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sabato 11 luglio 2026

ATTUALITA': COSTRUIRE IL FUTURO


IERI, OGGI E DOMANI ... 
Per Pablo Neruda l'estate era un "abbondante carro di mele mature", per il biliardo dovrebbe essere la stagione del riposo, dovrebbe, perché in realtà, il biliardo non si ferma, anzi guardando il programma che ho pubblicato, sicuramente parziale, sembra che l'attività aumenti di anno in anno. L'estate però é anche tempo di riflessioni, di consuntivi, di programmi, e perché no, di interviste.

Alex Mantovani, Coordinatore Uisp Biliardo di Ferrara, non si é sottrae, anzi ....

È stata una stagione impegnativa, che si è chiusa con molti cambiamenti, soprattutto a livello dirigenziale …

Si, molto impegnativa, non tanto per la gestione provinciale che, fortunatamente, non ha presentato problematiche particolarmente “impattanti”, ma per l’impegno profuso a cercare di dare una svolta all’intero sistema, questione molto sentita, e posso dire che Ferrara ha giocato un ruolo da protagonista. 

Bene, andiamo direttamente al punto d'origine ...

Voglio precisare che l’azione di difesa, ormai nota, dopo gli insulti ricevuti in diretta, azione doverosa per la dignità del movimento ferrarese, non era correlata alla richiesta di un rinnovamento dell’intero sistema, è stata una conseguenza in quanto, proprio gli sviluppi della prima azione hanno rivelato fragilità, che un’associazione come l'UISP non poteva e non può ignorare. 

Sul blog abbiamo scritto più volte che non basta cambiare gli uomini, ma é indispensabile mettere mano a un sistema che mostra i segni del tempo, sei d’accordo? Quali sono le priorità da affrontare, ovviamente nei tempi che servono?

Quello che porteremo all’interno del gruppo di lavoro sarà la richiesta di fare chiarezza sul ruolo dei vari livelli di direzione, a partire dal nazionale, con compiti e regole precise, con figure trasversali e gruppi di lavoro composti da membri provenienti dai vari comitati territoriali, che condividano il percorso e si impegnino a garantire la massima trasparenza verso la base, se necessario, programmando incontri periodici a livello territoriale, coinvolgendo tutti i soggetti interessati.

Quello della trasparenza é un problema ricorrente nelle riunioni e non credo si tratti solo di diffidenza ...

Si, le riunioni sono sempre molto partecipate, c'é voglia di conoscere, di essere più protagonisti.

Prima citavi il livello nazionale, importante, ma ....

.... ma, serve andare oltre, é necessario reintrodurre il livello Regionale, attualmente assente, un'esigenza espressa più volte anche da Enrico Balestra, Presidente Regionale Uisp.

Sono d'accordo, mi domando se ci sono le risorse, anche umane?

Bisogna far in modo che si possa essere intercambiali, un intreccio che permetta ai dirigenti di operare in modo collegiale, evitando di far ricadere tutto su un’unica figura. Ci sono i margini per favorire questi processi, a partire dal parco software, sfruttando le nuove tecnologie si può ridurre l’intervento manuale, meno rischio di errori, meno lavoro per volontari, che di tempo ne mettono già a disposizione molto e praticamente a titolo gratuito.

il comitato in versione estiva
Non credi, a questo proposito, che si possa mettere mano al regolamento?

Assolutamente, é necessario eliminare tutte di quelle norme che, nel tempo, sono state inserite per applicare correttivi, che spesso miravano a “punire” o “penalizzare” pochi, senza curarsi troppo delle ricadute che potevano avere su gran parte del movimento.

La parola magica é semplificazione ....

I temi sono tanti e sono noti, anche sui punteggi vediamo molte incongruenze, molta disparità tra le varie realtà territoriali, ma come hai scritto sul blog, non basta cambiare gli uomini, serve un cambio di mentalità, che deve contribuire a vincere la sfida più grande: far convivere le diverse anime dl biliardo, quelli che vivono questo gioco da agonista, in maniera quasi professionale e chi, al contrario, pratica questo gioco come sfogo dopo una giornata di lavoro, per fare due risate in compagnia degli amici, e poco importa lo stile, il punteggio o il gesto tecnico.

L'hai sottolineato anche tu, é un argomento che ripropongo da sempre e credo siano in molti a condividerlo, non sarà facile, le questioni aperte sono tante. 

Infatti i tempi non permettevano grosse ristrutturazioni, si è lavorato più per correggere alcune storture, che in parte ho evidenziato, la priorità era favorire la composizione delle squadre, soprattutto nelle categorie intermedie, mentre nella massima categoria c’è ancora parecchio da fare, soprattutto c'é un confronto serrato tra posizioni diverse, io sono favorevole a liberalizzare il tetto per poter confermare i gruppi vincenti, so che anche tu condividi, ma c'é anche chi la pensa diversamente.

Com'é giusto che sia ..

Si, si ... il confronto aiuta, anche perché c'é un clima molto sereno, un dialogo sincero, aperto, condizioni indispensabili per trovare una soluzione. Servirà tempo, ma la troveremo.


Ho letto da qualche parte che c'é qualche cambiamento anche nel calendario ...

Abbiamo fatto un “azzardo” per ridare peso e ruolo al regionale, riportando il campionato di serie A al sabato, con una nuova formula a 5 punti e collocando il campionato Élite in coda al campionato, evitando di fermare il provinciale, come molti avevano richiesto.

Veniamo a Ferrara, la stagione scorsa è filata via senza grandi problemi, purtroppo non mancano le incertezze per il futuro, il 18 luglio scopriremo il numero delle squadre e l'organizzazione possibile per prossimo anno. Hai qualche timore?

Le proiezioni sono rassicuranti, ho letto la tua tabella, più o meno i numeri sono quelli. Sarebbe un peccato scendere sotto le 60 squadre, complicherebbe le cose, ma voglio essere ottimista.

Sarebbe un peccato, perché inserendo il girone unico di B, si crea un equilibrio ancora maggiore ….

L’anno scorso sapevamo che l'Estense avrebbe sofferto un po', la scelta del girone unico di A/2 ha spostato squadre con un potenziale maggiore, anche se distribuite su tre gironi. Con il girone unico di B, si dovrebbe colmare la lacuna e avendo tolto norme un po' cervellotiche che obbligavano a salire di categoria a prescindere dal punteggio, il quadro dovrebbe risultare più equilibrato.

Altro problema di Ferrara sono le location, ce ne sono poche e questo non favorisce il ricambio, credi sia possibile avviare un confronto con circoli e centri sociali, considerando che nemmeno loro attraversano un periodo facile; il biliardo potrebbe essere una possibilità di rilancio.

Su questo credo ci sia un problema culturale, sono cambiati i tempi, i giovani non vivono più il circolo come luogo di ritrovo e aggregazione, ma abbiamo visto che dove ci sono circoli virtuosi che investono, non tanto a livello economico, ma a livello di dispendio di energia, i risultati ci sono.

Hai qualche idea?

Come comitato stiamo cercando di costruire qualcosa di ambizioso con le scuole e con alcune associazioni, a cui chiediamo di affiancarci per utilizzare il biliardo come strumento di inclusione.

Per gli esercizi privati, il discorso è più complesso, anche se si potrebbero favorire le cosiddette gare libere, Mimosa, Dogato, Ragno Azzurro, Pontemaodino sono diventati appuntamenti molto partecipati, ma il periodo per poterli organizzare è molto limitato. Non credo confliggono con gli eventi ufficiali, non con tutti perlomeno ….

La necessità di non sovrapporre le gare é reale, anche per caratteristiche “organizzative” e non farmi aggiungere altro, ma credo che quelle che hai citato potrebbero tranquillamente entrare nel circuito.

Interessante, magari ci torneremo in seguito, ma restiamo al tema: la fase finale al Quadrifoglio anche quest’anno è stata molto apprezzata, ma nelle riunioni viene sempre più evidenziato il problema di costi, e non è che in prospettiva si possa prevedere un grande aumento di risorse. Che dici?

Durante l’ultima riunione, quella del 18 giugno al Buontemponi, ho voluto dettagliare il più possibile proprio sulle problematiche legate ai costi; soprattutto sottolineando che il bilancio non permette di fare investimenti per il futuro, ma si limita a gestire l’ordinario. Abbiamo ridotto al minimo tutte le spese accessorie, dal nostro insediamento abbiamo ridotto di oltre il 50% la quota relativa al compenso per i componenti del direttivo e tolto ogni altra forma di rimborso, nel contempo abbiamo integrato i premi delle squadre di quasi il 100%. 

Articola meglio ...

Il prossimo anno, con il campionato aggiuntivo di Serie B, i due campionati separati Over 60 e il possibile calo degli iscritti, che inciderà sulle entrate, sarà dura far tornare i conti e il tentativo di sopperire con nuove sponsorizzazioni, va quasi sempre deluso.

Mi pare di capire che la soluzione Quadrifoglio potrebbe essere messa in discussione?

La manifestazione finale al Quadrifoglio é apprezzata da tutti, un consenso praticamente unanime, faremo di tutto per non rinunciarci, ma servirà un confronto vero, che cerchi di individuare soluzioni in grado di soddisfare tutti i soggetti coinvolti, non sono però da escludere percorsi nuovi e soluzioni alternative. 

Uno degli argomenti che tiene banco è l’esodo dei migliori verso Bologna, che ci sia un calo del livello non c’è dubbio, nonostante ciò, il movimento mi sembra sano e negli ultimi tempi hanno trovato spazio giovani interessanti, un buon segno …

Su questo ho un punto di vista che potrebbe non essere condiviso, anche al tavolo del Nazionale, quando ci siamo confrontati sulla possibilità di fare qualcosa per contenere l’esodo dalle province, io sono stato contrario a introdurre limitazioni, oltre agli aspetti discussi, c'é il problema oggettivo di regolare il flusso nelle province confinanti, con il rischio di penalizzare, invece di favorire.

Sono d'accordo, ho sostenuto spesso che la molla non é economica, o almeno non solo ...

Infatti, penso incida molto la voglia di giocare in un campionato più competitivo, che permette di competere con i più forti, alzando il livello. Oltretutto sono convinto che se, come si legge un po' dappertutto, il biliardo é un gioco, ognuno ha il diritto di poter scegliere dove giocare.

Ci fermiamo qui, é vero che hai sollecitato molte curiosità, vorrà dire che prima dell'inizio della stagione, alla luce delle novità, riprenderemo il discorso.

9 luglio 2026

lunedì 6 luglio 2026

ALZI LA MANO CHI NON LO CONOSCE?

Piero Sacchetti é una delle figure più note del biliardo bolognese, che conosce come pochi, a cui ha dedicato molto tempo e tantissima passione. Capitano del Magic Blu di S. Giorgio di Piano, uno dei luoghi di culto di questo gioco, come dimostrano le 11 squadre che iscrive ai vari campionati. 

Ho chiesto a Marco di strappargli qualche confessione, ne é uscito un quadro interessante, qualche ricordo, molti spunti di grande attualità, che spero possano essere ripresi da altri, così da allargare il confronto e migliorare informazioni e conoscenze. Un bel modo per vivere il biliardo in maniera diversa, soprattutto nel periodo estivo.

UN CAPITANO DI LUNGO CORSO

Ciao Piero, ti posso considerare una memoria storica del biliardo contemporaneo o ti offendi?

Non mi offendo assolutamente visto che gioco ininterrottamente dal 1978 ...

Scherzi a parte, comincia col dirci quali sono stati il miglior singolo, bocciatore, puntista e squadra più forti dal 1980 ad oggi? Ovviamente a tuo insindacabile giudizio.

Per quanto riguarda i singoli a Bologna, in ordine di anno dal più vecchio ad oggi: Gubellini (PAT), Gurioli, Morisi, Cristiani, Sovrani, fino ad arrivare a Destino, Alex Monti e Max Basciu. Io non mi sono inserito tra i primi, anche se ho vinto 6 master di A/1 a squadre. Tra tutti questi comunque il più forte per me è Daniel.

Vai con i bocciatori ...

Bichila (Grassi, n.d.r.), Serra, Morara e Giannini. Tra questi, anche per una questione di cuore, la preferenza va Luca Morara.

Chiudiamo con i puntisi ...

Bozzoli, Nobili, Cesare Zacchini, fare una scelta mi risulta molto difficile.

Secondi al “palazzo” per due anni consecutivi, più gioie o più dolori?

Sicuramente esserci è molto bello (te lo dice uno che di finali master ne giocate 18), ma perdere una finale fa male, molto male, soprattutto per come si è perso l'anno scorso, a detta di tutti in modo immeritato rispetto a come si è giocato. Quest’anno abbiamo perso, ma per come abbiamo giocato in finale, niente da dire e fa sicuramente meno male.

Sei uno dei pochi giocatori che ha giocato sempre per lo stesso barista, ci racconti un po’ il sodalizio monogame con Valentino Magri?

Ho cominciato a giocare al Bar Centrale di Castel Maggiore e il barista era l’indimenticabile Loris Simoni (un padre per me) uomo dal cuore d’oro, che mi ha fatto innamorare di questo gioco. Poi con Valentino Magri tanti anni al Bocciodromo Castel Maggiore. Con lui l’intesa è stata perfetta mai un disaccordo, mai una lite fino a che, per motivi personali, ha lasciato il Bocciodromo. Con la gestione che è subentrata non si è mai creato feeling (era difficile eguagliare la gestione Magri) tanto è vero che appena Valentino mi ha comunicato che avrebbe aperto un bar con la sala biliardi (Magic Blu) ci ho messo zero secondi a decidere di trasferirmi con tutta la squadra.

Una scelta azzeccata ...

Con lui, che ha questo gioco nel cuore, in poco tempo abbiamo portato il bar a questi livelli, con ben 11 squadre e una sala biliardi che tutti ci invidiano. Grandissima persona, come per altro sua moglie Laura e la figlia Federica

Quest’anno, relativamente al biliardo, qual è stata la sorpresa che non ti aspettavi?

In negativo sicuramente la sconfitta in semifinale dell’Olimpico, in positivo la vittoria dello Charlot 2 che per come erano partiti in campionato, non li mettevo tra i favoriti.

Il ricambio resta un problema, almeno se ci riferiamo alle quantità, ma in fatto di qualità, di talenti ne sono usciti molti negli ultimi anni, anche fuori dalle capitali (Bologna e Modena), ce ne parli?

Il ricambio generazionale nel nostro gioco è sicuramente un problema perché sempre meno giovani frequentano i bar e si avvicinano al biliardo. Ai miei tempi le compagnie di amici si ritrovavamo al bar, soprattutto nelle serate d’inverno quando fuori faceva freddo e c’era la nebbia. Da li in passo verso il biliardo era un attimo. A quei tempi molti giovani diventavano buoni giocatori abbastanza in fretta, al contrario oggi i giovani che emergono sono veramente pochi e da subito vengono considerati dei talenti, soprattutto per mancanza di concorrenza di pari età. Ricordo che negli anni ‘80/’90 nei campionati under 23 c’erano tantissimi iscritti ed era una competizione durissima da vincere al contrario di oggi, dove i giocatori giovani ad alto livello si contano sulle dita di una mano.

Come ridare slancio al movimento dei giovani verso il biliardo?

Difficile per me indicare una soluzione.

Previsioni per il futuro?

Non riesco a farne. Posso solo dire che negli anni si è concesso a tutti, troppi, di poter vincere nei vari campionati di appartenenza. Così facendo il gioco, in mancanza di stimoli e risultati da raggiungere si è livellato verso il basso. Dovremmo tornare al passato, che quando vincevi una gara con lo scudetto (erano poche) era veramente guadagnato, così eri sempre stimolato a migliorarti per cercare di giocare meglio degli avversari. 

Oggi invece ...

Negli ultimi anni c’è la corsa per scendere di categoria, per cercare di vincere qualcosa. Spero vivamente che con il cambiamento a livello dirigenziale avvenuto quest’anno, si possa di nuovo tornare a giocare con meno vincoli e divieti, in molti casi imposti per penalizzare o "punire" singole persone o squadre. Mi auguro che la nuova dirigenza usi sempre di più il buon senso e consenta a tutti noi di continuare a giocare per divertirsi, per amore e passione verso questo gioco.

a cura di Marco Morelli

L'OCCHIELLO
Nell'intervista Piero riserva uno spazio importante a Valentino Magri, soprattutto ne sottolinea il ruolo e l'impegno. Una persona che a Dogato consideriamo un amico, non manca mai al Memorial Alberti (nella foto lo vediamo in mezzo a due mostri sacri), é sempre uno dei primi ad iscriversi, per noi é un valore. 
Approfittiamo dell'occasione per salutarlo e rinnovargli la nostra stima, sono figure come la sua che mantengono in vita un gioco meraviglioso quanto fragile, con pochi mezzi, ma in grado di muovere grandi passioni. Il risultato di quella partita non me lo ricordo, ma ....

5 luglio 2026 

giovedì 2 luglio 2026

I BABA' DI MARCO

L'estate non é la stagione del biliardo, é la stagione delle illusioni, della dolce vita, delle notti magiche, ma il biliardo riesce ad intrufolarsi comunque e dovunque, quello giocato, tutti gli anni le gare crescono di numero, bisogna sopportare i giocatori in pantaloncini, non un grande spettacolo, ma ci si fa l'abitudine. L'estate é la stagione del mercato, delle discussioni infinite, il blog non fa eccezione.

Parliamone con Marco Morelli, uno che il biliardo felsineo lo vive da sempre.

Marco con Alessandro Gardini,
ospiti degli studi Rai
BOLOGNA E NON SOLO ...

Mi corre l'obbligo di iniziare dai complimenti, una stagione da incorniciare la tua, Dogato, Riccione e in mezzo tanta roba ….

In effetti, tanta roba anche in campionato, comunque giocare con “bocciatori” come Zini, Campricoli, Benelli, Vitelli, semplifica il compito … 

Un bel giocare ...

Ho sognato una seconda giovinezza, spero di non svegliarmi con il canto del cigno….

Il cigno lasciamolo riposare, in ogni caso avresti la strada spianata per la carriera da telecronista, le tue performance sono state apprezzate da tutti, forse a parte il tiro a V ... Scherzi a parte, qualità davvero notevole, e la presentazione della serata finale al Civico andrebbe esportata. Ti rivedremo in quella veste anche la prossima stagione?

Nonostante il tiro a V, il “caso” Lanza, buche che valgono 3 punti e qualche altra allucinazione, la riconferma pare certa, almeno per il momento, nonostante la richiesta del raddoppio dell’ingaggio.

                                         Se fossimo realmente in uno studio televisivo, adesso la voce fuori campo se ne uscirebbe con - d'altronde la qualità si paga - e dal pubblico arriverebbero risate e applausi, ma con il blog ci si deve accontentare.

A proposito di stagione, in quella appena conclusa ne sono successe di ogni, come l’hai vissuta?

Abbastanza bene, giocare dall’altra parte del Sillaro (Imola) aiuta a rimanere meno avulsi dai problemi generali, che a Bologna si vivono in modo molto passionale.

Sul blog ho scritto che cambiare gli uomini non basta, bisogna mettere mano al sistema: criteri su cui si basano i punteggi, formazione delle squadre, più informazione, insomma non qualche aggiustamento, ma una riforma vera, servirà tempo, ma la direzione mi pare questa. Sei d’accordo?

Un paio di tuoi post, a mio giudizio, dovrebbero essere considerati come manifesto della strategia complessiva. Oltre la strategia però, ovviamente importante, servono dei tattici che la mettano a terra, che scrivano le norme per arrivare all’obiettivo, o eventualmente ne cancellino ….

Ti ringrazio, sono convinto che le potenzialità ci siano tutte, serve la volontà di farlo, rompendo schemi consolidati.

Sono d'accordo.

Restando in tema di potenzialità, sento che a Bologna, voci da prendere con le molle, si fatica a comporre la massima serie perché qualche squadra gioca al ribasso, spero non sia vero, sarebbe una vera delusione …

Ma no, tirando la riga a 12 squadre, non credo che sia fatica comporla, sempre che la matematica ha ancora un valore….

Insomma sei ottimista?

Battute a parte, sarebbe utile analizzare le cause del fenomeno che coinvolge tutti, a tutti i livelli (sia come squadra, che come singoli giocatori) e non riguarda solamente la A/2.

Chiarisci meglio ...

Indubbiamente la A2, ma ripeto vale anche per altre categorie, non è più considerata una categoria di transito, ma è diventata una zona confort che alcuni faticano (lecitamente) ad abbandonare, é naturale, anche io quando trovo una zona confort tendo a restarci.

Individui qualche ragione particolare?

L'età media sempre più alta non incentiva avventure; ripeto, sottoscritto compreso ... non è un problema nuovo, il punteggio dei singoli giocatori, al fine di assegnare la giusta categoria ad una squadra sono stati introdotti a fine anni 90 (se non ricordo male), poi c'è stato un susseguirsi di norme e puntualizzazioni, che hanno migliorato la situazione, ma i problemi rimangono.

Il biliardo vive di passione, per alimentarla serve spettacolo, oggi il palcoscenico è Bologna, un complimento e al tempo stesso una responsabilità. Convieni?

Si, mi riallaccio alla serata finale di Maggio, che prima ho glissato. Il motivo a cui ci siamo ispirati per strutturarla, è stato in primis un ringraziamento a tutto il pubblico che partecipa in modo appassionato alle fasi finali al Centro Civico di Corticella, ma anche un tuffo nel passato per ringraziare metaforicamente i nostri “padri” che ci hanno costruito, e lasciato, un gioco che a noi piace tanto, quindi una oggettiva responsabilità.

Gli argomenti interessanti sono tanti, ma il cosiddetto taglio web ha le sue regole, se esageri con la lunghezza, si rischia che molti si limitino a guardare le foto. D'altronde siamo ai primi di luglio, le occasioni per riprendere altri argomenti non mancheranno, compresi i pronostici e gli approfondimenti sulla nuova stagione.

1 luglio 2026

domenica 17 ottobre 2021

INTERVISTE SENZA IMPEGNO ....

E' STATO PUBBLICATA NEL 2015, RILEGGENDOLA ....
 
A FRA' PALLINO ABBIAMO CHIESTO ....
Lo sai che molti pensano che io e te siamo la stessa persona?
Se non ti offendi tu, non lo farò nemmeno io.
In una delle tue ultime uscite, ti sei chiesto se il dominio di Star City e Centrale Dogato fosse dovuto alla mediocrità delle altre. Stiamo aspettando la risposta ...
I due gruppi sono forti, i ferraresi hanno qualcosa in più, le altre sono una spanna sotto. Buone squadre ma nessuna in grado di reggere il confronto, soprattutto fuori provincia. A Ferrara non ci sono abbastanza giocatori per costruire molte squadre di questo livello.
E' un problema di qualità?
Qualità, mentalità, impianti, i giocatori di grande spessore sono pochi. Guarda il Cona, ha perso tre giocatori di livello e anche volendo, di sostituti all'altezza non è che ce ne fossero molti in giro.
Ferrara insomma si deve accontentare?
Assolutamente no. La strada è quella giusta ma bisogna crescere ancora tanto. Guarda che nemmeno Bologna riesce a sfornare campioni a ripetizione, certo il livello resta molto alto ma Modena con la metà, forse meno di tesserati vince molto di più. I fattori che incidono sono tanti, l'importante è continuare a lavorare.
A proposito di Bologna, è diventato presidente Vanni Bertacchini. Cosa ne pensi?
Non conosco quella realtà, il valore e l'esperienza di Vanni non si discutono, basta guardare la sua gestione: sviluppo delle attività, crescita del movimento, sicuramente darà un contributo importante. Mi piace molto l'idea di uniformare le regole nelle tre federazioni più importanti, dovrebbe valere per tutto il territorio nazionale.
A Ferrara qualcuno ha parlato di rivoluzione ...
Era tempo di cambiare,  di innovare, di introdurre nuovi strumenti.
Insomma sei d'accordo?
Chi dirigeva era in carica da troppo tempo e il clima ultimamente era peggiorato. Detto questo è doveroso un ringraziamento per l'impegno e per aver tenuto insieme un mondo piuttosto comlesso. Mi risulta che quando lo hanno ereditato non fosse granchè. Peccato che il passaggio sia stato ... difficile.
Un giudizio dopo questi primi mesi? 
Da fuori si nota la grande volontà e l'entusiasmo del gruppo. L'impegno è di quelli gravosi, dovranno superare molti ostacoli. I risultati cominciano a vedersi ma serve l'impegno di tutti, soprattutto dei giocatori.
A cosa ti riferisci?
Ho letto qualche lamentela sulla poca partecipazione alle gare minori, forse serve solo tempo ma se non fosse così, se ne prenda atto e si cambi strada. Le polemiche ci saranno sempre e non si può rincorrere tutti.
Hai qualche suggerimento?
Vanno coinvolti i capitani, gli va dato un ruolo preciso a partire dalla responsabilità reale del proprio gruppo. Il biliardo è solo un gioco ...
Si. Ciò non toglie che le cose vadano fatte nel miglior modo possibile.
Facile a dirsi ma tenere insieme i tanti modi di vivere il biliardo ...
Per sua natura il biliardo è un gioco, oltretutto si regge quasi esclusivamente sul volontariato e ciò rende spesso difficile l'organizzazione. Le diverse anime a cui fai riferimento tu devono contribuire alla gestione.
Ripeto, più facile a dirsi che ...
La maggior parte dei praticanti si limita a indossare la maglia in occasione del campionato, considera il biliardo un passatempo. Va rispettati anche perché senza questra componente il biliardo sarebbe un gioco per pochi intimi, bisogna favorire però anche coloro che per giocare fanno centinaia di chilometri, che concepiscono il gioco come competizione ad alto livello, che non mancano mai un appuntamento. Senza i campioni il circo rischierebbe di chiudere.
Qualcuno ironizza sul fatto che si tratta di professionisti ....
Qualcuno spesso dice sciocchezze.
C'è qualcosa che ti ha sorpreso in positivo?
Trovo geniale la diretta streaming. Ho visto la finale del regionale tra Pacini e Corsano, c'è ancora qualcosa da migliorare ma già così è uno spettacolo. Chi l'avrebbe detto solo qualche anno fa?
E in negativo?
L'informazione, è migliorata ma non abbastanza. Si fatica a reperire notizie e tu dovresti saperlo. Gli stessi giocatori sottovalutano questo aspetto, quasi tutti sono sui social, basterebbe poco. A dir il vero, a Ferrara su questo versante c'è stato un bel salto di qualità.
Un obiettivo per il futuro?
L'albo dei giocatori, nome e cognome, gabs di appartenenza, categoria. Un elenco consultabile on line da tutti, pubblicato prima dell'inizio della stagione.
A proposito di giocatori, se ti chiedo chi é il più forte in circolazione ...
Impossibile fare un nome soltanto. E' una domanda a cui non si può rispondere, ci sono giocatori di vent'anni, altri che ne hanno tre volte tanto. Si rischia il flash del momento.
Nemmeno tu vuoi rispondere, hai paura di giocarti il saio?
I nomi sono i soliti, Corradini mi sembra il più completo, forse gli manca un po' di cattiveria agonistica, Cardinali lo segue a ruota, Pacini ha mezzi stratosferici, anche se tatticamente lo vedo un pelo inferiore ai due. Copelli scompare e ricompare ma in certi frangenti è insuperabile. Messori conosce il gioco come pochi ed é un esempio di professionalità, il suo approccio al biliardo andrebbe imitato. L'elenco però è lungo, sarebbe un delitto ignorare Andreotti, Rovinetti, Basciu, Carlotto, Bovo, Malaspina, Corsano, Carloni, lo stesso Arduini.
Un altro po' e ce li metti tutti ...
Infatti ci sarebbe da scrivere un libro, pensa a Nobili, Cristiani, Mainardi, Grandi, Borghi, e ... 
Tanti nomi e nessun ferrarese?
Marco Cerchiari se la gioca su tutti i campi, il Dolzani di qualche anno fa reggeva il confronto con chiunque. Callegari non sembra avere più la voglia necessaria ma resta un campione. Fogli é una bella realtà, ha qualità ma deve esserne convinto.
Chiudiamo tornado alla premessa, se non sbaglio hai affermato che lo Star City è la più forte?
Credo di si, ha giocatori abituati a giocare ad alto livello, è stata costruita per vincere e anche i cambiamenti negli anni hanno mantenuto queste caratteristiche, in più é un gruppo affiatato e nel biliardo conta più di quanto si crede.
Insomma è già tutto deciso?
No, questa è un'altra faccenda, i dogatesi hanno tutto per poter ribaltare il pronostico, soprattutto nello scontro diretto e nel biliardo c'è spesso l'imponderabile. L'anno scorso al Sole bastava un filotto nella partita decisiva e ...
Un auspicio?
Ferrara sul gradino più alto del podio agli italiani di lega e qualcuno che ripeta l'exploit di Luciano Marchetti.

sabato 25 giugno 2016

CHE STAGIONE E' STATA? PARLIAMONE CON ALESSIO SARTI COORDINATORE PROVINCIALE UISP BILIARDO

Sul fatto che la stagione sia stata positiva non ci sono dubbi. Il rinnovamento é stato significativo e anche se non sono mancate le difficoltà, il cambio di passo é evidente.
Sei d'accordo con la premessa?
Direi di si, i numeri parlano di un movimento in crescita: i tesserati sono leggermente aumentati ma sono soprattutto cresciuti notevolmente gli iscritti alle gare con un aumento del 30%. A stagione chiusa siamo riusciti ad avere un po’ di risorse da poter investire per sviluppare iniziative la prossima stagione. Le difficoltà direi che sono state tutto sommato abbastanza limitate e più che altro legate al far capire tutti i cambiamenti apportati che sono stati davvero tanti e cercare di far cambiare mentalità: bisogna che tutti insieme pensiamo al bene del biliardo anziché al proprio interesse spicciolo che togliere solamente risorse per lo sviluppo dell’intero movimento. I Campionati Nazionali al Centro Fiere e Congressi è stato un investimento ingente anche per la Lega Biliardo di Ferrara ma credo sia stato un segnale importante: poter giocare in un contenitore simile da giocatore lo riterrei già di per se un premio. Tutto il movimento ferrarese dovrebbe ringraziare il Presidente Nazionale Vanni Bertacchini che ci ha sempre sostenuto e si è impegnato in prima persona per il biliardo di casa nostra, senza di lui gran parte delle innovazioni non ci sarebbero state, è bene ricordarcelo. Un ringraziamento anche al Presidente Provinciale UISP Enrico Balestra e a tutti gli impiegati dell’ufficio che si sono resi da subito disponibili per una totale collaborazione, permettendoci di lavorare nelle migliori condizioni possibili.
Qual è stata la difficoltà più grande che avete incontrato? 
Comincerei col ricordare che oltre metà del Direttivo è stata rinnovata e pur essendo tutti appassionati praticanti da tantissimi anni, ci siamo calati nel ruolo cercando di dare un’impronta professionale a tutta l’attività, ripartendo tutti da zero e organizzando al primo colpo i Campionati Nazionali. Per quanto riguarda il biliardo giocato le difficoltà maggiori nascono dal fatto che in troppi non leggono regolamenti e norme di partecipazione e su questo dobbiamo migliorarci tutti per aiutarci a vicenda, possibilmente non mettendo in giro voci inventate che creano solo confusione. Un esempio su tutti: in diversi mi hanno contattato chiedendomi come mai per la prossima stagione non ci sarebbe stato il campionato Amatori ma nè io nè alcun membro del Direttivo ha mai nemmeno parlato di una cosa del genere. Sono del parere che andrebbe abbandonata la mentalità del “tirare indietro” soprattutto quando ci si iscrive al campionato: questo non può che creare problemi alle stesse squadre nel corso della stagione.
Quasi tutti i pareri sono concordi nel giudicare l'esperienza in modo positivo. Qualcuno sostiene che sarebbe utile avere qualche flessibilità in più. Cosa rispondi?
Che non ci può essere flessibilità nel far rispettare le regole: o si rispettano o non si rispettano. Credo che una Lega sportiva abbia il compito di far rispettare le regole a tutti nello stesso modo, apportare migliorie a gioco ed organizzazione per la stagione successiva ma che non debba mai chiudere un occhio, altrimenti si creano precedenti. Ciò non toglie che abbiamo anche commesso errori che credo di poter definire piccoli ma sempre in totale buonafede e senza voler favorire nessuno; non vuol essere una giustificazione ma alcune cose abbiamo dovuto farle di corsa. Ne siamo coscienti e proprio per questo sappiamo in cosa riteniamo di poter migliorare una macchina che, mi permetto di dirlo, si è rimessa in moto piuttosto decisamente.
Altro nodo, lo strapotere di alcune squadre e il criterio punteggi .... compreso il meccanismo delle promozioni. Non credi che chi vince abbia il diritto di salire di categoria a prescindere dai punteggi? 
L’accentramento dei poteri non lo ritengo da sempre un bene per il gioco, convinto come sono che i valori crescono quando sono condivisi e non accentrati. Ragionamenti in questa direzione li stiamo già facendo, si tratta di trovare provvedimenti equilibrati. Venendo al meccanismo delle promozioni, non esiste in un sistema fatto di punteggi molto semplicemente perchè i campionati vengono formati in base ai punteggi e se mettessimo una promozione d’ufficio si creerebbero dei paradossi che andrebbero gestiti “ad personam”, generando pastrocchi. Se una squadra si laurea campione provinciale ma i suoi giocatori si dividono in due squadre per la stagione successiva, non si saprebbe quale promuovere. Aggiungerei che le squadre vincenti il proprio girone, quelle che hanno primeggiato dopo un’intera stagione di gioco, col sistema dei bonus salgono abbondantemente di categoria e questo era proprio il risultato che ci eravamo fissati; avere la promozione della 9^ o 10^ forza di un campionato a parer mio sarebbe decisamente discutibile.
Ferrara ha centrato qualche buon risultato ma é spesso assente dalle fasi finali delle gare che contano. Tasso tecnico? Pigrizia? E' possibile fare qualcosa per incentivare la partecipazione? 
Abbiamo aperto alle iscrizioni online che potremmo potenziare per il prossimo anno, allo scopo di agevolare la partecipazione soprattutto delle società geograficamente più distanti; stiamo spingendo sull’informatizzazione proprio per cercare di informare tutti compiutamente, c’è un nuovo sito internet molto più efficiente e personalizzabile. Sui giornali eravamo presenti ogni settimana, includendo testate che non avevano mai scritto di biliardo. Tutti questi aspetti sono volti a far conoscere il nostro gioco, stimolare un certo ricambio e di conseguenza portare ad una maggiore partecipazione. Qualche idea ce l’ho, sarà uno degli argomenti da affrontare col Direttivo per la prossima stagione: la comunicazione ha funzionato, le gare sono state pubblicizzate (anche se qualcosina sarà migliorato). Siamo ovviamente sempre aperti a suggerimenti concreti. Ricordo che quest’anno i ragazzi dell’ARCI 2 Cona hanno conquistato il tricolore mettendosi dietro ottime squadre, se guardiamo i risultati delle gare nazionali direi che le sorprese non sono mancate, a testimonianza del fatto che se si partecipa si può anche vincere. Ritengo che abbiamo fior fiore di giocatori e spesso il risultato è mancato davvero per pochissimo.
Si prevedono novità per il prossimo anno? 
Nel Direttivo ci sarà qualche piccolo cambiamento dovuto unicamente a sopravvenuti impegni personali dei diretti interessati, tant’è vero che tutti si sono resi disponibili per dare una mano esternamente. Mi dispiace per ognuno di loro, persone straordinarie con le quali si è fatto e hanno fatto tantissimo per il biliardo; mi sento di ringraziarli col cuore in mano, sia come tesserato che come Coordinatore. Per il regolamento di gioco proprio oggi al Coordinamento Nazionale abbiamo deciso di portare le partite dei singoli agli 80 punti per le serie A1, A2 e per tutte le gare a singolo; nasce il Campionato Nazionale a squadre di serie C, denominato Coppa Italia. A Ferrara torneremo ad avere le foto sulle tessere e abbiamo già messo in moto un paio di iniziative: il rimborso totale della tessera ai dieci giocatori più giovani che giocheranno almeno il 50% delle partite e la partecipazione gratuita (a richiesta) alle otto gare provinciali per donne e under col meccanismo già pubblicato. Cambierà il Campionato Provinciale di 1^ categoria che sarà ad iscrizione (tolti gli 8 Master) e darà punti per qualificarsi ai Campionati Nazionali di 1^ Categoria. Ci sarà una vera e propria rivoluzione riguardo il Campionato Over 60 che la maggioranza dei capitani ha deciso di modificare in Over 55 giocando di martedì sera.
Se avessi a disposizione il genio della lampada per un solo desiderio .... 
I giovani, spingere sui giovani che sono il futuro del nostro gioco. Riportare i ragazzi nei bar e fargli vedere cosa sia il biliardo, trasmettergli quei valori di socialità, di sportività e di passione che si vivono attorno ad un biliardo. Qualche segnale in questo senso l’abbiamo già, si tratta di svilupparlo e dobbiamo fare tutti insieme tutto ciò che ci è possibile in questa direzione.

sabato 22 agosto 2015

INTERVISTA A VANNI BERTACCHINI

TRADIZIONE E RIFORME
Si avvicina l'inizio della stagione 2015/2016. Le novità sono tante, così come le aspettative, ne abbiamo parlato con Vanni Bertacchini, responsabile del Coordinamento Nazionale.
Il biliardo è uno sport molto diffuso che si regge tutto o quasi sul volontariato. Pensi che questo possa frenare una diffusione più ampia?
Il biliardo e uno sport amatoriale pertanto credo non sia possibile farlo diventare uno sport semiprofessionistico o professionistico, per la diffusione come coordinamento interprovinciale abbiamo in programma di utilizzare lo streaming e stiamo programmando una iniziativa denominata BILIARDO GIOVANI iniziativa che vedrà impegnate diverse società con le quali organizzeremo delle giornate coinvolgendo i ragazzi per fargli conoscere la disciplina questo chiaramente in tutte e tre le provincie, per questa iniziativa potremo contare sul contributo della Uisp Regionale.
Pochi mesi, tanti cambiamenti. Sei soddisfatto?
Soddisfatto e dir poco credo che in pochi, cinque o sei mesi mesi fa pensassero che fosse possibile, il risultato è stato possibile grazie anche al sostegno della Uisp Regionale con l’interessamento del Presidente Regionale Mauro Rozzi e di Enrico Balestra della direzione regionale e presidente Uisp di Ferrara.
Modena oggi è probabilmente la realtà che esprime più organizzazione e qualità. Il segreto?
Non ci sono segreti, occorre avere un dialogo con le società e i giocatori, trasparenza, regole condivise che tutti devono rispettare senza deroghe e soprattutto suddividere le responsabilità tra tutti i componenti dei vari direttivi, credo che con il cambiamento degli ultimi mesi si sia raggiunto un ottimo livello organizzativo, che si deve considerare una base di partenza per fare sempre meglio.
Bologna resta in ogni caso la capitale del biliardo tradizionale. Che impatto hai avuto?
Impatto assolutamente soddisfacente, sinceramente credevo fosse più complicato soprattutto perché c’era da creare un nuovo direttivo, ad oggi a distanza di tre mesi ci sono le premesse per fare un buon lavoro, si è formato un gruppo con persone che oltre ad avere una grande passione hanno anche un buon potenziale, inoltre si sta creando un rapporto diretto con i tesserati che non potrà che portare risultati positivi.
Cosa ti ha colpito di più?
Che a Bologna oltre ai numeri e alla trazione c’è una passione e un seguito di appassionati che non si riscontra da nessuna altra parte.
Veniamo a Ferrara. Qui le novità sono importanti. Un nuovo gruppo dirigente, un grande entusiasmo, qualche resistenza al cambiamento. Lo credevi possibile?
Contrariamente ai tanti che pensavano non fosse possibile io ero convinto del contrario, certo il risultato si deve anche al fatto che c’erano persone disponibili animate da grande entusiasmo che si stanno rivelando assolutamente all’altezza della situazione, per quanto riguarda le resistenze è scontato che qualcuno sia contrario ai cambiamenti per svariate ragioni, mi sembra che comunque sia una piccola minoranza. Il risultato di Ferrara dimostra che non è questione di mentalità dei giocatori ma dipende dalla capacità dei dirigenti.
Pensi ci possa essere uno sviluppo ulteriore?
Penso proprio di sì, appena avviata la nuova stagione inizieremo una discussione tra tutte le componenti dirigenti, giocatori e responsabili delle società in merito al regolamento di gioco e ad eventuali iniziative da mettere in atto. Nell’immediato la novità più interessante è L’ALMANACCO del biliardo che conterrà le foto di tutte le squadre con i nomi dei giocatori con una sezione chiamata AMARCORD con foto e informazioni di stagioni passate, poi ci stiamo organizzando per un canale streaming ed infine i siti delle tre province, quello di Modena è già attivo, quello di Bologna lo sarà dal 5/6 settembre, ci vorrà qualche tempo in più per quello di Ferrara
Non ti ho mai sentito fare valutazioni sui singoli. Chi sono secondo te i giocatori più forti in circolazione, diciamo i primi cinque?
Preferisco non esprimermi per non creare polemiche, però posso dirti che ci sono ragazzi molto giovani veramente bravi e che aumenta il numero delle ragazze oltre che il loro livello di gioco, questi sono segnali incoraggianti.
Per finire giochiamo un po’ … se avessi la bacchetta magica cosa chiederesti per la prossima stagione?
Per prima cosa che io e tutti coloro che si occupano dell’organizzazione del bigliardo commettano il minor numero di errori possibile, poi un maggior coinvolgimento dei giocatori e un dialogo sempre più aperto giocatori dirigenti per migliorare il movimento, infine che si possa ampliare il gruppo dirigente, le porte sono aperte a tutti coloro che hanno un minimo di tempo ma soprattutto passione e interesse per il biliardo.
Anche con la bacchetta magica Vanni resta con i piedi ben piantati per terra, probabilmente ha ragione, il biliardo non ha bisogno di magie ma di entusiasmo, lavoro, impegno, componenti indispensabili per lo sviluppo di questo sport.

sabato 25 giugno 2011

PARLIAMONE CON VANNI BERTACCHINI

IL BILIARDO E’ SOPRATTUTTO PASSIONE.
Al termine della finale del Trofeo dell’Oasi (Vallicella) ci siamo fermati a mangiare qualcosa (si fa per dire, con la pelle dei salami si sarebbe fatto un …), Vanni Bertacchini si è sacrificato volentieri e naturalmente tra una fetta e l’altra abbiamo parlato di biliardo. Al momento dei saluti gli ho chiesto se fosse stato disponibile a scrivere qualcosa per il blog, novità, considerazioni, insomma i temi più sentiti. “Mandami qualche domanda” sono state le ultime parole. Naturalmente ….
Qualcuno mi ha chiesto se mi hai espresso pareri sul ranking che ho proposto nel blog ....
“Il ranking è una bella iniziativa e per quanto mi riguarda sono disponibile a fornire tutte le informazioni che possono servire allo scopo.“
Che giudizio dai della stagione appena conclusa?
“Un giudizio positivo in generale, il Trofeo Élite ha confermato sostanzialmente il numero delle iscrizioni della passata stagione, in alcune realtà territoriali si sono avvicinati al biliardo diversi ragazzi giovani, cosa che non succedeva da alcuni anni, l’interesse nei confronti del biliardo è aumentato grazie anche a internet con il sito del coordinamento nazionale e i vari blog che si occupano di biliardo adesso dobbiamo essere noi dirigenti a rispondere alle richieste dei nostri associati. Inoltre voglio sottolineare il fatto che i rapporti con Abis Rimini e Abis Pesaro sono ottimi e questo è uno dei fatti più positivi della stagione.“
Molti pensano che il biliardo (il nostro …) abbia i giorni contati, io al contrario penso ci siano molti margini di sviluppo. Qual è il tuo parere?
“Nelle ultime stagioni il biliardo con le buche é migliorato per quanto riguarda il livello di gioco e credo sia cresciuto l’interesse, parlo dell’attività a livello di nazionale e regionale, ritengo che si possa fare ancora tanto per esempio un maggiore sforzo delle società per coinvolgere maggiormente i giovani, una maggiore uniformità tra i vari comitati territoriali per quanto riguarda le regole e le forme di organizzazione dei campionati territoriali, pur constatando che discreti passi avanti in questi ultimi anni sono stati fatti”
Questo gioco, per la verità sarebbe più corretto chiamarlo sport, muove migliaia di appassionati, intere famiglie, ecc., programma attività che durano mesi, praticamente tutto l’anno. Perché sono così rari gli imprenditori che decidono di investirci?
“Credo che su questa questione si debba fare una riflessione seria per mettere in atto iniziative che consentano di poter offrire un prodotto appetibile per investimenti pubblicitari, che comunque non debbono stravolgere quelle che sono le caratteristiche della nostra attività e della nostra organizzazione. Chi nelle stagioni scorse ha proposto la grande illusione del professionismo secondo me ha commesso un errore importante ed ora ne paga le conseguenze sia per quanto riguarda la partecipazione alle gare che per il numero dei tesserati, la nostra organizzazione ha un patrimonio enorme che sono tutti coloro che si ritrovano il venerdì per giocare ma anche per stare insieme in compagnia Il biliardo è una delle poche discipline che mette insieme persone di età molto diverse che condividono una passione e frequentano gli stessi ambienti, questo è uno degli aspetti più positivi “
Categorie dei giocatori, gare, premi ......
“In tutte le discipline vincono i migliori, l’importante e fare delle regole chiare che consentano alle persone di gareggiare al livello che gli compete, con dei costi alla portata di tutti con delle modalità di organizzazione che mettano tutti alla pari senza alcun tipo di vantaggio per nessuno, mi riferisco alle teste di serie, al fatto che i giocatori di 1° categoria non debbano giocare le batterie eliminatorie delle gare in casa e aggiungo che secondo me in un futuro non molto lontano si dovrà prendere in considerazione il tetto dei punti in tutte le federazioni, inoltre è necessario studiare delle regole che agevolino l’ inserimento di giovani nelle squadre più titolate.”
L’idea di costruire un circuito che investa i media (tv e giornali locali) è fantascienza o la ritieni possibile?
“In alcune realtà territoriali è una cosa che esiste già, a Bologna tutte le domeniche mattina da ottobre a maggio c’è una trasmissione di biliardo di circa novanta minuti dalle 10.00 su radio città, a Modena sulla gazzetta di Modena da ottobre a maggio c’è una pagina tutte le settimane con classifiche, informazioni e foto sul biliardo, certo è necessario fare di più e in futuro se vi sarà il contributo anche di nuove persone è nostra intenzione fare qualcosa di più”.
Le gare nazionali, il Trofeo Elite, hanno impreziosito il programma. Ci sono altre novità in vista?
“Per quanto riguarda l’ attività nostra cercheremo di migliorare l’organizzazione delle manifestazioni, ci sono però dei segnali importanti per quanto riguarda i rapporti tra le organizzazioni che si occupano di biliardo, siamo comunque all’inizio di un percorso non facile ma i primi approcci fanno ben sperare ….”
Eri presente a Dogato la sera della finale della gara a squadre (5 giocatori), un successo quasi imprevisto. Non credi che sia una formula che vada sviluppata ulteriormente?
“Per le competizioni a 5 giocatori sfondi una porta aperta, in quanto a livello nazionale è stata una delle cose che ho proposto, a Modena per esempio si disputa un campionato per ogni categoria a 5 giocatori da diversi anni con risultati ottimi, il campionato regionale è una manifestazione che si può fare con 5 giocatori, sarebbe utile che compatibilmente con i propri calendari anche altre organizzazioni territoriali organizzassero queste competizioni.”
Dogato richiama Ferrara. Avrai seguito il dibattito acceso che ha mosso la proposta del girone unico di eccellenza. Conosci abbastanza la nostra realtà per esprimere un parere. Pensi sia una cosa utile?
“E’ una cosa che riguarda la Lega di Ferrara, l’unica cosa che voglio dire è che si deve tenere conto della volontà delle squadre interessate, credo che una decisione in merito non possa prescindere dalla volontà delle 14 squadre interessate. “
Le gare di livello sono uno spot per il biliardo. Possiamo sperare di avere qualche manifestazione nazionale da noi?
“Sicuramente si, già nella prossima stagione, se le finali a Ferrara si svolgeranno in una sede adeguata ad ospitare manifestazioni nazionali, penso ai campionati italiani a squadre e anche altro.“
Pubblico integralmente l’intervista che sarà certamente apprezzata dagli appassionati e sono sicuro che non mancheranno le risposte di Vanni (che ringrazio per il contributo) a eventuali commenti, integrazioni, chiarimenti.  Un blog come questo ha senso se favorisce il confronto, lo arricchisce, raccoglie suggerimenti, li socializza e soprattutto fa circolare le informazioni.