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martedì 18 agosto 2026

L'ARGOMENTO

“Gli uomini semplicemente non stanno bene assieme”. E' un dovere smentire Charles Bukowski, ma serve un grande impegno da parte di tutti quelli che ne hanno capito il senso.
domenica 16 agosto 2026
IL BILIARDO NON E' SOLO FAR ROTOLARE BILIE. E' MOLTO DI PIU' ...

Centri anziani, un modello in crisi. Questo il titolo di un servizio a tutta pagina della Nuova Ferrara di qualche giorno fa (14/08/2026), il tema erano le iniziative di Ferragosto, ma l'analisi spaziava andando oltre, costi lievitati, meno partecipazione, più difficoltà a reperire volontari in grado di far vivere queste realtà: C.S. Via Resistenza, Rivana Garden, Melo, Buontemponi, Parco. Loretta Prampolini, Presidente del Quadrifoglio, una delle realtà più rappresentative, nell'articolo ricorda i fasti del passato, le iniziative ferragostane che iniziavano al mattino con le attività per i bambini, le famiglie, il pranzo, concludendo che il centro, i centri, non sono più il punto d'incontro di una volta. Riflessioni condivisibili, una lettura onesta e oggettiva. Le abitudini sono cambiate, le persone, non solo gli anziani, escono meno, la pandemia non ha certo aiutato, la società cambia velocemente, non sempre in meglio, a farne le spese é la qualità della vita, meno partecipazione, più solitudine. In passato la comunità era una sorta di garanzia, di protezione, oggi non é più così, oggi tutti corrono, non si sa dove ma corrono.

Chi é arrivato a leggere fino a questo punto, si starà chiedendo perché un blog che si occupa quasi prevalentemente di biliardo, riprende e sviluppa questo argomento. Cosa c'entra il biliardo con tutto questo? A Ferrara uno dei punti deboli del nostro movimento sono gli impianti, pochi e quasi tutti con problemi di spazio, i centri sociali sono punti di aggregazione, che negli anni hanno offerto soprattutto agli anziani, la possibilità di ritrovarsi, di sviluppare attività ricreative, quel punto di incontro a cui faceva riferimento la responsabile del Quadrifoglio. Ecco il punto, niente come il biliardo riesce a far convivere le generazioni più diverse, a Pontelagoscuro, sede delle fasi finali, nel mese di aprile, transita qualche migliaio di persone, trovano dimora diverse squadre durante la stagione regolare, così come al Buontemponi, realtà importanti ma ancora limitate, e poco ... convinte. Non si tratta infatti solo di sfruttare spazi, ma di costruire sinergie tra questi due mondi, cercando di sviluppare attività integrate, studiare il modo di rilanciare queste realtà che rappresentano, forse é più giusto dire hanno rappresentato, qualcosa di importante per la comunità ferrarese. Una ricchezza che sarebbe un peccato disperdere, anche perché ci sono tutti gli elementi per evitarlo. 
Serve però un progetto che non può essere lasciato solamente ai soggetti citati, serve un impegno diretto della politica (nell'accezione più nobile del termine), dalle Amministrazioni, ai vertici dell'Uisp a tutti i livelli, bisogna essere convinti che la partecipazione, lo sport, la  competizione, migliorano la qualità delle vita delle persone, sviluppare e promuovere queste attività, ovviamente non solo il biliardo, é un dovere. Qualche tempo fa era stato evidenziato lo stesso problema riguardo i Circoli, problema più sentito in provincia dove la situazione é addirittura peggiore, qualche articolo, qualche discussione, poi ... non ripetiamo sempre gli stessi errori, non si tratta di "salvare" il biliardo, ma di evitare che smartphone e social diventino l'unico rifugio. Il clima non é dei migliori, ma é una sfida a cui é difficile sottrarsi senza ammettere la resa.
Renato Guttuso: Giocatori di scopone
Biliardo : Esplosione di colori (dal Web)

mercoledì 12 agosto 2026

OLTRETUTTO, NOI .....

SIAMO TRA QUELLI CHE NE SUBIAMO LE CONSEGUENZE
Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra. 
Margherita Hack
14 agosto 2026
Immagine dal Web

venerdì 12 giugno 2026

DA: LE PAGINE DEL CENTRALE

AMARCORD ... 
Ai miei amici, anche ai tanti che non ci sono più ...
Prima del Blog (seguivo quello di Luca e Paola mi fece un regalo, io non avrei saputo nemmeno da dove iniziare..) tutti gli anni "realizzavamo" una specie di Annuario che raccoglieva le gesta delle squadre del Centrale, risultati, episodi, aneddoti e tanta, tanta ironia. Poi abbiamo cominciato con le notizie dagli altri campionati, le informazioni sugli eventi più importanti, gli albi d'oro, con il blog questi si sono moltiplicati, ma sono quasi sparite le pagine ... indigene, "un peccato", mi faceva notare uno del gruppo. Questa é una, che ricorda una delle giornate più belle, sicuramente per chi scrive. La versione estiva del blog, considerando lo stop dell'attività ufficiale, ne riproporrà altre, le storie muoiono se si lasciano marcire in un angolo.
S. Cesario, 26 maggio 2022
IL CENTRALE MANCA L'APPUNTAMENTO CON LA STORIA
l'orgoglio dei gregari non basta
Grandissimi !!!! L’urlo di Fredy, l’ennesimo, troneggia nella sala, Sammy e Viola, non sembrano credere ai loro occhi. Eravamo partiti al mattino, fin troppo tranquilli, clima disteso, sereno, ben diverso da quello dei campionati provinciali.
ognuno il dispiacere lo ...
Sembrava una spedizione dall’esito scontato. Qualcuno si informava se nell’impianto c’era anche il ristorante, qualcun altro, scommetteva sull’approdo alla finale, giocando proprio sulla improponibilità dell’evento. Nel tragitto, Viola e Scala si impegnano in una volata all’ultima ruota, il risultato non viene omologato, perché tutti e due si rifiutano di fare pipì.
L’impianto è imponente, arriviamo che la gara è in pieno svolgimento (chi vince il campionato salta il primo turno), le partite non finiscono mai, i tempi si allungano e questo rischia di far saltare la possibilità di schierare Ureta, che alle due ha una comitiva (ogni tentativo di portarli a S. Cesario, è fallito, hanno voluto S. Luca a tutti i costi). All’una inizia, non c’è nemmeno il tempo di emozionarsi che abbiamo fatto crollare la Torre. La pratica Pisa è sbrigata. Braccione ha fatto bum, bum e saluta la compagnia.
Emil mima un sette con la mano, sono le telefonate di Lamberto, fino a quel momento; alla fine saranno quattordici.
Adesso, il percorso si complica, c’è la formazione da inventare e soprattutto l’ARCI Manzoni da incontrare. Chi gioca? Cambiamo il meno possibile, dice qualcuno, Ivan, tace, la tensione traspare, è palpabile, vincere significa approdare alla semifinale, ma vincere significa pure, battere Davide Grandi, Borghi, Rossi, Tommasini, Trebbi, ecc. Le ipotesi si susseguono, poi in modo abbastanza perentorio Nazario, butta lì un’ipotesi, il capitano, sembra perplesso, ma ……. O.K., giochiamocela.
Ivan e Briciola. Scalabrin e Zanzino. Nessuno lo dice, ma il cono stretto è questo, una delle due coppie deve vincere, altrimenti …
Vincono tutte e due. Non c’è nemmeno bisogno che Ilves concluda la sua partita. Si va alle semifinali. Meglio sottolinearlo: si va alle semifinali del campionato italiano UISP – ENDAS – ABIS, di boccette.
L’abbraccio di Viola a Ivan è la sintesi più eloquente. Gli sguardi di tutti sembrano dire, e adess chiè cagh dura?
Ma, come direbbe Totò, signori si nasce e Ivan fa finta di niente. Il sospetto che tenga tutto in serbo per il Presidente, è più che legittimo. In realtà ha lo stomaco bloccato, e, incredibile a dirsi non riesce a parlare.

E poi c’è la semifinale e confermarsi sarà dura.
A volte però i miracoli si ripetono e infila un’altra grande partita (….. tranquilli farò la riserva anche il prossimo anno), Alex e Nava fanno lo stesso. Si riparte dal 2 – 1, c’è molto ottimismo, ma il Budrio è forte e noi non abbiamo quel pizzico di fortuna, indispensabile per le grandi imprese. La partita di Sparecchio è lo specchio di tutto l’incontro: un pelo sfortunato, una calcio da ultima spiaggia, 22 punti per l’avversario e arrivederci al prossimo anno.
Difficile vincere l’amarezza, è mancato poco, pochissimo; ma caz, a en fat un quel da matt …. gudensal !!!
E poi, la vittoria del Campionato provinciale, il secondo posto in quello regionale, il terzo in quello nazionale, sono qualcosa più di un piazzamento. O no? 
riproduzione dell'articolo originale.
tabellino 
ottavi di finale
CENTRALE - ARCI CAVALLINO ROSSO (PISA) 4 0
quarti di finale
CENTRALE - ARCI MANZONI (BOLOGNA) 4 1
semifinale
CENTRALE - ARCI CANOVA BUDRIO (BO) 2 3
la 6° partita sospesa per differenza punti    
 
Il campionato lo vince la Bocciofila Castelmaggiore