venerdì 12 giugno 2026

DA: LE PAGINE DEL CENTRALE

AMARCORD ... 
Ai miei amici, anche ai tanti che non ci sono più ...
Prima del Blog (seguivo quello di Luca e Paola mi fece un regalo, io non avrei saputo nemmeno da dove iniziare..) tutti gli anni "realizzavamo" una specie di Annuario che raccoglieva le gesta delle squadre del Centrale, risultati, episodi, aneddoti e tanta, tanta ironia. Poi abbiamo cominciato con le notizie dagli altri campionati, le informazioni sugli eventi più importanti, gli albi d'oro, con il blog questi si sono moltiplicati, ma sono quasi sparite le pagine ... indigene, "un peccato", mi faceva notare uno del gruppo. Questa é una, che ricorda una delle giornate più belle, sicuramente per chi scrive. La versione estiva del blog, considerando lo stop dell'attività ufficiale, ne riproporrà altre, le storie muoiono se si lasciano marcire in un angolo.
S. Cesario, 26 maggio 2022
IL CENTRALE MANCA L'APPUNTAMENTO CON LA STORIA
l'orgoglio dei gregari non basta
Grandissimi !!!! L’urlo di Fredy, l’ennesimo, troneggia nella sala, Sammy e Viola, non sembrano credere ai loro occhi. Eravamo partiti al mattino, fin troppo tranquilli, clima disteso, sereno, ben diverso da quello dei campionati provinciali.
ognuno il dispiacere lo ...
Sembrava una spedizione dall’esito scontato. Qualcuno si informava se nell’impianto c’era anche il ristorante, qualcun altro, scommetteva sull’approdo alla finale, giocando proprio sulla improponibilità dell’evento. Nel tragitto, Viola e Scala si impegnano in una volata all’ultima ruota, il risultato non viene omologato, perché tutti e due si rifiutano di fare pipì.
L’impianto è imponente, arriviamo che la gara è in pieno svolgimento (chi vince il campionato salta il primo turno), le partite non finiscono mai, i tempi si allungano e questo rischia di far saltare la possibilità di schierare Ureta, che alle due ha una comitiva (ogni tentativo di portarli a S. Cesario, è fallito, hanno voluto S. Luca a tutti i costi). All’una inizia, non c’è nemmeno il tempo di emozionarsi che abbiamo fatto crollare la Torre. La pratica Pisa è sbrigata. Braccione ha fatto bum, bum e saluta la compagnia.
Emil mima un sette con la mano, sono le telefonate di Lamberto, fino a quel momento; alla fine saranno quattordici.
Adesso, il percorso si complica, c’è la formazione da inventare e soprattutto l’ARCI Manzoni da incontrare. Chi gioca? Cambiamo il meno possibile, dice qualcuno, Ivan, tace, la tensione traspare, è palpabile, vincere significa approdare alla semifinale, ma vincere significa pure, battere Davide Grandi, Borghi, Rossi, Tommasini, Trebbi, ecc. Le ipotesi si susseguono, poi in modo abbastanza perentorio Nazario, butta lì un’ipotesi, il capitano, sembra perplesso, ma ……. O.K., giochiamocela.
Ivan e Briciola. Scalabrin e Zanzino. Nessuno lo dice, ma il cono stretto è questo, una delle due coppie deve vincere, altrimenti …
Vincono tutte e due. Non c’è nemmeno bisogno che Ilves concluda la sua partita. Si va alle semifinali. Meglio sottolinearlo: si va alle semifinali del campionato italiano UISP – ENDAS – ABIS, di boccette.
L’abbraccio di Viola a Ivan è la sintesi più eloquente. Gli sguardi di tutti sembrano dire, e adess chiè cagh dura?
Ma, come direbbe Totò, signori si nasce e Ivan fa finta di niente. Il sospetto che tenga tutto in serbo per il Presidente, è più che legittimo. In realtà ha lo stomaco bloccato, e, incredibile a dirsi non riesce a parlare.

E poi c’è la semifinale e confermarsi sarà dura.
A volte però i miracoli si ripetono e infila un’altra grande partita (….. tranquilli farò la riserva anche il prossimo anno), Alex e Nava fanno lo stesso. Si riparte dal 2 – 1, c’è molto ottimismo, ma il Budrio è forte e noi non abbiamo quel pizzico di fortuna, indispensabile per le grandi imprese. La partita di Sparecchio è lo specchio di tutto l’incontro: un pelo sfortunato, una calcio da ultima spiaggia, 22 punti per l’avversario e arrivederci al prossimo anno.
Difficile vincere l’amarezza, è mancato poco, pochissimo; ma caz, a en fat un quel da matt …. gudensal !!!
E poi, la vittoria del Campionato provinciale, il secondo posto in quello regionale, il terzo in quello nazionale, sono qualcosa più di un piazzamento. O no? 
riproduzione dell'articolo originale.
tabellino 
ottavi di finale
CENTRALE - ARCI CAVALLINO ROSSO (PISA) 4 0
quarti di finale
CENTRALE - ARCI MANZONI (BOLOGNA) 4 1
semifinale
CENTRALE - ARCI CANOVA BUDRIO (BO) 2 3
la 6° partita sospesa per differenza punti    
 
Il campionato lo vince la Bocciofila Castelmaggiore

1 commento:

  1. Ovviamente quei pochi, non indigeni, che la leggeranno, faticheranno ad individuare le persone citate, quasi tutte per nome di battesimo o col scùtmàì ... ma lo devo ai tanti che hanno vissuto con me questa avventura.

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