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venerdì 10 luglio 2026

CENTRALE: UNA LUNGA STORIA D'AMORE

LA STAGIONE QUASI ... PERFETTA
Giorgio Boari, Sandro Occhi, Alex Faggioli, Alessandro Maini, Mauro Zemella, Mattia Giberti, Nazario Melchiori, Stefano Vandini, Nicola Lambertini, Rossano Meneghini, Roberto Fogli Iseppe.
Iniziamo dalla fine. Campioni provinciali e terzo posto nei master. Roberto Fogli Iseppe miglior singolo e campione provinciale in coppia con Rossano Meneghini (hanno vinto anche l'ultima gara ufficiale di qualificazione). Semifinale anche nel Master regionale a squadre, fermati dal Circolo Olimpico. Campioni provinciali nel campionato Estense (tre squadre al via per la prima volta). Campioni provinciali nell'Over 60 per il terzo anno consecutivo. Si potrebbe chiudere qui
Sammy Rosatti, Roberto Longatti, Andrea Zanzi, Antonio Goberti, Cristiano Buriani, Michele Campi, Massimiliano Zerbini, Sandro Zanzi, Michele Lugli, Enzo Grandi, Michele Droghetti, Maurizio Montanari.
Si potrebbe ma non si coglierebbero gli aspetti più importanti. Cominciamo da Dogato: 852 abitanti (399 maschi e 453 femmine), stando a ITALIA.INDETTAGLIO.IT, numeri che si commentano da soli. Il Bar Centrale, apre i battenti nel 1969, tuttora a conduzione familiare. Il primo campionato a squadre risale ai primi anni ottanta, da allora non ha mai saltato una stagione. Organizza una gara a coppie (Memorial Daniele Alberti), tra le più longeve del panorama, giunta alla 33° edizione. Il primo scudetto risale al 1988/1989, bissato poi l'anno successivo. Da allora le soddisfazioni sono state tante (titolo Uisp 2001/2002, poi una parentesi nell'Abis, scudetto 2003/204 e 2004/2005). Una "curiosi" interessante: Nazario Melchiori é sempre stato presente in tutti i campionati vinti. Gli faremo firmare un contratto a vita. Una lunga galoppata sempre al vertice ma, l'acuto mancava da oltre un decennio. Periodo che ha coinciso con l'egemonia del Sabbioni prima e dello Star City (più o meno lo stesso gruppo) dopo, interrotta negli ultimi anni dall'Arci Cona
Andrea Argentesi, Ermanno "Viola" Colombani, Roberto Faggioli, Ivan Bui, Paolo Grandi, Renato Scalabrin, Guido Meloncelli, Giancarlo Lunghi, Daniele Molinari, Paola Fogli Iseppe, Sergio Schiavi, Cristiano Calzolari, Sandro Rubini, Andrea Forlani.
D'estate il biliardo si ferma, per la verità a fermarsi è la stagione ufficiale, il biliardo non si ferma mai, gare libere, scommesse, bocciata. Col caldo però, arrivano soprattutto le chiacchiere, i rumors di mercato, si fanno i bilanci, si tracciano i programmi per il futuro. C'è chi ripete per l'ennesima volta che non sa se giocherà, chi vuole fare la riserva, chi si lamenta per lo stress. Riti che si ripetono da sempre, promesse a cui tutti fanno finta di credere. L'estate scorsa non é stata diversa, se non per una battuta che mi é scappata e nessuno ha preso sul serio: "A pùtresan far la terza squadra ...". Nessuno l'aveva raccolta, nessuno sembrava crederci ma, a volte basta gettare il sasso ...
Giorgio Boari, Sandro Zanzi, Andrea Argentesi, Tommaso Fonsatti, Robert Pavanelli, Ermanno Colombani, Giancarlo Lunghi, Sandro Rubini, Ilves Baricordi.
Lamberto Trevisani, presidente e titolare del Bar Centrale, posa soddisfatto davanti ai trofei conquistati.

giovedì 18 giugno 2026

FANTASMI DAL PASSATO ....

... dall'Annuario 2008/2009

Siamo nel 2009 ....
Messi vince il Pallone d'oro, Bolt dopo i 100, vince anche i 200 metri, ai Campionati mondiali, con il nuovo record assoluto.
l'Italia vince gli europei di Volley femminili e la Corazzata ...
COS'E' LA CORAZZATA?
La Corazzata é nata come seconda squadra del Centrale, per permettere ad alcuni giocatori indigeni (i più trist ...) esclusi dall'allora Dream Team di partecipare al campionato. Correva l'anno 1998 e da allora i nostri eroi hanno percorso migliaia di chilometri per affermare il diritto di esistere. 
Il risultato più prestigioso é stato il secondo posto assoluto nel Campionato Uisp, stagione 2004/2005 (dopo aver vinto il girone), lo stesso anno in cui l'altro Centrale, a Voghiera, vinceva lo Scudetto Abis per il secondo anno consecutivo.
Perché La Corazzata? Adesso, pur con alti e bassi, la squadra ha trovato un suo equilibrio, ma c'è stato un tempo ..... dopo una delle tante sconfitte, il Presidente (ci ripromettiamo di dedicargli lo spazio che merita, raccontando aneddoti e ...) con il tatto che lo contraddistingue, buttò lì la frase che segnò il destino del team: a sì propria come la corazzata potionki ... (siete proprio come la Corazzata Potemkin), parafrasando Fantozzi, forse, anzi sicuramente, voleva sottintendere: una cagata pazzesca. Il tormentone da allora é continuato fino a diventare un marchio.
IL MOMENTO
Adesso che é tutto un po' più chiaro, raccontiamo un episodio che risale alla stagione 2008/2009, il Dream Team dogatese, dopo aver dominato il suo girone, inciampa subito ed esce di scena clamorosamente contro la seconda squadra del Sabbioni, un po' di recriminazioni, qualche polemica, ma niente di che. Alla fase finale partecipa anche la Corazzata che supera di slancio il Sole Vigarano Mainarda e approda ai quarti dove trova i giustizieri dei cugini, che nulla possono, il secco 5 - 1 non lascia spazio a dubbi e consegna una insperata semifinale contro il Sabbioni, una delle favorite al titolo. Lotta durissima, un pareggio che sta stretto ai dogatesi, alla corta non c'é storia, gli avversari sono superiori, decisamente di livello, tanto per dare l'idea, a realizzare i due punti della vittoria sono M. Flipper Bottoni in coppia con Mattia Giberti e Roberto Fogli Iseppe. Il rammarico c'é, ma c'é anche tanto orgoglio.
IL GIORNO DOPO ...
Allora la Corazzata è la prima squadra del Centrale?
Non diciamo cazzate! La secca risposta del Presidente (foto in alto), intervistato da un cronista del blog, che ci riprovava, sostenendo che il Centrale adesso aveva non una, ma due frecce al proprio arco. Un sorriso tirato, poi .... l'idea che questa squadra rappresenti la tradizione del Centrale mi toglie l'appetito, ma non posso certo pensare di scioglierla adesso, anche se il proverbio dice: mai dire mai ... il giornalista non replica e si dilegua, sfruttando un attimo di disattenzione del Patron. 
OGGI 
Molte vicende si sono intrecciate da allora, giocatori che hanno indossato le diverse casacche del gabs, che per qualche anno ha presentato tre squadre, qualcuno ha pure disputato la finale persa con il London poche settimane fa, tanto per essere precisi: Tonino Rosatti allora Capitano della Corazzata, oggi Colonnello dei vicecampioni, Michele Lugli, assente al Palazzetto per problemi fisici, che speriamo si risolvano in fretta, Roberto Longatti e Cristiano Buriani. 
OLTRE LA CENSURA
L'Annuario riproponeva tutte le vignette che accompagnavano le varie fasi della stagione, purtroppo, quasi tutte di difficile interpretazione per chi non ha vissuto la nostra realtà, ci scuseranno quelli che guardandole rimarranno un po' perplessi, ma in questi ultimi tempi abbiamo trascurato le vicende locali, che ci ripromettiamo di curare di più, cominciando con qualche Amarcod nella stagione estiva.
Questa é stata una delle più votate, pensiamo non sia difficile comprenderla, i soggetti sono Daniele Nava, uno che non ha bisogno di presentazioni, Andrea Bonandin il padre di Max, non il suo manager, puntualizzazione che lui non manca mai di fare, anche il dialetto non dovrebbe essere un grande ostacolo. 
Max ha giocato, diciamo che ci ha provato, da noi per qualche anno, ma sono bastati pochi mesi per capire che il vero valore aggiunto era il padre, pur limitandosi a fare lo spettatore, infatti i rapporti con l'ambiente sono rimasti intatti e anche dopo la cessione del figlio lo si rivede spesso al Centrale, soprattutto in occasione del Memorial Alberti. 
la responsabilità dei contenuti ricade interamente sulla redazione del blog. 

lunedì 7 giugno 2010

OMAGGIO A NOI STESSI

Voghiera: Campionato A/1 - 2° Serie
Quando ci definiamo La Corazzata abbiamo sempre il timore che qualcuno non colga l'ironia e pensi che facciamo sul serio .... par la vrità a sèn men trìst ad quel che Lamberto al pensa. Proviamo a spiegare perché: le nostre origini sono note, così come Eva è nata da una costola di Adamo, noi siamo nati mettendo insieme gli scarti del Dream Team (l'allora Corazzata Baricordi, quela l'era na corazzata dabòn ... due titoli e cinque finali consecutive). Tra scetticismo e battute velenose, abbiamo continuato imperterriti, sempre giocando in serie A e senza mai retrocedere (ognuno ha i suoi obiettivi ...), nonostante la cessione dei pezzi migliori sacrificati per ragioni di bilancio. Tra le varie sfighe aghen anch al President in bùleta. Abbiamo vinto un Trofeo Estense (2002-2003), disputato una finale Uisp perdendo con l'Arci Villanova (2004-2005, ma le squadre più forti in quella stagione giocavano nell'Abis), l'anno scorso abbiamo sfiorato le semifinali cedendo dopo lo spareggio all'Arci Uno Sabbioni, un terzo posto che molti, sbagliando hanno sottovalutato, eravamo già nell'era Star City e per noi é stato quasi come vincere lo scudetto.
Quest'anno abbiamo vinto il titolo di A/1 - 2° serie e disputato i campionati italiani, eliminando il Magic Blu due Bologna (settimo a Bologna in A/1), per poi uscire nei quarti. Per una ciurma raccogliticcia e poco considerata non é poi così male.
E non é finita ... abbiamo tutte le intenzioni di continuare. Il biliardo é soprattutto una passione e continuare a giocarlo vale più di qualsiasi vittoria.

domenica 11 ottobre 2009

UN DERBY DAL SAPORE DIVERSO

La tradizione a volte é più forte di tutto.
C'è stato un momento questa estate dove pochi avrebbero scommesso sulla possibilità di presentare due squadre al via anche in questa stagione, alcuni tra i giocatori più forti avevano annunciato la decisione di andarsene, una decisione quasi attesa dopo il tonfo negli ottavi e il clima arroventato all'interno dello spogliatoio, una decisione che apriva una crisi profonda, di difficile soluzione. Il Centrale Dogato da oltre trent'anni si presenta al via con velleità di scudetto (l'albo d'oro é pubblicato in altra parte del blog), qualche anno fa, nelle stessa stagione, vinse l'allora prestigioso titolo nell'Abis e arrivò secondo nel Campionato Uisp con la seconda squadra.
L'addio di Daniele Nava, Sergio Pennini, Max Bonandin, Andrea Zanzi (il gioiello costruito in casa), Marco Roma delineavano un quadro diverso, non si trattava solo di sostituirli, ma di far accettare a chi rimaneva di calarsi in una realtà nuova, fatta di difficoltà, delusioni e obiettivi ridimensionati. Giorni difficili, con qualche tensione di troppo, poi .... Il derby di ieri sera ha chiuso quella fase, per questo é stato un derby diverso.
La competizione é passata in secondo piano, anche se ricca di spunti: Scalabrin - Manzalini si vendicano della sconfitta dell'anno scorso contro Longatti e il sottoscritto, Enrico Occhi supera Enzo Grandi giocando al risparmio e mostrando qualità tecniche e fisiche inaspettate, il ritorno, seppure sfortunato (giocava contro un Lugli in gran forma) di Andrea "Mota" Bolognesi, quello più fortunato di Roveglia e Luciano Argentesi (Samy decideva di fargli un regalo sotto gli occhi increduli di Dolce&Banana). Completano il quadro, la vittoria di Viola Colombani in coppia con Roberto Faggioli contro Giorgio Boari e Ivano Forlani e quella di Germano Gaiba - Gianni Mari contro Scalabrin Jr. e Cristiano Buriani.
Il pareggio ci poteva anche stare ma il risultato non si discute, le gerararchie per il momento sono confermate e considerando tutto, si può dire che per la prima volta nel derby hanno vinto tutti.