L'Uisp (Unione Italiana Sport Per tutti) è un’associazione di promozione sportiva e sociale che ha l'obiettivo di estendere il diritto allo sport per tutti i cittadini.
SOGNI, SPERANZE, ALLUCINAZIONI ...
Dai, facciamo due chiacchiere, non ti sei fatto sentire per mesi, in luglio sei irreperibile, per essere un frate ....
Il biliardo é bello giocarlo o guardare chi lo sa giocare, a dir il vero, non sono tantissimi, parlarne é noioso, si finisce per dire sempre le stesse cose.
Dai, non stavolta, é successo di tutto, soprattutto a livello dirigenziale. Vuoi dirmi che non sai nulla?
Ho seguito un po', ho visto che ci sono stati cambi al vertice, spero che non ci si fermi a questo.
Cosa intendi?
La Bibbia dice che senza un sogno, senza una visione, il popolo perisce, credo valga in tutti i contesti, biliardo compreso.
Vedo che hai deciso di alzare l'asticella, ma se vuoi che proviamo a saltarla, devi restringere il campo.
Bisogna mettere mano al sistema, analizzarne i limiti, riformarlo, se ci si limita a gestire il presente si finisce per accompagnarne il declino.
Nella Bibbia non c'é scritto che con i fichi secchi non si organizzano matrimoni?
Vedi che ho ragione, ripetiamo sempre le stesse cose, il biliardo si regge quasi esclusivamente sul volontariato, si fa con quel che passa il convento, ma le strade del Signore sono infinite.
Mi pare di capire che tu un'idea ce l'avresti ...
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| Enrico Balestra Presidente Uisp Regionale |
L'ho scritto anche di recente, ma un conto é scriverlo, un altro trovare le soluzioni ...
Prima di arrivare alle soluzioni, serve il disegno, soprattutto bisogna delineare il perimetro entro il quale realizzarlo, nel nostro caso il perimetro é l'Uisp.
Dirigenti?
Per quel poco che conosco io, i livelli di direzione sono due: gli organismi della associazione e in parallelo i dirigenti sui territori, che hanno anche il compito di partecipare al coordinamento delle attività regionali e nazionali. Sul livello politico decidono le varie istanze istituzionali, ma é indispensabile agire in sinergia, altrimenti non se ne esce.
Sei sicuro di essere un frate?
Se la visione é condivisa, ci si può provare, se ti prendi la briga di andare a leggere lo statuto dell'Uisp, ci troverai - riconoscendo lo sport come diritto di cittadinanza e come risorsa per l’inclusione e la coesione - non é la Bibbia, ma ...
Credi siano compatibili questi valori con con la richiesta delle squadre più forti di avere più spazio, di aumentare la qualità?
Assolutamente si, anzi, credo possa essere trainante, anche chi gioca nelle serie inferiori guarda le dirette, ama il bel gioco, più alto é il livello, più ci si diverte, più il biliardo diventa interessante. Non c'é niente di sbagliato nel creare le condizioni per favorire chi il biliardo lo vive quasi come una seconda attività, non c'é contrasto con i valori dell'associazione.
Pensi a due ambiti separati?
Assolutamente no, ci perderebbero tutti, ma questi sono gli aspetti più semplici da risolvere, basta rimuovere qualche contraddizione.
Tipo?
Ancora! Sono anni che me lo chiedi, abbiamo un sistema costruito sui punteggi, ma, almeno fino a ieri, le rose erano condizionate da molti altri obblighi (numero dei prima categoria, per citare il più noto), sono previste le promozioni, ma non le retrocessioni, so che quest'anno hanno semplificato molto, ma siamo sempre nell'ambito degli aggiustamenti, non di una vera riforma.
Tu la fai facile, ma sono aspetti così semplici ...
Non giochiamo con le parole, era un modo per dividere gli ambiti, questi sono gestibili dal gruppo del biliardo, coordinamento nazionale, territori, ecc., forse servirà tempo, ma ci sono tutte le condizioni per farlo. Il difficile sarà invertire la rotta, abbassare la media età, far diventare appetibile il biliardo per gli esercizi, vecchi e nuovi. Reperire le risorse necessarie rispettando i vincoli dello statuto.
Senza il livello politico non ci sono possibilità, non conosco le altre realtà. ma se penso a Ferrara, ai tanti Circoli, Centri Sociali che faticano a stare aperti, gli stesi esercizi privati nei piccoli centri, mi chiedo se davvero ci si debba rassegnare, se non si possa fare niente. I tempi sono cambiati, ma le comunità esistono ancora.
Facile a dirsi, meno a farsi ....
Per questo sottolineavo l'esigenza di una sinergia, non c'é niente di scontato, ma il peso di una associazione come l'Uisp può aiutare, bisogna provarci, interessare gli amministratori, fargli capire che é meglio vedere i giovani giocare a biliardo, piuttosto che seduti davanti ai videopoker, non voglio allargarmi troppo, ma il pensiero corre a Mordecai Richler, nelle pagine del suo libro - Il mio biliardo - raccontava di quando marinavano la scuola per giocare a Snooker o anche solo per guardare. Altri contesti, altri tempi, ma danno l'esatta misura dell'attrazione di questo meraviglioso gioco.
Insomma sei ottimista, pensi che che ci sia un futuro?
Una volta ho sognato Francesco Nuti che giocava con Marcello Lotti, lo Scuro, giocavano a boccette, rigorosamente con le buche, io e Chiara, seduti in tribuna ad applaudire. Un bel vedere.
Parlare con Frà Pallino é sempre complicato, non sai mai se fa una battuta o se é serio, alla fine però ti accorgi di raccogliere sempre qualcosa, magari lo devi cercare tra le righe, devi sintonizzarsi sulla sua stessa lunghezza d'onda, che non é facile, ma ne vale la pena. Su una cosa però ha ragione, é triste assistere a comunità che perdono il senso della convivenza, del piacere di stare insieme, giovani seduti in cerchio, in silenzio con gli occhi puntati sullo smartphone.
Cosa c'entra il biliardo? Forse niente, ma al colp d'oc dal Palàz pìn ad zùan e véc, chi zòga insièm, l'an ga brìsa prezi.



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