giovedì 17 settembre 2026

C'E' SEMPRE UN DOMANI ....

Non importa se vai avanti piano, l’importante è che non ti fermi. Confucio
E' DAVVERO SOLO UN GIOCO?
Molti pensano che nel biliardo regni l'immobilismo, che tutto si ripeta sempre nello stesso modo, in parte é vero, anche se spesso i luoghi comuni impediscono di vedere oltre il proprio naso. Non si può certo negare che il rinnovamento vada a rilento, é anche vero che in pochi sport si può vincere un titolo nazionale a 70 anni (Luciano Marchetti lo ha vinto nel 2012), il fenomeno non va sottovalutato, ma chi pronostica la fine del biliardo a breve, fa affermazioni a dir poco superficiali. 
Sempre le stesse facce? Quasi ... ma le emozioni restano immutate, ed è soprattutto per questo che il circo continua le sue recite. Il numero delle squadre é lo stesso dell’anno scorso, dato non scontato, 62 suddivise in quattro categorie, con la novità del girone unico di B e conseguente ritorno ai due gironi in Estense, un impegno preso un anno fa, al momento della decisione di introdurre il girone unico di A/2, esperienza sicuramente positiva e dovrebbe esserlo ancor di più in futuro, considerando l'equilibrio ancora maggiore che queste scelte hanno prodotto.

Mancano pochi giorni al fischio di inizio (venerdì 18), è il periodo delle discussioni, dei pronostici, l’anno scorso lo scudetto della massima serie lo ha vinto il London Porto Tolle, il primo per il team veneto, ripetersi sarà complicato, ha perso qualche pedina importante, Alex Castellan e James Casellato, in parte compensate dal ritorno a tempo pieno (almeno stando alle voci) di Marcello Soncin, nemmeno la stagione scorsa però era data tra le favorite e abbiamo visto com’è finita. Stando ai numeri, sembra essere il Centrale Dogato il team più pronosticato, oltre a confermare quasi tutti gli effettivi, é partito solamente Mirko Orlandi, sono arrivati Lucca Blanda, Paolo Rizzati e Simone Cavallini, tra non molto dovrebbe rientrare in gruppo anche Michele Lugli, una delle anime di questo gruppo, l’unica incognita è la tenuta, soprattutto la capacità di gestire i momenti decisivi. Non mancherà la concorrenza, il Paolo, dovrà fare a meno di Roberto  Asnicar e Marco Galimberti, ma si è mosso per tempo sul mercato: Stefano Castaldi, Ernesto Ragazzi, molto atteso Luca Benati, classe 2009, che nonostante la giovanissima età ha già alle spalle risultati importanti, questa potrebbe essere l’occasione per affermarsi ai massimi livelli. Il Fusion reduce da una stagione deludente ha confermato l’organico in blocco con l’aggiunta di Simone Militello, altro giovanissimo con una bacheca già invidiabile, l'organico é di valore, sula, carta dovrebbe essere una delle contendenti al titolo più accreditate. 
Molta attesa anche per la compagine di Vincenzo Cusumano, l’anno scorso ad Argenta, quest’anno a Lavezzola (Arty’s), che assicurandosi le prestazioni di Luca Borghi e Marco Cerchiari sembra in grado di alzare l'asticella. Nella classifica dei punteggi seguono a ruota Parco Verde Copparo, nel precampionato ha presentato il dodicenne Ivan Bertelli, che Capitan Fioravanti sembra intenzionato a gettare nella mischia già da venerdì. Stella 2 Ferrara, stagione trionfale quella passata in A/2, prima nel girone, scudetto e Trofeo Città di Ferrara, ha cambiato molto: Giorgio Fabbri, Gianluca Bentivoglio, Christian Simoni, Sebastiano Fiorini  sono inserimenti di sicuro affidamento, il Sole Rosso Vigarano Mainarda, ha nel gruppo la sua forza, esperienza e qualità  non mancano. Il Jackpot dopo qualche stagione sofferta, ha rotto gli indugi allestendo un gruppo di ottima fattura, gli arrivi di Max Vassura, J. Casellato, Nazario Melchiori, Sergio Pennini motivano ambizioni importanti, anche se Mister Trasforini fa di tutto per smorzare i toni, evitando la ribalta.. Soddisfazione generale per il ritorno alle competizioni del Centro Ramasa, uno dei luoghi della tradizione. L'Arty’s 2 si é assicurata le prestazioni di Brendon Rizzatti e Jonatan Ferrari, presente e futuro, soprattutto talento. L'Arci 4 Cona chiude la graduatoria, é l'unica rappresentante di uno dei luoghi più titolati del ranking, un buon organico, che non crediamo possa competere per il titolo, ma saprà farsi rispettare. 
Nemmeno in A/2 ci sarà da annoiarsi, poche centinaia di punti dividono la prima dall’ultima, a garanzia di una battaglia che si preannuncia dura e incerta, il London Red Devil’s escluso dalla massima serie per una manciata di punti, reduce da una buona stagione in A/1 (sono usciti allo spareggio nei quarti di finale con il Paolo Cento) non può negare di puntare al titolo, ma ci sarà tanta, ma tanta concorrenza. Le squadre sono di qualità, un centinaio di punti dividono le prime cinque, Corporeno, C.R.C. Copparo, Arci 5 Cona e la Stella di Fantoni hanno tutto per puntare al massimo, anche chi segue però non è da meno, New Centrale Dogato (Andrea Bianchini e Pistìn Faggioli sono arrivi importanti) e Q/3 Pontelagoscuro hanno disputato la finale Estense, in estate anche Massimo Bianchi non é stato a guardare, Massimo Marani, Valerio Casetti e Lorenzo Guerzoni rafforzano un gruppo già competitivo. Entrambe sono salite di due categorie, una bella scommessa. Più staccate le altre, ma sono tutte realtà esperte, organizzate, che sanno come si fa.

In premessa abbiamo sottolineato che la serie B è la novità della stagione, girone unico a 14 squadre, con alcune realtà davvero pregevoli, Adelante XII Morelli, Rinascita San Martino e Ragno Azzurro Massa Fiscaglia sembrano essere qualche metro avanti, arrivano dalla serie superiore, che hanno perso per pochissimi punti, non avranno comunque vita facile, i team ambiziosi sono parecchi: Fusetti Oca Marina, Cona 6, Jackpot 3 Pontemaodino, attenti anche al Quartiere, ogni tanto assumono le sembianze dell'Armata Brancaleone, ma possono giocare brutti scherzi a chiunque. Non citiamo le altre per ragioni di spazio, ma non ci sarebbe da meravigliarsi nel vederle nelle zone alte della classifica. Le graduatorie non sempre rivelano le reali potenzialità, sono molti i fattori ad incidere: la tenuta, la continuità, i ricambi, elementi sempre importanti, che in un campionato così lungo diventano determinanti.

A chiudere la carrellata è l’Estense, che torna ai classici due gironi, é un campionato difficile da decifrare, oltre alla stagione regolare sono previsti gli spareggi, una sorta di campionato a parte che spesso riserva sorprese clamorose, fare pronostici é impossibile, l’equilibrio non è lo stesso delle altre categorie, le ragioni sono evidenti, ma sono molte le squadre che attrezzate. È vero che questa è la categoria che, più di ogni altra, ha come caratteristica principale la passione, ma il motto di De Coubertin “L'importante non è vincere, ma partecipare" trova pochissimo consenso anche da queste parti.

17 settembre 2026

4 commenti:

  1. Un grosso in bocca al lupo a tutti i giocatori,in particolare a quelli dell,Estense statisticamente più "grandi" di età ma ancora lì a buttare giù birilli. Un' appunto,ascoltate "Il giocatore di biliardo" di Angelo Branduardi

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  2. Ciao Ivan hai scritto Militello Mirko al Fusion.... è Simone Militello 😅😉

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