Siamo arrivati alla sosta, con qualche affanno ma ci siamo ... le competizioni ufficiali si fermano, il biliardo no, a conferma della sua "invulnerabilità". Questo primo scorcio di stagione, nonostante i problemi, ha confermato che il movimento é vivo, regge, qualche defezione, non poteva che essere così, dopo l'annus horribilis che abbiamo alle spalle. Soprattutto i gestori sono stati messi a dura prova, anche le regole (indispensabili) in qualche modo hanno condizionato, ma, come canta Fiorella Mannoia, siamo ancora qui.
Stando ai risultati è cambiato poco, le competizioni di recupero (finali Elite e campionati nazionali) sono state vinte da Corsano (4), Corradini (2) e Affinito (1), il campionato nazionale femminile ha premiato la splendida ostinazione di Marianne Piaser. Alex Monti e Arianna Labanti hanno vinto il Lui & Lei. Nell'Elite 2021/2022 ritroviamo Daniel Destino (niente da aggiungere a quanto già scritto ...), Jack Pacini, M. Semprucci, il sempre presente Alessandro Montanari, che sembra aver fatto un salto di qualità importante. Poco o nulla sembrerebbe cambiato. In realtà però, non è del tutto vero, sono spariti nomi illustri, Lorenzo Cardinali, Andrea Messori, Davide Degli Esposti, Davide Andreotti, Omar Carlotto, Marco Cristiani, poche apparizioni per Cip Copelli, M. Rovinetti, Diego Malaspina, Nando Arduini, la lista sarebbe lunga ... probabilmente qualcuno si è preso una pausa, altri hanno un approccio più "morbido". Nel biliardo il talento è importante, ma per rimanere ai vertici non basta, serve altro: voglia, determinazione, fame ....
A livello di competizioni a squadre, si è sentita moltissimo la mancanza dei campionati nazionali: lega, club, 5 giocatori, confronti tra scuole diverse, scontri durissimi, spesso decisi sul filo di lana da un episodio; competizioni che la diretta ha esaltato. Se il virus ci darà un po' di tregua, se le persone rispetteranno le regole, il calendario prevede tutto e di più.
A Ferara siamo più o meno in linea con l'andamento generale, il campionato sembra rispettare i pronostici, le eccezioni non mancano, ma ci sarebbe da meravigliarsi del contrario. La Rinascita S. Martino (ingran parte l'ex Star City) ha chiuso in testa, una lunghezza sul Paolo Cento, le favorite, entrambe sconfitte però dai campioni in carica negli scontri diretti, i dogatesi sono terzi a cinque punti di distanza con una gara da recuperare a Cona con la squadra di M. Bolognesi, che insieme all'Havana formano il gruppetto di testa. La delusione è stata senza dubbio il Cona di Sebastiano Fiorini, inizialmente tra le più accreditate, probabilmente le previsioni non tenevano conto di alcuni fattori: cambio di sede, diverse realtà da assemblare, ecc., c'è ancora tutto il girone di ritorno e un recupero è possibile, magari non per le posizioni di vertice, ma potrebbe servire ad arrivare alla fase finale in buone condizioni. Le gare sono partecipate, molte le conferme, con qualche giovane che sembra emergere, il clima è sereno, l'anno di isolamento "forzato" sembra aver stemperato le polemiche.
E la luna è una palla
ed il cielo è un biliardo
quante stelle nei flippers
sono più di un miliardo
(Lucio Dalla)
La chiusa la lasciamo a Lucio.
Stando ai risultati è cambiato poco, le competizioni di recupero (finali Elite e campionati nazionali) sono state vinte da Corsano (4), Corradini (2) e Affinito (1), il campionato nazionale femminile ha premiato la splendida ostinazione di Marianne Piaser. Alex Monti e Arianna Labanti hanno vinto il Lui & Lei. Nell'Elite 2021/2022 ritroviamo Daniel Destino (niente da aggiungere a quanto già scritto ...), Jack Pacini, M. Semprucci, il sempre presente Alessandro Montanari, che sembra aver fatto un salto di qualità importante. Poco o nulla sembrerebbe cambiato. In realtà però, non è del tutto vero, sono spariti nomi illustri, Lorenzo Cardinali, Andrea Messori, Davide Degli Esposti, Davide Andreotti, Omar Carlotto, Marco Cristiani, poche apparizioni per Cip Copelli, M. Rovinetti, Diego Malaspina, Nando Arduini, la lista sarebbe lunga ... probabilmente qualcuno si è preso una pausa, altri hanno un approccio più "morbido". Nel biliardo il talento è importante, ma per rimanere ai vertici non basta, serve altro: voglia, determinazione, fame ....
A livello di competizioni a squadre, si è sentita moltissimo la mancanza dei campionati nazionali: lega, club, 5 giocatori, confronti tra scuole diverse, scontri durissimi, spesso decisi sul filo di lana da un episodio; competizioni che la diretta ha esaltato. Se il virus ci darà un po' di tregua, se le persone rispetteranno le regole, il calendario prevede tutto e di più.
A Ferara siamo più o meno in linea con l'andamento generale, il campionato sembra rispettare i pronostici, le eccezioni non mancano, ma ci sarebbe da meravigliarsi del contrario. La Rinascita S. Martino (ingran parte l'ex Star City) ha chiuso in testa, una lunghezza sul Paolo Cento, le favorite, entrambe sconfitte però dai campioni in carica negli scontri diretti, i dogatesi sono terzi a cinque punti di distanza con una gara da recuperare a Cona con la squadra di M. Bolognesi, che insieme all'Havana formano il gruppetto di testa. La delusione è stata senza dubbio il Cona di Sebastiano Fiorini, inizialmente tra le più accreditate, probabilmente le previsioni non tenevano conto di alcuni fattori: cambio di sede, diverse realtà da assemblare, ecc., c'è ancora tutto il girone di ritorno e un recupero è possibile, magari non per le posizioni di vertice, ma potrebbe servire ad arrivare alla fase finale in buone condizioni. Le gare sono partecipate, molte le conferme, con qualche giovane che sembra emergere, il clima è sereno, l'anno di isolamento "forzato" sembra aver stemperato le polemiche.
E la luna è una palla
ed il cielo è un biliardo
quante stelle nei flippers
sono più di un miliardo
(Lucio Dalla)
La chiusa la lasciamo a Lucio.
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