lunedì 21 febbraio 2022

PUNTO & VIRGOLA

rubrica di approfondimento
del 21 febbraio 2022

di Frà Pallino
 
IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE
 
Mancano quattro giornate al termine della stagione regolare, i giochi sono ormai fatti, tre dei primi quattro posti (passaggio diretto alla fase finale) sono già di fatto assegnati, resta un piccolissimo dubbio per la quarta posizione L'Havana Fusion ha cinque punti di vantaggio sull'ARCI Due Cona e salvo cedimenti clamorosi, alla fine dovrebbe completare il poker d'assi. E' presto per avventurarsi in pronostici, ovvio che le prime tre siano favorite, la capolista sta dominando la stagione regolare, prima del pareggio con i dogatesi aveva vinto sei partite consecutive, nonostante ciò, qualche vulnerabilità l'ha mostrata, Mister Brunelli lo sa e studierà sicuramente qualcosa, anche se le maggiori preoccupazioni sono rivolte alla prossima stagione. Il Paolo non ha solamente nomi altisonanti come spesso leggo, ma campioni veri, non sempre però mette in campo la determinazione necessaria, i campioni in carica (ormai da troppo tempo) sono imbattuti negli scontri diretti (tre vittorie e un pari), ma i bookmaker ancora non sembrano accreditarli come favoriti, almeno per ora. Sono d'accordo con chi sostiene che sono più forti dell'anno del titolo, gli inserimenti si stanno dimostrando all'altezza e la loro abitudine a giocare sfide decisive, è un valore aggiunto per tutto il gruppo. Non sottovaluterei il Cona di Sebastiano, nelle giornate disputate nel ritorno hanno realizzato otto punti in più dell'andata (disastrosa), gli stessi del Paolo, cinque in più del Centrale. Sarei sorpreso se vincessero il titolo ma sicuramente hanno ritrovato forma e soprattutto voglia, il potenziale c'è.
La stagione sta procedendo abbastanza spedita, facciamo gli scongiuri, ma il peggio sembra essere alle spalle, speriamo sia di buon auspicio per il futuro. Un futuro che va valutato attentamente per evitare un ulteriore impoverimento del movimento ferrarese, non è in discussione la sopravvivenza del biliardo, la sua storia parla chiaro, ma qualche piccola crepa la si nota, meno squadre, meno esercizi, alcuni di questi di grande tradizione, poco ricambio. Non vale solo per Ferrara, ma intanto partiamo da qui. Non ci sono soluzioni automatiche, una buona organizzazione aiuta ma i fattori che incidono sono tanti, compresi quelli economici, soprattutto per gli esercenti. Questo é uno degli aspetti da indagare e tenere in considerazione anche nella stesura dei calendari, le tante vituperate gare private, aiutano a sostenere l'intera stagione.
Anche l'aspetto competitivo va valutato, osservando le classifiche (sempre in territorio estense ...) ci si accorge che, soprattutto nella serie A/2 sono "spaccate" in due tronconi, una situazione che si notava già prima della conclusione del girone di andata, forse, ripeto forse, si potrebbe pensare a qualche aggiustamento, partendo dall'esperienza del girone unico master (che oggi nessuno mette più in discussione), anche lì ci sono squadre più competitive delle altre, ma l'equilibrio e soprattutto la competitività è alta, le partite hanno un esito meno scontato, perché non pensare a un esperimento simile anche in A/2, un girone unico a 12/14 squadre e tre (o più) gironi di serie B. Qualche chilometro in più, ma un interesse maggiore. Non è un proposta, tanto meno una crociata, solo un'idea.

Per essere il primo devi innanzitutto tagliare il traguardo.
Stirling Moss

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