Siamo nel 2009 ....
Messi vince il Pallone d'oro, Bolt dopo i 100, vince anche i 200 metri, ai Campionati mondiali, con il nuovo record assoluto.
Messi vince il Pallone d'oro, Bolt dopo i 100, vince anche i 200 metri, ai Campionati mondiali, con il nuovo record assoluto.
l'Italia vince gli europei di Volley femminili e la Corazzata ...
COS'E' LA CORAZZATA?
La Corazzata é nata come seconda squadra del Centrale, per permettere ad alcuni giocatori indigeni (i più trist ...) esclusi dall'allora Dream Team di partecipare al campionato. Correva l'anno 1998 e da allora i nostri eroi hanno percorso migliaia di chilometri per affermare il diritto di esistere.
COS'E' LA CORAZZATA?
La Corazzata é nata come seconda squadra del Centrale, per permettere ad alcuni giocatori indigeni (i più trist ...) esclusi dall'allora Dream Team di partecipare al campionato. Correva l'anno 1998 e da allora i nostri eroi hanno percorso migliaia di chilometri per affermare il diritto di esistere.
Il risultato più prestigioso é stato il secondo posto assoluto nel Campionato Uisp, stagione 2004/2005 (dopo aver vinto il girone), lo stesso anno in cui l'altro Centrale, a Voghiera, vinceva lo Scudetto Abis per il secondo anno consecutivo.
Perché La Corazzata? Adesso, pur con alti e bassi, la squadra ha trovato un suo equilibrio, ma c'è stato un tempo ..... dopo una delle tante sconfitte, il Presidente (ci ripromettiamo di dedicargli lo spazio che merita, raccontando aneddoti e ...) con il tatto che lo contraddistingue, buttò lì la frase che segnò il destino del team: a sì propria come la corazzata potionki ... (siete proprio come la Corazzata Potemkin), parafrasando Fantozzi, forse, anzi sicuramente, voleva sottintendere: una cagata pazzesca. Il tormentone da allora é continuato fino a diventare un marchio.
IL MOMENTO
Adesso che é tutto un po' più chiaro, raccontiamo un episodio che risale alla stagione 2008/2009, il Dream Team dogatese, dopo aver dominato il suo girone, inciampa subito ed esce di scena clamorosamente contro la seconda squadra del Sabbioni, un po' di recriminazioni, qualche polemica, ma niente di che. Alla fase finale partecipa anche la Corazzata che supera di slancio il Sole Vigarano Mainarda e approda ai quarti dove trova i giustizieri dei cugini, che nulla possono, il secco 5 - 1 non lascia spazio a dubbi e consegna una insperata semifinale contro il Sabbioni, una delle favorite al titolo. Lotta durissima, un pareggio che sta stretto ai dogatesi, alla corta non c'é storia, gli avversari sono superiori, decisamente di livello, tanto per dare l'idea, a realizzare i due punti della vittoria sono M. Flipper Bottoni in coppia con Mattia Giberti e Roberto Fogli Iseppe. Il rammarico c'é, ma c'é anche tanto orgoglio.
IL GIORNO DOPO ...
Allora la Corazzata è la prima squadra del Centrale? Non diciamo cazzate! La secca risposta del Presidente (foto in alto), intervistato da un cronista del blog, che ci riprovava, sostenendo che il Centrale adesso aveva non una, ma due frecce al proprio arco. Un sorriso tirato, poi .... l'idea che questa squadra rappresenti la tradizione del Centrale mi toglie l'appetito, ma non posso certo pensare di scioglierla adesso, anche se il proverbio dice: mai dire mai ... il giornalista non replica e si dilegua, sfruttando un attimo di disattenzione del Patron.
Perché La Corazzata? Adesso, pur con alti e bassi, la squadra ha trovato un suo equilibrio, ma c'è stato un tempo ..... dopo una delle tante sconfitte, il Presidente (ci ripromettiamo di dedicargli lo spazio che merita, raccontando aneddoti e ...) con il tatto che lo contraddistingue, buttò lì la frase che segnò il destino del team: a sì propria come la corazzata potionki ... (siete proprio come la Corazzata Potemkin), parafrasando Fantozzi, forse, anzi sicuramente, voleva sottintendere: una cagata pazzesca. Il tormentone da allora é continuato fino a diventare un marchio.
IL MOMENTO
Adesso che é tutto un po' più chiaro, raccontiamo un episodio che risale alla stagione 2008/2009, il Dream Team dogatese, dopo aver dominato il suo girone, inciampa subito ed esce di scena clamorosamente contro la seconda squadra del Sabbioni, un po' di recriminazioni, qualche polemica, ma niente di che. Alla fase finale partecipa anche la Corazzata che supera di slancio il Sole Vigarano Mainarda e approda ai quarti dove trova i giustizieri dei cugini, che nulla possono, il secco 5 - 1 non lascia spazio a dubbi e consegna una insperata semifinale contro il Sabbioni, una delle favorite al titolo. Lotta durissima, un pareggio che sta stretto ai dogatesi, alla corta non c'é storia, gli avversari sono superiori, decisamente di livello, tanto per dare l'idea, a realizzare i due punti della vittoria sono M. Flipper Bottoni in coppia con Mattia Giberti e Roberto Fogli Iseppe. Il rammarico c'é, ma c'é anche tanto orgoglio.
IL GIORNO DOPO ...
Allora la Corazzata è la prima squadra del Centrale? Non diciamo cazzate! La secca risposta del Presidente (foto in alto), intervistato da un cronista del blog, che ci riprovava, sostenendo che il Centrale adesso aveva non una, ma due frecce al proprio arco. Un sorriso tirato, poi .... l'idea che questa squadra rappresenti la tradizione del Centrale mi toglie l'appetito, ma non posso certo pensare di scioglierla adesso, anche se il proverbio dice: mai dire mai ... il giornalista non replica e si dilegua, sfruttando un attimo di disattenzione del Patron.
OGGI
Molte vicende si sono intrecciate da allora, giocatori che hanno indossato le diverse casacche del gabs, che per qualche anno ha presentato tre squadre, qualcuno ha pure disputato la finale persa con il London poche settimane fa, tanto per essere precisi: Tonino Rosatti allora Capitano della Corazzata, oggi Colonnello dei vicecampioni, Michele Lugli, assente al Palazzetto per problemi fisici, che speriamo si risolvano in fretta, Roberto Longatti e Cristiano Buriani.
OLTRE LA CENSURAL'Annuario riproponeva tutte le vignette che accompagnavano le varie fasi della stagione, purtroppo, quasi tutte di difficile interpretazione per chi non ha vissuto la nostra realtà, ci scuseranno quelli che guardandole rimarranno un po' perplessi, ma in questi ultimi tempi abbiamo trascurato le vicende locali, che ci ripromettiamo di curare di più, cominciando con qualche Amarcod nella stagione estiva.
Questa é stata una delle più votate, pensiamo non sia difficile comprenderla, i soggetti sono Daniele Nava, uno che non ha bisogno di presentazioni, Andrea Bonandin il padre di Max, non il suo manager, puntualizzazione che lui non manca mai di fare, anche il dialetto non dovrebbe essere un grande ostacolo.
Max ha giocato, diciamo che ci ha provato, da noi per qualche anno, ma sono bastati pochi mesi per capire che il vero valore aggiunto era il padre, pur limitandosi a fare lo spettatore, infatti i rapporti con l'ambiente sono rimasti intatti e anche dopo la cessione del figlio lo si rivede spesso al Centrale, soprattutto in occasione del Memorial Alberti.
la responsabilità dei contenuti ricade interamente sulla redazione del blog.


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