PARLIAMONE INSIEME
E' ancora troppo presto per stilare bilanci, le notizie sono tante, il mercato ormai é chiuso o quasi, ma l'estate é appena iniziato e non si sa mai. Il biliardo però non cessa di vivere nemmeno in questa stagione, le chiacchiere si sostituiscono alle giocate, un gioco diverso ma pur sempre ... e visto che l'attività ufficiale é ferma, sottolineo ufficiale, perché i tornei impazzano ovunque, seppure con qualche insistenza, siamo riusciti a coinvolgere il nostro frate preferito, una chiacchierata in libertà, senza impegno, ripromettendoci di fare il punto in modo più puntuale in prossimità dell'inizio della stagione.
IL PENSIERO DEL FRATE
In questi giorni ho scritto più volte che le tante partenze verso Bologna hanno impoverito il nostro movimento, che ne pensi?
il problema di Ferrara non é il livello tecnico, che a mio parere resta valido, é la mentalità da cortile di casa.
Ti riferisci alla poca partecipazione al campionato regionale e alle gare nazionali?
Questa é la conseguenza, mi riferivo al gioco al ribasso, invece di avere l'ambizione di migliorare di crescere, si utilizza il bilancino per partecipare alla categoria più bassa.
Hai un antidoto?
Senza la convinzione di chi partecipa, qualsiasi soluzione diventa difficile, se non impossibile. A Ferrara ci abbiamo messo dieci anni per fare il girone unico di A/1, ne serviranno venti per fare lo stesso in A/2.
Potrebbe essere la soluzione?
Facciamo un conto, le squadre iscritte saranno una sessantina, guardando i punti meno della metà raggiungono un valore medio alto, la logica direbbe due gironi da 14 (A/1 e A/2) redistribuendo in Estense le restanti, ci guadagnerebbero tutti, e le competizioni avrebbero un qualità diversa.
Alla riunione dei capitani, però la proposta é stata bocciata alla unanimità, sostenendo che le trasferte sarebbero troppo lunghe, gli spostamenti richiederebbero più sacrifici, più chilometri, più costi ...
Non credo a queste motivazioni, che non sono quasi mai sostenute dai numeri, se togliamo Porto Tolle (loro le trasferte le fanno tutte ...) e qualche realtà dell'alto ferrarese, la media delle distanze resterebbe immutata o quasi. Se si vuole la controprova basta fare una simulazione utilizzando i numeri della stagione appena conclusa.
Non aiuta l'incertezza sulla gestione della prossima stagione, tutti sono convinti che il direttivo si ricomporrà, ma ad oggi le disponibilità sono pochissime ...
Non ho capito cos'é successo, non saprei cosa aggiungere, se non che é una vicenda abbastanza particolare.
Allora non é vero che non sei informato, semplicemente non vuoi esprimerti. O sbaglio?
Sbagli, non avrei problemi a farlo, semplicemente non ho capito le motivazioni, le dimissioni in blocco del comitato fanno pensare a divergenze forti, che non sono state esplicitate, o per essere più precisi, non le ho trovate in nessun comunicato ufficiale, se prendo per buono quel che hai scritto più volte, arrivano dopo una stagione positiva, soprattutto se riferita alla gestione da parte del comitato stesso, che va elogiato per lavoro svolto.
Comunque il regolamento é varato, il presidente nazionale ha fornito le garanzie necessarie, pertanto la stagione partirà regolarmente, lo conferma la vivacità del mercato estivo. Che idea ti sei fatto?
Più o meno quella che esprimevi in premessa, più equilibrio, qualche individualità in meno, che va ricordato, erano concentrate tutte in due o tre gruppi, penso a una lotta dura già nella stagione regolare, almeno sulla carta non vedo una squadra che possa dominare.
Favorite?
Non si conoscono ancora le formazioni, fare pronostici sarebbe un esercizio dell'anima, che
risparmio per la mia attività quotidiana, ma voglio venirti incontro: credo che in A/1, almeno la metà possa lottare per il titolo.
Il resto del mondo?
Ho dato un'occhiata al riassunto della stagione che hai pubblicato qualche giorno fa, le eccellenze non mancano, in Toscana dove i praticanti sono pochissimi, la qualità si é alzata, lo dimostra la loro presenza sempre più assidua nelle fasi finali delle competizioni nazionali. In Liguria il movimento é in continua crescita, Pesaro e Rimini hanno dimostrato di non avere nulla da invidiare a nessuno, poi c'é l'Emilia, dove il biliardo è radicato da decenni.
Anche l'Emilia però ....
Il però é motivato solamente se riferito al ricambio, che comunque se si osserva con attenzione qualche segnale importante c'é. Parma é più famosa per la sua cucina, ma anche il panno verde si difende bene, esprime un paio di realtà che se la giocano alla pari anche fuori dai propri confini, cito l'Aquila perché ha vinto un tittolo nazionale di recente, di Ferrara abbiamo detto. Modena non attraversa il suo momento migliore, ma é senza dubbio un'eccellenza, non é più dominante come qualche anno fa, al contrario di Bologna che sembra aver recuperato lo smalto dei tempi migliori.
E si prepara ad accogliere Corradini ...
La ciliegina sulla torta, Fabio é un valore aggiunto a prescindere, a Padulle troverà una squadra di giovinastri che non aspettano altro.
Facciamo un passo indietro, torniamo a Modena?
Il Circolo Olimpico ha "investito" molto sui biliardi senza buche, una scommessa vinta, non credo abbia messo in secondo piano le buche (l'arrivo di Pinardi e Vitelli sono una prova...), una stagione così impegnativa però lascia sempre il segno, qualche condizionamento può averlo prodotto.
Sono ancora molti però a pensare che l'Olimpico abbia perso interesse per questa parte dell'universo ...
Non credo, soprattutto spero non sia vero, l'Olimpico (nella foto una formazione storica che risale ai primi anni duemila) é uno spot per il biliardo, se mi permetti una bestialità, mi ricorda Cristiano Ronaldo, più segna, vince, batte record e più é determinato. Nello sport, in tutti gli sport é importamnte partecipare, ma la storia la fanno i campioni. Modena però é anche molto altro.
Bologna capitale?
Non c'é dubbio, il livello é molto alto, d'altronde più sono i praticanti, più possibilità ci sono di far emergere qualità.
fonti: la foto del Circolo Olimpico l'ho recuperata dal loro profilo facebook
a luglio 2024

Concordo, a Ferrara molti giocatori vogliono vincere facile, se questa è la logica meglio tornare ai gironi zonali, tanto non cambia niente. Lucio.
RispondiEliminaNon ricordo molto di quella fase, ma non mi pare abbia un grande senso dividere il biliardo in zone, salterebbe tutto il sistema, le stesse categorie. Probabilmente la tua é una provocazione, io però penso che a Ferrara ci sarebbero le condizioni per organizzare al meglio la stagione, d'altronde le ultime mi sono sembrate all'altezza. Non possiamo paragonare la nostra realtà a Modena, ancor meno a Bologna, abbiamo meno "tradizione" e sopratttutto pochi impianti, é anche vero che in alcuni frangenti si é ragionato in "piccolo", ma bisogna continuare a spronare il più possibile, il biliardo lo si difende se lo si fa vivere, altrimenti prima si riduce, poi ....
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