domenica 15 giugno 2025
ITE, MISSA EST ...
venerdì 25 aprile 2025
IL PUNTO DI VISTA DI FRA' PALLINO
Qualche mese fa non avevi voluto sbilanciarti, le questioni trattate erano più o meno le le solite: il poco rinnovamento, le difficoltà di Ferrara, il "monopolio" di Bologna, le scelte dell'Olimpico, Castelfranco che perde la sua centralità a Modena. Il rapporto tra giocatori e dirigenti, qualche tensione, soprattutto la chiusura o la rinuncia ai biliardi di molti esercizi, alcuni dei quali, veri luoghi di culto di questo gioco. La stagione non é finita, ma direi che gli spunti non mancano. Cosa ne pensi?
Il biliardo é solo un gioco, l'Uisp lo scrive dappertutto, per rispondere a queste domande bisogna tenerlo presente.
Tu però non sempre sei stato d'accordo ...
Che sia un gioco non ci sono dubbi, il biliardo é un gioco e un mondo allo stesso tempo, un mondo complesso, ricco, anche di contraddizioni, vissuto da migliaia di persone (se andiamo oltre le competizioni diventano milioni) molto diverse tra loro, per generazioni, condizioni sociali, cultura, altrttanto diverso é l'approccio, ho letto spesso sul tuo blog che la difficoltà sta nel far convivere tutto questo, sono d'accordo, é questa la sfida, perché tutte queste sensibilità sono complementari e indispensabili. Quello della convivenza é una condizione decisiva, senza la massa sarebbe poca cosa, senza i campioni l'interesse si spegnerebbe in fretta.
Torniamo ai temi iniziali ...
Stando alle voci, anche quest'anno qualche ferrarese andrà a giocare a Bologna, non é un dramma, ma conferma una tendenza, non torniamo sulle cause fin troppo note, aggiungo solamente che non credo si tratti solamente di soldi, sono sicuramente un incentivo, ma c'é dell'altro, c'é la voglia di misurarsi in quel campionato, per il livello e il contesto. D'altronde molti modenesi ci giocano da anni, anche quando, per risultati, Modena era la capitale.
E' innegabile, fino a qualche tempo sembrava esserci solo l'Olimpico e l'eccellenza parlava modenese ...
Una volta hai scritto che l'Olimpico é un capitolo a parte, storia, tradizione, un senso di appartenza che va oltre i singoli, aspetti sottovalutati dai più, compresi gli stessi giocatori, ma che alla lunga fanno la differenza.
L'Olimpico però sembra aver fatto altre scelte, é più presente, più interessato ai biliardi senza buche, non hai anche tu la stessa impressione?
Non lo so, le boccette sui biliardi senza buche sono un gioco diverso, forse più dinamico, ma é un'altra cosa, il braccio sempre alto non mi appassiona, ma siamo nell'ambito della soggettività. Spero che l'Olimpico continui a considerare l'Uisp una priorità, l'eventuale disimpegno penalizzerebbe tutti, credo anche loro.
Sembrava avessero in progetto di trasferirsi a Bologna, che ne pensi?
Non ci ho pensato, Modena perderebbe un pezzo importante, ma ha tradizione e qualità per continuare, ho l'impressione che il Piumazzo (ex Castelfranco) abbia tutte le intenzioni di tornare a essere protagonista. Per Davide e i suoi sarebbe una scommessa affascinante, anche se quando pensi all?olimpico non puoi non associarlo a Modena.
Insomma continui a pensare che il biliardo sia in salute?
Durante il periodo del Covid, molti hanno pensato che non sarebbe più ripartito, l'isolamento, la paura, sembravano fattori difficili da vincere, é bastato un soffio e il circo é partito a razzo.
Ma le difficoltà restano, molti circoli chiudono, altri fanno altre scelte, insomma l'attrazione é in calo ...
Sono d'accordo solo in parte, le difficoltà degli esercizi, circoli in particolare hanno molte spiegazioni, a partire dalle abitudini che cambiano, ai costi di gestione, ma non sono d'accordo sulla poca capacità di attrazione, basta guardare i giovani che si stanno avvicinando, il campione italiano ha 17 anni, quello di terza categoria ne ha 18, in finale negli Under é arrivato un ferrarese di 15 anni che non avevo mai sentito nominare, non sono eccezioni, ancora non sono grandi numeri, ma l'interesse cresce ovunque. Cardinali dopo la vittoria di Tioli ha dichiarato "Noi vecchietti stiamo lavorando bene ..." speriamo siano in tanti a copiarli.
Tutto vero, ma che molti luoghi di "culto" abbiano mollato è un dato oggettivo, lo confermano le preoccupazioni egli stessi dirigenti.
A Ferrara stanno predisponendo la sala al Quadrifoglio per le fasi finali, in passato si é rivelata una soluzione fantastica, non ho dubbi che sarà così anche quest'anno, un allestimento che ha la durata di un mese, forse si potrebbe studiare una soluzione permanente, il biliardo potrebbe contribuire a rilanciare strutture come queste, luoghi di ritrovo che negli ultimi anni faticano a reggere, nulla é scontato ovviamente, ma soprattutto in città, incrociare domanda e offerta può produrre risultati interessanti.
venerdì 5 luglio 2024
L'APPUNTAMENTO ESTIVO CON FRA' PALLINO
PARLIAMONE INSIEME
E' ancora troppo presto per stilare bilanci, le notizie sono tante, il mercato ormai é chiuso o quasi, ma l'estate é appena iniziato e non si sa mai. Il biliardo però non cessa di vivere nemmeno in questa stagione, le chiacchiere si sostituiscono alle giocate, un gioco diverso ma pur sempre ... e visto che l'attività ufficiale é ferma, sottolineo ufficiale, perché i tornei impazzano ovunque, seppure con qualche insistenza, siamo riusciti a coinvolgere il nostro frate preferito, una chiacchierata in libertà, senza impegno, ripromettendoci di fare il punto in modo più puntuale in prossimità dell'inizio della stagione.
IL PENSIERO DEL FRATE
In questi giorni ho scritto più volte che le tante partenze verso Bologna hanno impoverito il nostro movimento, che ne pensi?
il problema di Ferrara non é il livello tecnico, che a mio parere resta valido, é la mentalità da cortile di casa.
Ti riferisci alla poca partecipazione al campionato regionale e alle gare nazionali?
Questa é la conseguenza, mi riferivo al gioco al ribasso, invece di avere l'ambizione di migliorare di crescere, si utilizza il bilancino per partecipare alla categoria più bassa.
Hai un antidoto?
Senza la convinzione di chi partecipa, qualsiasi soluzione diventa difficile, se non impossibile. A Ferrara ci abbiamo messo dieci anni per fare il girone unico di A/1, ne serviranno venti per fare lo stesso in A/2.
Potrebbe essere la soluzione?
Facciamo un conto, le squadre iscritte saranno una sessantina, guardando i punti meno della metà raggiungono un valore medio alto, la logica direbbe due gironi da 14 (A/1 e A/2) redistribuendo in Estense le restanti, ci guadagnerebbero tutti, e le competizioni avrebbero un qualità diversa.
Alla riunione dei capitani, però la proposta é stata bocciata alla unanimità, sostenendo che le trasferte sarebbero troppo lunghe, gli spostamenti richiederebbero più sacrifici, più chilometri, più costi ...
Non credo a queste motivazioni, che non sono quasi mai sostenute dai numeri, se togliamo Porto Tolle (loro le trasferte le fanno tutte ...) e qualche realtà dell'alto ferrarese, la media delle distanze resterebbe immutata o quasi. Se si vuole la controprova basta fare una simulazione utilizzando i numeri della stagione appena conclusa.
Non aiuta l'incertezza sulla gestione della prossima stagione, tutti sono convinti che il direttivo si ricomporrà, ma ad oggi le disponibilità sono pochissime ...
Non ho capito cos'é successo, non saprei cosa aggiungere, se non che é una vicenda abbastanza particolare.
Allora non é vero che non sei informato, semplicemente non vuoi esprimerti. O sbaglio?
Sbagli, non avrei problemi a farlo, semplicemente non ho capito le motivazioni, le dimissioni in blocco del comitato fanno pensare a divergenze forti, che non sono state esplicitate, o per essere più precisi, non le ho trovate in nessun comunicato ufficiale, se prendo per buono quel che hai scritto più volte, arrivano dopo una stagione positiva, soprattutto se riferita alla gestione da parte del comitato stesso, che va elogiato per lavoro svolto.
Comunque il regolamento é varato, il presidente nazionale ha fornito le garanzie necessarie, pertanto la stagione partirà regolarmente, lo conferma la vivacità del mercato estivo. Che idea ti sei fatto?
Più o meno quella che esprimevi in premessa, più equilibrio, qualche individualità in meno, che va ricordato, erano concentrate tutte in due o tre gruppi, penso a una lotta dura già nella stagione regolare, almeno sulla carta non vedo una squadra che possa dominare.
Favorite?
Non si conoscono ancora le formazioni, fare pronostici sarebbe un esercizio dell'anima, che
risparmio per la mia attività quotidiana, ma voglio venirti incontro: credo che in A/1, almeno la metà possa lottare per il titolo.
Il resto del mondo?
Ho dato un'occhiata al riassunto della stagione che hai pubblicato qualche giorno fa, le eccellenze non mancano, in Toscana dove i praticanti sono pochissimi, la qualità si é alzata, lo dimostra la loro presenza sempre più assidua nelle fasi finali delle competizioni nazionali. In Liguria il movimento é in continua crescita, Pesaro e Rimini hanno dimostrato di non avere nulla da invidiare a nessuno, poi c'é l'Emilia, dove il biliardo è radicato da decenni.
Anche l'Emilia però ....
Il però é motivato solamente se riferito al ricambio, che comunque se si osserva con attenzione qualche segnale importante c'é. Parma é più famosa per la sua cucina, ma anche il panno verde si difende bene, esprime un paio di realtà che se la giocano alla pari anche fuori dai propri confini, cito l'Aquila perché ha vinto un tittolo nazionale di recente, di Ferrara abbiamo detto. Modena non attraversa il suo momento migliore, ma é senza dubbio un'eccellenza, non é più dominante come qualche anno fa, al contrario di Bologna che sembra aver recuperato lo smalto dei tempi migliori.
E si prepara ad accogliere Corradini ...
La ciliegina sulla torta, Fabio é un valore aggiunto a prescindere, a Padulle troverà una squadra di giovinastri che non aspettano altro.
Facciamo un passo indietro, torniamo a Modena?
Il Circolo Olimpico ha "investito" molto sui biliardi senza buche, una scommessa vinta, non credo abbia messo in secondo piano le buche (l'arrivo di Pinardi e Vitelli sono una prova...), una stagione così impegnativa però lascia sempre il segno, qualche condizionamento può averlo prodotto.
Sono ancora molti però a pensare che l'Olimpico abbia perso interesse per questa parte dell'universo ...
Non credo, soprattutto spero non sia vero, l'Olimpico (nella foto una formazione storica che risale ai primi anni duemila) é uno spot per il biliardo, se mi permetti una bestialità, mi ricorda Cristiano Ronaldo, più segna, vince, batte record e più é determinato. Nello sport, in tutti gli sport é importamnte partecipare, ma la storia la fanno i campioni. Modena però é anche molto altro.
Bologna capitale?
Non c'é dubbio, il livello é molto alto, d'altronde più sono i praticanti, più possibilità ci sono di far emergere qualità.
fonti: la foto del Circolo Olimpico l'ho recuperata dal loro profilo facebook
a luglio 2024





