sempre, il gruppo è rimasto sostanzialmente lo stesso, é convinto, e lo siamo anche noi,  che è in grado di ben figurare nella massima serie, ma il tono della voce si faceva più intenso nel raccontarmi la soddisfazione di vedere tanti giovani avvicinarsi al biliardo, un entusiasmo contagioso, che merita il plauso di tutto il movimento.
"Il Cona Cinque l'anno scorso è arrivato nelle retrovie, quest'anno ha cambiato poco, e ...", Andrea "Mota" Bolognesi sa bene che sarà una stagione impegnativa, "saranno due campionati separati, cinque o sei a giocarsi le posizioni di testa, le altre ... favorito il Paolo, meno appariscente, ma più completo dell'anno scorso, molto forte il Centrale, vedo bene il Porto Tolle, anche se forse per vincere il titolo manca ancora qualcosa.". Poi arriva anche il palazzetto, e lì hanno tutti una chance ... "Il luogo é ottimo, niente da dire, ma i biliardi non sono stati all'altezza, spero che in futuro si possa migliorare questo, che è un aspetto determinante", intendevo sul piano agonistico, la favorita non vince mai, come te lo spieghi? "Ci sta, ma i fattori sono tanti, per esempio, quando iniziano le finali, si sa già che molti giocatori hanno cambiato casacca, non so se condiziona, però si parla più di mercato che della stessa competizione". 
Ci fermiamo qui, ma il pensiero continua a ronzarmi in testa, poi penso che il Cona ha vinto il titolo sapendo già che il gruppo si sarebbe sciolto o quasi. Nel biliardo spesso le domande non trovano risposta, o ne trovano troppe. Bisogna accettarlo così .

Completano la griglia: Stella Ferrara, Ramasa, Circolo Buontemponi, non siamo riusciti a raggiungerli, cercheremo di farlo nei prossimi giorni, crediamo però di non sbagliare sottolineando le difficoltà di un campionato tanto impegnativo, soprattutto per chi lo disputa per la prima volta, le partite però non si vincono con i punteggi, meno ancora con i pronostici. I posti a disposizione per iniziare la scalata alla vetta sono otto, c'è da scommettere che un pensierino, magari piccolo lo faranno tutti.

2 agosto 2023

mercoledì 2 agosto 2023

lunedì 13 febbraio 2023

BILIARDO INCLUSIVO: QUANDO VINCONO TUTTI ....

GRAZIE

Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi muore con noi. Ciò che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo resta ed è immortale.
(Harvey B. Mackay)