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giovedì 6 luglio 2023

QUANDO LO SPORT E' DAVVERO PER TUTTI

Un’esperienza che ribadisce l’importanza fondamentale di collaborare con le realtà presenti sul territorio, capaci di accogliere, di condividere e di essere inclusivi. 
 
fonte, foto compresa: Uisp Biliardo Nazionale dove si possono trovare tutte le informazioni dell'iniziativa.

domenica 25 giugno 2023

QUATTRO CHIACCHIERE CON ...

Il biliardo è come la vita. Dipende da un soffio. Un istante. Un incontro. Un millimetro…
(Maxence Fermine)

Qualche anno fa, le gare femminili erano considerate poco più che folklore, sembrava un tentatvo aleatorio, destinato a morire in fretta, invece è diventata una realtà importante, che si sta sviluppando sempre più, quest'anno è caduto un altro tabù: Lisa Guarnieri ha vinto il campionato regionale di 3° categoria, in coppia con Davide Artioli, non credo resterà una eccezione. Tutto questo lo si deve soprattutto alla tenacia di un gruppo che non ha mai mollato, che ha cercato caparbiamente di migliorare, tra queste, non credo di poter essere smentito, uno dei nomi più rappresentativi, se non il pù ... é sicuramente quello di Mirna Bagnacavalli, a cui ho chiesto ad far quàtar ciàcar ...
CARA MIRNA
...
3 Lui&Lei, 5 titoli nazionali, il primo nel 2004/2005, una lunga storia d’amore …
Ti devo correggere, devi aggiungerne uno, il primo maggio del 1998, a Genova, ricordo che mi premiarono con una medaglia con il cordoncino tricolore, e un altro, nel 2001, o forse era il 2002.  
Ricostruire gli albi d'oro, é sempre un'impresa. Tu e il biliardo, come vi siete conosciuti?
Mi sono avvicinata al mondo del biliardo grazie a mio fratello Mario, è sempre stato e continua ad essere il mio coach. Tutto quello che ho vinto è per merito suo, per questo che gli ho sempre dedicato le mie vittorie.
Cosa significa per te questo gioco?
Per me il biliardo significa creatività, arte, di conseguenza significa libertà. Dove c’è arte c’è libertà di espressione, creatività.
Le donne e biliardo. Pensi possa esserci un futuro importante?
L’interesse da parte delle donne negli ultimi anni è aumentato tantissimo, vedo una crescita anche sul piano tecnico, per questo, devo ringraziare tutti i giocatori, anche di categorie master, che giocano con noi in gare importanti e ci regalano la loro sapienza sul panno verde. Voglio ricordare con infinito affetto la prima donna che ha creduto in noi, nell’organizzare gare e farci giocare in campionato, Gina Villacorta. Ho cominciato a giocare a 17 anni nella sua squadra. Ringrazio anche il presidente Vanni Bertacchini per tutto quello che sta facendo per noi. 
Gina? Un ricordo che merita qualche dettaglio in più ...
Gina era la moglie di Onorio, che negli anni 90 faceva parte della lega biliardo come arbitro, una donna determinata, simpatica, generosa, nella nostra squadra, all’epoca giocavamo all’Arci Ippodromo c’era anche la Rossana, anche lei purtroppo mancata, in modo prematuro, pochi anni fa.
Secondo me, è uno sport che si presta molto, penso addirittura che potranno arrivare a competere con gli uomini. Sei d’accordo?
Le donne possono competere ad alto livello, anche con gli uomini, solo se hanno voglia di imparare e se, ovviamente, c’è un allenamento serio, quotidiano.
Prima hai citato l'arte ... e la musica?
Io e la musica un amore infinito. Oltre ad essere un’appassionata, lavoro anche nella musica.
Hai scritto che dove c’è musica non ci può essere nulla di cattivo ….
La musica unisce, la musica è la miglior compagna di viaggio, la musica è vita.
Ho dato una sbirciatina al tuo profilo Facebook, oltre alla musica, davvero tanta, grandi artisti, spettacoli grandiosi, una Mirna raggiante …
Sia nella musica che nel biliardo, ho vissuto emozioni forti, ma io mi emoziono anche davanti a un tramonto, davanti all’alba ... la felicità, la nostalgia.
La musica, il biliardo, emozioni diverse. Quanto diverse?
La malinconia che ti può dare una canzone può essere la stessa che provi ricordando una partita di biliardo. Citando una canzone di Vasco: “E ho guardato dentro un’emozione, e ci ho visto dentro tanto amore, che ho capito perché non si comanda il cuore…”
Hai giocato con giocatori formidabili, c’è qualcuno che ti ha particolarmente impressionato?
Ho giocato con grandissimi campioni da Corradini, De Pietri (il Biondo), Destino, Muzzarelli, tutti hanno caratteristiche da renderli unici. Mi hanno colpito, non nel gioco, perché conoscevo già il loro talento, mi hanno impressionato per aver condiviso e chiesto il mio parere su ogni singola boccia che tiravano, un senso di grande rispetto nei miei confronti, per questo li ringrazio.
Sono molte le ragazze, soprattutto negli ultimi anni, che si sono avvicinate al rettangolo verde, chi ti assomiglia di più?
Non so se può essere una risposta giusta, ma al momento non vedo nessuna che possa assomigliarmi, non tanto per il gioco, possono anche bocciare e andare a punto meglio di me, ma parlo della visione del gioco, credo di essere ancora in vantaggio rispetto a loro. Mi auguro di avere un erede al più presto. L’avversaria che temo di più e che mi ha fatto perdere molte partite … sono io.
Il tuo nome e quello della genovese Valeria Terravecchia sono quelli che ricorrono di più nell’albo d’oro, ma è da un po’ che non ….
Spero di giocare ancora una finale con Valeria, grande giocatrice e amica.
Mordecai Richler, nel suo libro "Il mio Biliardo" si dice convinto che lo snooker sia un gioco troppo serio per lasciarlo ai cronisti sportivi, non so se un giorno qualcuno scriverà qualcosa di simile per il nostro gioco, ma se ci si prendesse la briga di indagarlo più in profondità, emergerebbe un mondo ricco, complesso, dove la competizione è solo un aspetto, forse, nemmeno il più importante.
 
Mirna Bagnacavalli gioca alle Caserme Rosse, uno dei luoghi di culto del biliardo bolognese.

lunedì 19 giugno 2023

SOTTO I RIFLETTORI: HAVANA FUSION FERRARA

La chiacchierata, perché di questo si tratta, con Alessando è diventata una consuetudine, oltre che un piacere. Lancio la sfida agli altri capitani, non sarebbe male pubblicarne una alla settimana. Un modo per alimentare la discussione, e avere notizie certe da fonti dirette. 
LO SLOGAN: MIGLIORARE SEMPRE

Aspetta che prendo qualcosa da scrivere. Ok., cominciamo dalla formazione ...
Mattia Giberti, Roberto Talmelli, Maurizio Bottoni, Graziano Adami, Luca Faccioli, Daniele Alessi, Stefano Vandini, Alessandro Antonioli (capitano), Davide Frati, Leonardo Massarenti, Paolo Chierici
Un organico di tutto rispetto, ancora più competivo dell'anno scorso, la domanda sulle vostre aspirazioni è d'obbligo, ma non rispondermi che l'obiettivo é fare bene ...
I nostri obiettivi, da qualche anno a questa parte, sono sempre gli stessi: fare un campionato di vertice, evitando i play off, per giocarcela al palazzo.
Quest'anno al Quadrifoglio più ombre che luci, sei d'accordo?
Non siamo riusciti a ripetere le prestazioni della scorsa stagione, lo scudetto di serie A é stato un bel premio di consolazione, un titolo meritato, anche se il regolamento è un po' generoso, approdare direttamente alle semifinali aiuta parecchio.
Una fase finale organizzata in modo ineccepibile, ma in quanto a livello di gioco abbiamo visto di meglio, anche se lo spettacoilo non é mancato. A questo punto della stagione però, l'attenzione é rivolta al futuro e nonostante la tua risposta iniziale, penso che il vostro obiettivo sia uno solo: lo scudetto. Sbaglio?
Il mercato é stato molto movimentato, diverse squadre si sono rinforzate, tra queste ci siamo sicuramente anche noi, l'inserimento di Mattia Giberti completa un organico già molto competitivo.
Si, grande acquisto, che ha destato qualche sorpresa, come ci sei riuscito?
Siamo amici da anni, la passione per la Spal oltre che per il biliardo ci accomuna, ci stavo provando da anni, i primi "contatti" risalgono all'ormai lontano 2017 (ho le prove sulla chat ...), finalmente é fatta. 
Mi piace il tuo entusiasmo ...
Siamo felicissimi, oltre al suo valore, i risultati di questi ultimi anni parlano per lui, è una persona di grande pregio, soprattutto dal lato umano, dote che al Fusion abbiamo sempre messo in primo piano. A proposito, nella pagina del mercato ho letto che sei dispiaciuto per il "ritiro" di Chierici, non sarà così, ha dato disponibilità a partire dalla seconda fila, ma non farà solo il telecronista, confermeremo lo schema dell'anno scorso, vogliamo fare in modo che tutti gli effettivi siano utilizzabili nella fase finale.
Mi stai dicendo che tutti giocheranno minimo 6 / 7 partite? Mi pare giusto, tra l'altro, é anche il modo per farti stare in panchina ...
Non accetto provocazioni. Scherzi a parte, ci sembra corretto sotto tutti i punti di vista.
Il pronostico te lo devo strappare con le pinze?
Non voglio sottrarmi, ma non vedo una favorita netta, é vero che il Paolo ha arricchito la rosa con elementi di provato valore, ma quella di Maci e Garutti é una perdita notevole, non solo sul piano tecnico, entrambi hanno esperienza e carisma da vendere, ma gli elementi di peso ai centesi non mancano. Lo stesso Centrale, come hai scritto tutto tu, con Meneghini e Poli aumenta un potenziale già molto importante, sono giocatori che "spostano" equilibri e non avranno bisogno di ambientarsi, sono tornati a casa.
Ok. Non fai nomi, ma vedi un terzetto ....
No, piano, sto solo prendendo fiato ... vedo un Porto Tolle sullo stesso piano di quelle che ho citato, era una squadra competitiva anche l'anno scorso, non a caso è arrivata terza, con i nuovi acquisti colma il gap con le migliori, se poi aggiungi la mentalità e una passione che li porta a fare mille sacrifici, il risultato é di primisimo piano. Non sottovaluterei il Cona, hanno perso pedine importanti, ma possono contare su innesti altrettanto di rilievo. Guai a sottovalutarli.
Le partenze però avranno ricadute nel contesto conense?
Certamente, a partire dall'assenza del team di Mauro Bolognesi, una delle squadre più longeve, che per anni è stata un esempio per tutti, gruppo solido, spigoloso, che ha spesso sorpreso, a partire dal titolo nazionale che resterà nella storia, non solo quella del club. Penso che la speranza di tutti sia di rivederli presto, speriamo sia un arrivederci.
Mi hai convinto, hai fatto un quadro che lascia prevedere un grande equilibrio per la lotta al vertice, ma il resto?
Aspettiamo la composizione dei gironi, a meno di sorprese però, si preannuncia una classifica spezzata in due, mi auguro di sbagliare, ma la sensazione é questa.
E' un rischio che condivido, non saprei però cosa proporre per evitarlo, a Ferrara é difficile innovare ...
Permettimi una piccola nota polemica, non mi convince il cambio del regolamento a giochi fatti, lo scorso anno a squadre già iscritte siamo venuti a conoscenza della regola del minimo di partite da disputare per poter scendere in campo nella fase finale, quest'anno la modifica del punteggio (200 punti) dopo che erano state pubblicate le graduatorie (poi rivelatesi errate); se si coltiva qualche ambizione, è sempre più difficile districarsi in questo groviglio di regole, già è complicato fare i conti con il tetto, che obbligatoriamente si conosce solo a campionato finito, poi c'é il limite dei 1° categoria, insomma é programmare é quasi impossibile, con il rischio di doversi rimangiare la parola, se non addirittura metterci pezze peggiori del buco.
Proposte?
Più che proposte, un appello ... serve più chiarezza, é vero che queste sono spesso decisioni nazionali, che le federazioni provinciali sono obbligate ad adeguarsi, ma le ragioni dei giocatori dovrebbero essere considerate con più attenzione. 
 
le foto le ho sottratte dal suo profilo, non ho la liberatoria, ma più pareri legali che mi hanno assicurato che basta citare la fonte per essere al riparo da richieste di risarcimenti. 
 
Gli scatti: in alto, una recente formazione dei cubani (manca Vandini), a metà circa, Gibo il nuovo acquisto insieme a un suo amico che, mi pare abbia giocato a calcio qualche anno fa. In fondo ...

domenica 18 giugno 2023

SOTTO I RIFLETTORI: CENTRALE DOGATO

LA TRADIZIONE CONTINUA
L'estate tarda, ma la pigrizia é palpabile, biliardi coperti, qualche irriducibile che non rinuncia mai: dù stanta par an perdàr al vizì, do ciacàr: il regùl, al Zènt, al Cona, al Ramasa, i Cubàn ... Lamberto va avanti e indietro, tra un caffè e una granita spara a zero su tutti i presenti, non risparmia proprio nessuno, minaccia di tornare a giocare, di vendere i biliardi. Solita sera, solita tribù, canta Biagio. Poi, si finisce sempre per discutere seriamente, diciamo quasi seriamente, soprattutto della stagione che verrà.
UNA STAGIONE PIENA DI ASPETTATIVE
Quella di Daniele Nava é una perdita pesante, non ha disputato il miglior campionato della sua carriera, ma il suo peso in una squadra è sempre importante, vale lo stesso, anche se per motivi diversi, per Enzo Grandi, un jolly di qualità, in grado di giocare in tutti i ruoli, con buoni risultati, la sua passione é giocare da singolo, ma é una garanzia anche negli altri ruoli. La sua assenza però peserà soprattutto nello "spogliatoio", per le sua capacità di stare in gruppo, di agire sempre nell'interesse del team. Resterà a Dogato, nell'altra squadra, probabilmente di A/2, ed é una buona notizia per tutti.
Gli acquisti sono pesanti ... so che il pensiero corre a Briciola, ma battute a parte, Roberto Fogli Iseppe e Rossano Meneghini sono innesti che elevano la qualità di una squadra, Centrale compreso. Oltretrutto sono due ritorni, conoscono bene l'ambiente e non avranno bisogno di molto per integrarsi.

Sarà abbastanza per lottare per il titolo?
La nostra risposta, è si, magari un tantino di parte, ma non penso siamo gli unici a pensarlo. Sarà necessario trovare gli equilibri giusti, problema mai risolto del tutto nella passata stagione, ma il potenziale c'é tutto, compresa la possibilità di ruotare" i giocatori suin più ruoli, sempre che ce ne sia bisogno.
organico:
singoli: Alex Faggioli, Roberto Fogli Iseppe, Nazario Melchiori, Andrea Zanzi,
puntisti: Mirko Orlandi, Cristiano Buriani, Rossano Meneghini, Tonino Rosatti (capitano),
bocciatori: Roberto Longatti, Andrea "Franz" Franceschini, Michele Lugli, Michele Campi
l'altro Centrale:
non è quello di scorta, anche se negli anni una sorta di passaggio di testimone, c'é stato, é troppo lunga da ricostruire, sintetizzando si può dire che la squadra che ha vinto lo scudetto, l'ultimo prima della pandemia, una volta era la Corazzata, cioé la seconda squadra, che .... oggi é un po' diverso, la scelta di allestire due squadre è legata alla tradizione, e offre la possibilità a molti che hanno sempre giocato qui, di continuare a competere, seppure senza grandi ambizioni, l'arrivo di Enzo alimenta qualche pensierino, ma la filosofia non cambia.
organico:
singoli: Enzo Grandi, Paolo Grandi, Daniele Scalabrin (capitano), Cristiano Calzolari
puntisti: Ivan Bui, Renato Ferrari, Mario Roccati, Ermanno "Viola" Colombani,
bocciatori: Andrea Forlani, Moris Tosi, Sandro Rubini, Guido Meloncelli
spigolature:
Nella stagione 2015/2016 il Centrale presentò tre squadre, due nei Master dove vinse lo scudetto con Giorgio Boari (capitano), Sandro Occhi, Nazario Melchiori, Stefano Vandini, Alex Faggioli, Alessandro Maini, Mattia Giberti, Rossano Meneghini, Nicola Lambertini, Mauro Zemella, Roberto Fogli Iseppe e arrivò terzo con la formazione di rincalzo: Sandro Zanzi, Andrea Zanzi, Roberto Longatti, Michele Lugli, Cristiano Buriani, Michele Campi, Enzo Grandi, Tonino Rosatti (capitano), Antonio "Chopper" Goberti, Massimiliano Zerbini. La terza che vinse il titolo nell'Estense (Andrea Argentesi (capitano), Daniele Molinari, Ermanno "Viola" Colombani, Roberto "Pistin" Faggioli, Giancarlo Lunghi, Guido Meloncelli, Ivan Bui, Sandro Rubini, Renato Scalabrin, Paolo Grandi, Andrea Forlani, Sergio Schiavi, Paola Fogli Iseppe, Cristiano Calzolari.

martedì 13 giugno 2023

NON A CASO AMAVA IL BILIARDO ...

CIAO FRANCESCO
Pochi come lui hanno lasciato un segno ibdelebile nel cinema italiano, grande talento, attore straordinario, regista attento e geniale, non conosceva le mezze misure, ha toccato il cielo, è sprofondato negli inferi. Con lui muore un uomo che considerava i limiti solamente per poterli superare.

Francesco: Quando Dio creò l’Universo era a casa sua nel tinello, non sapeva icchè fare. C’aveva tutti i mondi messi lì, tutte stelle pianeti messi male e disse: bisogna ci pensi a questa cosa, prima o poi bisogna la risolva questa storia quì. Gli venne l’idea! Prese la stecca in mano, si mise sul panno verde, studiò il colpo…ah già era mancino…si mise così, con tutti gli angeli a guardarlo…tirò e “toc, frrrrrr”…e creò l’Universo.

Giuliana: E Dio con che stecca giocava, di legno o di alluminio? – Francesco: un s’è mai saputo!

(tratta dal Film Io, Chiara e lo Scuro)

venerdì 9 giugno 2023

SU E GIU' PER LO STIVALE

LO SCOOP ...
ALVARO E GLI ALTRI

Cattolica ha origini antichissime, ci sono testimonianze e ritrovamenti antecedenti l'arrivo di Cristo. E' una terra ricca di storia e di leggende. Tanto da essere decantata da Dante Alighieri:

«E fa saper a' due miglior di Fano a messer Guido e anco ad Angiolello,
che, se l'antiveder qui non è vano,
gittati saran fuor di lor vasello
e mazzerati presso a la Cattolica
per tradimento d'un tiranno fello

(Divina Commedia, Inferno, canto 28, versi 76-81)

Oggi è nota soprattutto come località turistica balneare della Riviera Romagnola, che, in particolare nella stagione estiva, accoglie una fauna ricchissima e spesso originale. Negli ultimi anni, é diventata un centro di ritrovo anche per gli appassionati di biliardo, come testimonia la foto. Chissà che un giorno anche Messer Alvaro si ritrovi, se non in un canto, almeno in un racconto, uno dei tanti ambientati in questa terra ricca e generosa. Per ora si deve accontentare del blog ....
 
liberatorie per la pubblicazione, depositate in data 10 giugno 2023